| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1359 |
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| ............. |
Navarra |
Francia |
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Francia |
Milita agli ordini del Buch,
inviato in Normandia dal re di Navarra Carlo il Malvagio. Il
Buch si muove verso Parigi per desolare il territorio di Beauvais. |
| Nov. |
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Francia |
A metà mese il della
Sala riesce a scalare (con scale di corda e chiodi di ferro)
le mura di una fortezza posta su una parete a picco. |
| 1360 |
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| Mag. |
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|
Francia |
Dopo la pace di Bretigny,
costituisce con altri condottieri la Grande Compagnia. |
| Dic. |
Comp. ventura |
Francia |
|
Francia
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Scende la valle del Rodano
con Giovanni Acuto, Robert Briquet, l'Espiote, il Creswey, Naudon
de Bageran, il Lamit, il Bataillé, il Lesparre ed altri
venturieri inglesi e guasconi. |
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1361 |
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Apr. |
Inghilterra |
Francia |
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Francia |
Con Seguin
di Badesol, affronta le milizie regie comandate da Giacomo di
Borbone e da Armand de Cervole: piomba su Pont-Saint-Esprit
e su Avignone. Scala le mura della prima località e se ne impadronisce
facendo strage dei difensori. |
| 1362 |
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| ............. |
Comp. ventura |
Francia |
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Francia |
Collegatosi nuovamente con
la Grande Compagnia, infesta la contea di Macon, il Beaujolais,
il lionese ed il Forez. Fa parte dei Tard-Venus, una compagnia
costituita di 15000 armati. |
| Apr. |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Prende parte alla battaglia
di Brignais nella quale viene vinto ed ucciso Giacomo di Borbone
conte de la Marche. |
| ............. |
Navarra |
Francia |
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Francia |
Con la vittoria la compagnia
si disperde. Il della Sala, sempre con Hortingo de la Salle,
che gli è accanto nelle sue imprese, si collega ora con
Luigi di Navarra, fratello cadetto di Carlo il Malvagio ed altri
venturieri quali Roberto Canolles, Robert Ceni, il Briquet ed
il Creswey. Costoro devastano il territorio compreso tra la
Loira e l'Allier, il borbonese e, soprattutto, i dintorni di
Moulins, di Saint-Pierre-le-Moutier e di Saint-Pourçain. |
| 1363 |
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| Ott. |
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Francia |
Si stacca dalle forze navarrine
e con 400 cavalli (fra i quali si fanno notare Hortingo de la
Salle ed il Manléon), attraversa la Loira presso Martigny;
sorprende e prende d'assalto Charité-sur-Loire. Le mura
della città vengono scalate una domenica mattina all'alba,
ma l'azione si interrompe nell'attesa che scompaiano le ombre
della notte. Il della Sala temporeggia per timore di qualche
agguato. Gli abitanti approfittano dell'indugio, si imbarcano
sulla Loira a bordo di molti natanti; portano con sé
i beni più preziosi e si danno alla fuga verso Nevers.
La località, pressocché deserta, viene messa a
sacco. Luigi di Navarra invia in rinforzo al della Sala, il
Briquet ed il Creswey con 300 uomini d'arme. Charité-sur-Loire
diviene la base logistica del partito navarrino in Francia. |
| 1364 |
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| Mag. |
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Francia |
Si fortifica con i navarrini
in Charité-sur-Loire, specie dopo la disfatta subita
nel mese da Carlo il Malvagio a Cocherel. Il re di Francia Carlo
V invia contro il della Sala un esercito agli ordini del connestabile
di Francia Moreau de Fienne e dei marescialli Boucicaut ed Arnoul
d'Audrehem, Mouton de Blainville e Louis de Sancerre. Anche
il du Guesclin prende parte all'assedio della località. |
| Sett. |
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FRancia |
Il comando delle operazioni,
per i francesi, è preso dal duca di Borgogna Filippo
l'Ardito. I difensori, poiché non arrivano i soccorsi
promessi da Luigi di Navarra, chiedono la resa a patti. Il duca
di Borgogna rifiuta inizialmente la richiesta. Il della Sala,
il Creswey ed il Briquet continuano a lottare fino al momento
in cui viene trovato l'accordo. E' consegnata Charité-sur-Loire
ed i venturieri si impegnano a non militare più per il
re di Navarra contro il re di Francia per tre anni. |
| 1365 |
Francia |
Aragona |
|
Spagna |
A fine anno segue il du Guesclin
ed il maresciallo d'Audrehem in Spagna per combattere a favore
di Enrico di Trastamare contro il re d'Aragona Pietro il Crudele. |
| 1367 |
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| Feb. |
Inghilterra |
Francia |
|
Spagna |
Ritorna in Spagna al soldo
degli inglesi per contrastare, agli ordini del principe di Galles,
Enrico di Trastamare, il du Guesclin ed il maresciallo d'Audrehem.
