Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
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1680      BERNARDO DELLA SALA  (Bernardon de la Salle, Bernardo Guascone, Bertrando de la Salle) Originario dell'Auvergne o, più probabilmente, della diocesi di Agen. Soprannominato Chicot o Chikos de la Salle. Signore di Figeac e di Soriano nel Cimino, di Mornas e di Caderousse nella Vaucluse. Padre di Bernardo della Serra, parente di Guglielmetto della Sala, genero di Bernabò Visconti di cui sposa la figlia naturale Riccarda; cognato di Giovanni Acuto e di Lucio Lando.

               1359 - 1391 (giugno)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1359          
............. Navarra Francia   Francia
Milita agli ordini del Buch, inviato in Normandia dal re di Navarra Carlo il Malvagio. Il Buch si muove verso Parigi per desolare il territorio di Beauvais.
Nov.       Francia
A metà mese il della Sala riesce a scalare (con scale di corda e chiodi di ferro) le mura di una fortezza posta su una parete a picco.
1360          
Mag.       Francia
Dopo la pace di Bretigny, costituisce con altri condottieri la Grande Compagnia.
Dic. Comp. ventura Francia  

Francia

 

Scende la valle del Rodano con Giovanni Acuto, Robert Briquet, l'Espiote, il Creswey, Naudon de Bageran, il Lamit, il Bataillé, il Lesparre ed altri venturieri inglesi e guasconi.

1361

 

 

 

 

 

Apr.

Inghilterra

Francia

 

Francia

Con Seguin di Badesol, affronta le milizie regie comandate da Giacomo