Fa parte del trentesimo corpo d'armata inglese che supera le
gole di Roncisvalle: in esso figurano anche Giovanni d'Armagnac,
il conte di Comminges ed i signori d'Albret e di la Barthe. |
| Dic. |
Comp. ventura |
Francia |
|
Francia |
Congedato al termine della
campagna, il della Sala con Hortingo de la Salle, il Lamiit,
il Briquet, il Creswey, il Ceni, il Lesparre e Naudon de Bageran
si dirige verso nord saccheggiando ogni terra durante il suo
passaggio. Desola l'Auvergne ed il Berry. |
| 1368 |
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| Feb. |
Comp. ventura |
Francia |
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Francia |
Attraversa la Loira a Marcigny
e si stabilisce nella contea di Macon, dove il della Sala opera
con altri capitani guasconi quali Bérard d'Albret, Gaillart
de la Mothe, Bernard d'Eauze ed il Badefol. Successivamente,
i venturieri penetrano nel ducato di Borgogna; la mancanza di
vettovaglie li obbliga, tuttavia, a ritirarsi. Invadono il territorio
di Auxerre e si impadroniscono delle chiese fortificate di Cravant
e di Vermenton. A Cravant le bande si dividono in due gruppi:
l'uno, forte di 800 uomini d'arme inglesi attraversa loYourne
ed entra nel Gatinais; il secondo, nel quale si trovano 400
uomini d'arme ed altri 10000 armati tra fanti e saccomanni (senza
tenere conto delle donne e dei bambini al loro seguito), supera
la Senna, l'Aube e si ferma nella Champagne, ove sono occupate
Epernay, Fismes, Ay, Coincy-l'Abbaye. Da ultimo, risalgono verso
Reims, Soissons e Noyon. |
| Dic. |
Inghilterra |
Francia |
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Francia |
La ripresa delle ostilità
tra francesi ed inglesi conduce il della Sala a Quercy. |
| 1369 |
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| Ago. |
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|
Francia |
Presto il principe di Galles
dà mano libera ai venturieri. Costoro, per vivere, saccheggiano
le terre poste sui confini dell'Auvergne e del Limousin. Il
della Sala non vuole restare inattivo. A metà mese, con
il fedele Hortingo de la Salle ed il condottiero inglese Bernard
de Wisk tenta un colpo di mano ai danni del castello di Belleperche,
sito nel borbonese, dove risiede la duchessa di Borbone Isabella
di Valois, suocera del re carlo V. Cavalca un giorno ed una
notte con soli 100 cavalli e giunge all'alba davanti a Belleperche,
la cui guarnigione sorveglia malamente il castello. Si introduce
in esso in un giorno di mercato ed assale le sentinelle: irrompono
i suoi armati al suo interno. Lo stesso giorno con gli altri
due capitani della compagnia si impossessa di Sainte-Sévère,
che consegna a Jean Devereux, siniscalco del re d'Inghilterra. |
| Sett. |
|
|
|
Francia |
Il duca Luigi
di Borbone, il maresciallo di Sancerre, il signore di Beaujeu
guidano la spedizione volta al recupero del castello di Belleperche.
Ad essa prendono parte i principali cavalieri del borbonese,
del Beaujolais, del Forez e dell'Auvergne; più tardi
arriveranno anche le milizie inviate dal duca di Borgogna. Gli
inglesi, invece, spediscono in soccorso del della Sala i conti
di Cambridge e di Pembroke con alcuni contingenti. |
| Ott. |
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Francia |
Con Bertucat d'Albret, desola il circondario di
Livinhac-le-Haut. |
| 1370 |
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| Mag. |
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|
Francia |
La campagna non ha esito positivo.
I venturieri devono evacuare Belleperche; portano con sé
i prigionieri che saranno liberati solo nell'agosto 1372 dal
duca Luigi di Borbone, coadiuvato nella sua azione dal du Guesclin
e dal duca d'Angiò. |
| Sett. |
|
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|
Francia |
Con Hortingo de la Salle, il de Wisk e Bertucat
d'Albret, affianca il principe di Galles all'assedio di Limoges.
La città viene presa d'assalto a metà mese ed è
messa a sacco. |
| 1371 |
|
|
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|
|
| ............. |
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|
|
Francia |
Si collega con Bertucat d'Albret
ed entra in Quercy. Occupa numerosi piccoli castelli e villaggi. |
| Ott. |
|
|
|
Francia |
A metà mese, al comando
con l'Albret di 160 uomini d'arme e di 500 fanti, scala le mura
di Figeac e si impadronisce di tale città. L'occupazione
è facilitata dalla peste che ha falcidiato le file dei
difensori. La compagnia distrugge numerose case e cinque palazzi;
il bottino è valutato in 50000 franchi fra contanti e
gioielli: senza contare altre mercanzie del valore di 4000 fiorini,
quali frumento, vino ed altre derrate. Dopo la vittoria il della
Sala viene armato cavaliere nella breccia aperta nelle mura
cittadine nella quale è passato con i suoi uomini. E'
nominato capitano di Figeac per conto del re d'Inghilterra e
del principe d'Aquitania. |
| 1372 |
|
|
|
Francia |
Assalito dai francesi e dalle
truppe di Giovanni d'Armagnac, con il d'Albret si impegna a
consegnare Figeac agli avversari dietro il pagamento di 120000
franchi da parte delle comunità di Quercy, di Rovergue
e dell'Auvergne. |
| 1373 |
|
|
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|
|
| Lug.
ago. |
|
|
|
Francia |
Allorché la somma richiesta
risulta in gran parte pagata, lascia Figeac dopo avere ricevuto
assicurazioni sul pagamento della somma residua a Moncuq ed
a Bergerac. Prima di abbandonare la località pretende
dai suoi abitanti il giuramento di fedeltà alla causa
inglese. |
|
Giu. |
del Balzo |
Napoli |
|
Francia e Campania |
Parte dalla
Provenza con 15000 uomini fra fanti e cavalli per seguire in
Italia il duca di Andria con Enrico di Guascogna, Rinaldo Capospada
e Luigi Panzardo ed aiutarlo a recuperare i suoi beni in Puglia
ai danni della regina Giovanna d’Angiò e dei San Severino. E’
segnalato ad Aversa ed in Terra di Lavoro. |
|
……..... |
|
|
|
Puglia |
Rimane in Puglia
anche quando Francesco del Balzo abbandona nottempo il campo
per rientrare in Provenza. Il della Sala espugna una fortezza
appartenente alla duchessa di Durazzo sorvegliata da Marcello
Arcamone che, ubriaco, si dimentica di predisporre le dovute
guardie; si avvicina a Lecce e batte a Tafagnano gli abitanti
che lo hanno attaccato all’improvviso. Lascia il regno di Napoli
e rientra in Francia solo quando gli vengono consegnati 60000
fiorini. |
| 1374 |
Comp. ventura |
Francia |
|
Francia |
Ritorna in Borgogna. Con la
Compagnia degli Inglesi è segnalato a Chalmonx, sui confini
della contea del Charolais appartenente al duca d'Armagnac.
Si ferma nella vallata del Rodano. Non usufruisce di alcuna
condotta. |
|
1375 |
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Dic. |
Chiesa |
Firenze |
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Umbria |
Ritorna in
Italia agli stipendi del cardinale legato Guglielmo di Noellet
per combattere i fiorentini nella guerra degli Otto Santi. A
metà mese, si trova a Corneto (Tarquinia): gli abitanti
si ribellano ai pontifici e fanno strage dei suoi uomini (un
centinaio). In un secondo momento si trasferisce a Perugia con
200 lance e 400 fanti ed ha l'incarico di castellano del cassero
di Sant'Antonio. Allorché anche tali abitanti si rivoltano allo
stato della Chiesa, si ritira nella cittadella con l’abate di
Montmajeur Gherardo di Puy, abate di Cluny di Marmontier, il
vescovo di Bologna, il francese Ugo de la Roche, il vescovo
di Montfaucon e Gomez Garcia con milizie inglesi, francesi e
borgognone per un totale di 1500 uomini. Assediatovi, gli avversari
riescono a dividere le comunicazioni fra la fortezza posta sulla
fine del borgo di Sant’Antonio, sopra il monastero di Santa
Maria a Monte Luce, e l’altra collocata sul monte sopra porta
Sole. Vengono costruiti trabucchi ed altre macchine da guerra. |
|
1376 |
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Gen. |
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Umbria |
E’ costretto
ad arrendersi a patti. |
|
Lug. |
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Emilia |
Con Giovanni
di Maléstroit, assedia in Bologna Guido d’Asciano. |
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1377 |
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|
|
Mag. |
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|
Romagna |
Viene messo
in fuga a Solarolo da Astorre Manfredi. |
|
1378 |
|
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|
Mag. |
Chiesa |
Vico |
|
Lazio |
Milita agli
stipendi del papa Urbano VI. Il pontefice lo invia contro Viterbo;
per spingerlo con più forza all'impresa contro Francesco
di Vico il papa estrae dal fodero del della Sala la sua spada
e la vibra spavaldamente in aria. Il della Sala non fa in tempo
a giungere a Viterbo che scoppia la rivolta nella città
a favore dei pontifici. Il Vico ha buon gioco nella repressione;
vince i sedizioni prima dell' arrivo deo condottiero francese
e si libera di quanti ostacolano la sua politica. Il della Sala
staziona a Bolsena con Guglielmetto della Sala; cambia presto
partito e prende soldo con i cardinali francesi riuniti ad Anagni. |
|
Lug. |
Antipapa
|
Chiesa
|
|
Lazio |
Riceve l'ordine
dall'arcivescovo di Arles, Pietro de Cros, di lasciare il viterbese
e raggiungere Anagni. Cavalca alla volta di Roma alla testa
di 200 lance bretoni: 5000 abitanti della città in armi
cercano di sbarrargli il passo al ponte Salario. Ne segue un
combattimento in cui i romani hanno la peggio di fronte alla
compagnia dei bretoni con la morte di 500/800 uomini e la cattura
di un numero maggiore di persone. Il della Sala si sposta ad
Anagni ove raggiunge i cardinali francesi. Per il suo intervento
gli sono promessi nella Vaucluse i feudi di Mornas e di Caderousse
dei quali sarà infeudato alla fine di dicembre dell'anno
seguente. Grande è, invece, lo spirito di vendetta dei
romani che si scagliano contro i bretoni uccidendone un buon
numero; sono pure messe a sacco le case degli impiegati della
curia ed incarcerati alcuni vescovi. |
|
1379 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
|
Lazio |
Con il Maléstroit
e Luigi di Montjoie, fronteggia a Marino Alberico di Barbiano:
ha il comando della seconda schiera. Respinge, inizialmente,
l’assalto portato da Galeazzo Pepoli e dopo cinque ore è vinto
e catturato dagli uomini della Compagnia di San Giorgio. Condotto
a Roma con gli altri condottieri, è presto liberato.
|
|
Sett. |
|
|
|
Lazio |
Lascia Vetralla
con Francesco di Vico ed espugna Bracciano. |
|
……..... |
Orvieto |
Perugia |
|
Umbria e Toscana |
Si pone al
servizio di Orvieto con1200 cavalli; supera il guado del Morra,
irrompe nel Chiugi e razzia 3000 capi di bestiame tra grosso
e minuto e 100 asini; i prigionieri sono 400. Attraversa la
val di Chiana a Valiano e si riduce a Cetona, ove rimane Piero
di Sagra con 400 cavalli. |
|
1380 |
|
|
|
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|
|
Mag. |
|
|
|
Umbria |
Si trova ad
Orvieto. |
| Giu. |
Gaetani |
Roma |
|
Lazio |
Si collega con il conte di
Fondi Onorato Gaetani e sconfigge a Fondi i romani: gli avversari
subiscono la perdita di 1400 uomini fra morti e prigionieri. |
|
Lug. |
Napoli |
Durazzo |
|
Campania |
E’ sconfitto
con Ottone di Brunswick dalle truppe di Carlo di Durazzo e del
Barbiano nella battaglia di porta Capuana a Napoli. Cerca di
rifugiarsi nel castello di Sant'Elmo. Costretto alla resa, è
lasciato libero dietro la promessa di non militare per un anno
contro i durazzeschi. |
|
……..... |
Vico |
Chiesa |
|
Lazio |
Con Guglielmetto
della Sala, affianca il prefetto Francesco di Vico nel Patrimonio. |
|
……..... |
Napoli |
Durazzo |
|
Campania |
Esce dal regno
di Napoli con 100 lance. |
|
1381 |
|
|
|
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|
|
Mar. |
Comp. ventura |
Siena |
|
Toscana |
Giunge con
la compagnia dei bretoni a Monticchiello, minaccia Chianciano
e Montepulciano. |
|
Mag. |
|
|
|
Toscana
Umbria |
Sconfitto dai
senesi, si collega con Rinaldo Orsini e Corrado Monaldeschi
per assediare Corbara; devasta il contado, taglia vigneti ed
alberi da frutta nel piano di Sala. |
|
Giu. |
Comp. ventura |
Siena |
|
Toscana |
Sempre con
Guglielmetto della Sala, invade il senese e coadiuva i Farnese
ad impadronirsi di Montorio: si appropria nel Tombolo di una
grande quantità di bestiame, valutata sui 40000 fiorini. Viene
loro contro Giovanni degli Ubaldini che occupa la fortezza di
Ponte del Rigo controllata dai bretoni: è costretto a ritirarsi
con la perdita di 40 cavalli e trova rifugio a Radicofani presso
Cione da Siena. |
|
Lug.
ago. |
|
|
|
Toscana |
Firma la pace
con i senesi; si impegna a non combatterli come venturiere.
Ad agosto consegna loro per 8000 fiorini il castello di Montorio,
che si è fatto restituire da Leonardo Farnese. |
|
Ott. |
Comp. ventura |
Montemarte |
|
Umbria |
Ritorna nel
territorio di Corbara e si impossessa della torre del Cantaccio
ai danni dei Montemarte. |
|
1382 |
|
|
|
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|
|
Estate |
|
|
|
Umbria |
Si trova ad
Orvieto con l’Orsini: è raggiunto dagli ambasciatori senesi
con i quali raggiunge un accordo. |
|
Autunno |
Angiò Antipapa |
Napoli Chiesa |
|
Campania |
E’ segnalato
a Maddaloni con Luigi d’Angiò per contrastarvi i durazzeschi. |
|
1383 |
|
|
|
|
|
|
……..... |
|
|
|
Lazio |
Attacca Montefiascone,
alla cui difesa si trova per i pontifici Simonetto Orsini; si
porta ad Orvieto ed infesta il piano di Sala ai danni di Simonetto
di Castel di Piero e di Ugolino da Montemarte. |
|
……..... |
Vico |
Siena |
|
Toscana |
Si unisce ancora
con il Vico e Guglielmetto della Sala per depredare la maremma. |
|
……..... |
Angiò Antipapa |
Napoli Chiesa |
|
Campania |
Affronta Domenico
da Siena ed Angelino d’Austria in difesa dei conti di Caserta,
i della Ratta; toglie
Mignano Monte Lungo al primo condottiero. |
|
1384 |
|
|
|
|
|
|
Ago. |
|
|
|
Campania |
Si congiunge
con gli angioini e con Francesco della Ratta cavalca fino a
Sant’Antonio Abate; vessa gli abitanti del contado fino ad Aversa
ed a Casoria. |
|
Sett. |
|
|
|
Campania e Puglia |
Entra in Afragola
con il della Ratta e Bartolomeo da Capua con 500 cavalli: le
prede sono portate a Caserta. Passa in Puglia, ove resta fino
alla morte di Luigi d’Angiò. Da ultimo, ottiene dai senesi un
salvacondotto per sé per la sua comitiva ( non molto numerosa)
ed ottiene libero passaggio dietro l’assicurazione di non danneggiarne
il territorio per un quadriennio. |
|
Dic. |
|
|
|
Lazio e Francia |
Si unisce con
il Brunswick, attraversa il Garigliano, giunge nella contea
di Fondi e riconferma
l’accordo con i senesi: 50 lance delle sue compagnie si assoldano
con il comune (25 fiorini per lancia il mese). Si imbarca per
la Francia e raggiunge Avignone con il duca bavarese. |
| 1385 |
|
|
|
|
|
| Mag. |
|
|
|
Francia |
Il giorno di Pentecoste si
trova ad Avignone. Presenzia alla cerimonia in cui l'antipapa
consegna il gonfalone della Chiesa al giovane Luigi II d'Angiò.
Nell'occasione il della Sala regge la bandiera pontificia, mentre
Pietro della Corona sostiene quella del regno di Sicilia. Ai
due condottieri sono promessi 40000 franchi da Maria di Blois.
Riceve subito 600 franchi; Clemente VII, viste le difficoltà
economiche della duchessa d'Angiò, assume a suo carico
parte del costo di tutta la condotta il cui ammontare, a causa
di alcuni imprevisti, sale in breve tempo a 60000 franchi. |
| Lug. |
|
|
|
Francia |
A metà mese con il
signore di Chateaurenard riceve, a nome del duca d'Angiò,
la sottomissione degli abitanti di Tarascona. Recupera la Provenza
ribellatasi agli angioini.. |
|
............. |
Antipapa |
Chiesa |
|
Lazio |
Rientrato in
Italia, con l’Orsini guerreggia sotto Viterbo i pontifici. |
|
1386 |
|
|
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|
|
| Gen. |
|
|
|
Puglia |
E' segnalato nei pressi di Taranto. |
|
Mag. |
Comp. ventura |
Pisa Siena |
|
Toscana |
Depreda il
territorio di Cetona e scorre il pisano fino a San Donnino.
Si accorda con i senesi
che gli riconosceranno 15000 fiorini fino al febbraio del 1387. |
|
Giu. lug. |
Antipapa |
Chiesa |
|
Umbria |
Con Francesco
di Vico, sconfigge a San Michele in Teverina Taddeo Pepoli.
I pontifici ripassano il Tevere, si riorganizzano con le truppe
prestate loro da Ugolino da Montemarte e da Tommaso d'Alviano
e, con una marcia rapidissima, si avviano verso Montefiascone.
Riconquistano la rocca, alla cui guardia si trovano solo pochi
bretoni ed il capitano Simone di Battifolle. |
| Ago. |
|
|
|
Lazio |
Si fortifica in Viterbo con il Vico. |
|
……..... |
Antipapa |
Napoli |
|
Campania |
Affianca Ugo
da San Severino contro i durazzeschi. |
|
1387 |
|
|
|
|
|
| Gen. |
|
|
|
Umbria |
I perugini
intercettano un messaggio inviato dai fiorentini a lui ed a
Everardo della Campana. |
|
Mar. |
Antipapa |
Chiesa |
|
Lazio ed Umbria |
Si trova con
Piero Gaetani alla difesa di Viterbo: quando la città si ribella
a Francesco di Vico a favore dei pontifici, se ne allontana
e lascia il prefetto al suo destino. Si dirige su Amelia con
600 cavalli; cattura in Montefiascone il rettore del Patrimonio. |
|
Giu. |
|
|
|
Umbria |
Si congiunge
ancora una volta con Rinaldo Orsini; con Giovanni da Cremona, difende Orvieto
alla testa di 400 cavalli. Fa uscire dalla città i mercorini
fautori del papa. |
|
Ago. |
Verona |
Milano |
|
Marche |
E’ assoldato
da Antonio della Scala per combattere i Visconti. Si trova intorno
a Fabriano ed a Rocca Contrada (Arcevia). Carlo Malatesta assolda
per conto degli avversari Everardo della Campana, Corrado Lando,
Luchino da Casate e Giovannolo da Genova (800 cavalli). Costoro,
tramite Pietro di Poggio, persuadono Boldrino da Panicale, Nello
da Camerino e Milano d’Asti a passare al servizio del
Malatesta ed a bloccare insieme la strada al della Sala. |
|
Sett. |
Comp. ventura |
Perugia |
|
Umbria |
Raduna con
il della Campana 1000 cavalli ed attacca il perugino; con l’aiuto
dei fuoriusciti, fa ribellare il castello di Cannara e da qui
conduce la guerra al capoluogo con continue scorrerie fin sulle
porte di Perugia. Gli viene contro il Panicale con 200 lance;
costui tenta inutilmente di allontanarlo dal territorio. Il
della Sala porta il bottino a Cannara e vende la località ai
perugini. |
|
Ott. |
Antipapa |
Chiesa |
|
Umbria |
Con Giovanni
da Cremona, assale Giovanni Beltoft sul Paglia (150 cavalli),
lo mette in fuga e colloca al ponte di San Luminato un presidio
di 20 lance: i pontifici, che assediano la città, levano il
campo e rientrano a Viterbo. Torna a San Michele in Teverina
e trova resistenza in Antonio da Titignano e Francesco da Montemarte. |
|
Nov. |
|
|
|
Lazio |
Occupa Civitavecchia
e Rispampani; cerca di avere per trattato Canino. |
|
Dic. |
Comp. ventura |
Pisa Siena Lucca Firenze |
|
Umbria e Toscana |
Esce dal perugino
per mancanza di vettovaglie, si dirige verso Gubbio e Città
di Castello dove vi è già l’Asciano con 1000 cavalli. Istigato
dai fiorentini, con l’Asciano, il della Campana e Corrado Lando,
prende la strada di Casoli e Volterra e
penetra nel pisano. Si accampa a Bagno ad Acqua facendo
prigionieri uomini e donne e predando bestiame d'ogni tipo;
prosegue per la Valdarno, tocca San Casciano dei Bagni, San
Savino (di cui assedia l’abbazia), Sant’Agostino e San Giusto
alle Monache; ritorna a Peccioli ed i pisani riconoscono ai venturieri una
taglia di 8000 fiorini, dei quali 4000 subito in pezze di velluto
ed altri 4000 da consegnarsi al momento della partenza dal territorio.
Ciò non è di ostacolo ai venturieri di continuare nella loro
politica di rapina, di catturare più di 100 persone fra uomini
e giovani, e di razziare più di 1000 capi di bestiame fra asini,
pecore, buoi e maiali. Il della Sala lascia Cascina, si ferma
a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua, sempre con le medesime
depredazioni. I senesi riconoscono alla compagnia 9000 fiorini,
i lucchesi altri 4000; a Peccioli patteggia anche con i fiorentini
con i quali si impegna a non arrecare danno al loro territorio
per quattordici mesi dietro un compenso di 7000 fiorini. A fine
mese, tocca Fabbrica, Laiatico e punta su Volterra. |
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1388 |
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Gen. |
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Toscana e Umbria |
Si ferma a
Colle di Val d’Elsa e rientra nel perugino. Viene contattato
dai fiorentini per passare ai loro stipendi contro i viscontei. |
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……..... |
Comp. ventura |
Chiesa Perugia |
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Umbria |
Molesta con
il Lando e l’Asciano le terre di Fontignano e di Castiglion
Fosco; cala sotto le mura di Spello e preda fino ad Assisi. |
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Apr. |
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Umbria |
Affrontato
da 400 lance pontificie agli ordini di Ugolino Trinci, è costretto
ad abbandonare l’Umbria. Con il della Campana, viene contattato dai fiorentini. |
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Mag. giu. |
Comp. ventura |
Siena Pisa Lucca |
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Toscana e Umbria |
Si collega
con Bertoldo Saer e l’Asciano e scorre la Toscana: i senesi
gli consegnano 12000 fiorini. Si getta nel pisano; Piero Gambacorta
raccoglie 2000 fanti per difendersi ed altri soccorsi arrivano
al signore di Pisa da Firenze e da Bologna, tanto che, ai primi
di giugno, si trovano alla difesa della città 450 lance e molti
fanti. I fuoriusciti fanno ribellare due castelli; in ogni caso
il Gambacorta preferisce dare ai venturieri 13000 fiorini. Il
della Sala riceve altri 9000 fiorini dai lucchesi;
si collega con Giovanni Beltoft e rientra a Cannara. |
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Lug. |
Comp. ventura |
Montecuccoli |
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Toscana |
Con il della
Campana, minaccia Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi
dai lucchesi. Gli sono fatti avere 6700 fiorini per allontanarsi.
Tratta di passare al soldo dei pontifici. |
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……..... |
Comp. ventura |
Chiesa |
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Lazio |
Viene sconfitto
sotto Tivoli da Luca Savelli. |
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Nov. |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Viene costretto
dai perugini, comandati dal Beltoft e dal Lando, ad abbandonare
Cannara. |
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1389 |
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Gen. |
Comp. ventura |
Siena |
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Toscana |
Con Giovanni
Acuto ed il Lando depreda il senese. |
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Mar. |
Angiò Antipapa |
Napoli Chiesa |
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Campania Umbria e Lazio |
Combatte nel
napoletano l’Acuto ed il Brunswick che militano con i durazzeschi.
Nello stesso periodo è contattato da Francesco Novello da Carrara
per passare agli stipendi della lega contro i viscontei; rifiuta
ed informa il conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti su quanto
è venuto a sapere. Si sposta in Umbria e con Corrado di Altinberg
assedia in Benano Francesco da Montemarte; presta
poi soccorso a Bertoldo Farnese, assediato nella rocca
di Farnese dai congiunti Giovanni e Sciarra. |
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Apr. |
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1000 cavalli |
Campania |
Clemente VII
lo invia con 1000 cavalli guasconi nel Principato Ultra; entra
in Napoli. |
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Mag. |
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Umbria |
Ritorna ad
assediare Benano con l’Altinberg, Devasta i contadi di San Michele in Teverina,
Fabro, Salce e Corbara. |
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Ago. sett. |
Comp. ventura Antipapa
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Siena
Chiesa
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Toscana Lazio e Umbria |
E’ sobillato
dai fiorentini a danneggiare ancora una volta il senese. Sono
inviati a suo sostegno verso il confine balestrieri e cavalli,
con lo scopo apparente di ostacolargli il passo, nella realtà
di provvederlo di vettovaglie e di proteggerlo in caso di
sconfitta: i senesi chiedono al Visconti l’invio di 200
lance al fine di poterlo fronteggiare. Il della Sala si unisce
con il conte di Pitigliano Bertoldo Orsini; si accorda con Giovanni
di Pecora per entrare in Siena dalla porta di Ovile, muove dal
Chianti e raggiunge nottetempo la città. Il trattato è scoperto,
per cui è costretto a ritirarsi con il conte di Pitigliano.
I due condottieri cavalcano in val d’Arbia ed in val d’Orcia,
dove si appropriano di numerose prede. I fiorentini occupano
Montepulciano con il commissario Rinaldo Gianfigliazzi (1000
balestrieri e 600 cavalli) e, contro le promesse, non forniscono
ai venturieri le vettovaglie necessarie. Il della Sala è in
tal modo forzato a riattraversare il senese per raggiungere
Staggia. Viene bloccato tra tale località e Colle di Val d’Elsa
dai commissari Lotto Castellani e Filippo Cavicchioli; lascia
allora il bottino e ritorna con i fuoriusciti, che lo accompagnano,
sotto le mura di Siena per vedere se all’ interno della città
sorgano disordini a loro favore. Fallita la prospettiva, rientra
nel Patrimonio al fine di prestare soccorso a Canino, che è
assediata dai pontifici, mentre Bertoldo Orsini se la deve vedere
da solo con i senesi. Viene nominato rettore del Patrimonio
dal papa e pone la sua sede a Todi. |
| Nov. |
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Marche e Romagna |
Continua le sue scorribande
anche dopo la morte di Urbano VI e la proclamazione a pontefice
di Bonifacio IX. Si getta nella marca d'Ancona ed in Romagna
e sorveglia tutte le strade che portano a nord. Cattura molti
partigiani del papa ed altri ne uccide. |
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1390 |
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| Ago. |
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Francia |
E' segnalato a Mende come
testimone di un accordo stipulato alla presenza di Giovanni
d'Armagnac di un accordo fra il vescovo di Maguelonne, delegato
dell'antipapa, e un rappresentante del duca di Turenna. |
| Sett. |
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Francia |
Risulta sempre creditore di
500 fiorini nei confronti del duca d'Angiò e dell'antipapa
. |
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Ott. |
Milano |
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Toscana |
E' condotto
da Gian Galeazzo Visconti. Chiede libero il passo ai pisani. |
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1391 |
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Apr. |
Antipapa |
Chiesa |
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Lazio |
Si trova nel
viterbese in difficoltà di fronte al’offensiva delle truppe
del papa Bonifacio IX. Assolda numerosi capitani che sono agli
stipendi dei fiorentini; anche due condottieri pontifici defezionano
nel suo campo. Assedia Roma dalla parte di San Pietro e pone
gli avversari in estrema difficoltà. |
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Mag. |
Milano |
Firenze |
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Francia |
Rientra in
Francia e raccoglie 500 lance per conto dei viscontei. |
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Giu. |
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500 lance |
Francia |
Giovanni d'Armagnac
si è alleato con i fiorentini per combattere il conte
di Virtù; il condottiero decide di portarsi in Italia per contrastare
le truppe di quest'ultimo. Attraversa il confine e giunge al
Moncenisio a cinquanta miglia dagli avversari. Sorpreso
dagli armagnacchi in una valle alpina più di metà
dei suoi uomini rimane ucciso nello scontro e 300 sono catturati.
Il della Sala, inizialmente, riesce a sfuggure alla cattura;
catturato in un bosco, viene ucciso a tradimento da 3 suoi cavalieri
corrotti dai religiosi di Saint-Denys. |
Capitano valoroso.
Secondo l’Acuto, il migliore condottiero in Italia dopo
Giovanni degli Ubaldini.
Esperto.
Prudentissimo.
S'était fait un nom en Italie... Véritable
carrière de routier, singulier mélange de haut-faits
et d'actes de brigandages; qui nous montre l'aventurier gascon tantot
occupant une place importante à la cour d'Avignon et traité
avec de grands égards par le pape Clément, les cardinaux
et l'entourage du roi Louis II d'Anjou, tantot courant les grands
chemins et extorquant, par la violence, l'argent des Siennois, des
Pisans et de Lucquois; ou l'on trouve pour ainsi dire de tout, hormis
cependant un seul acte de lacheté ou de félonie.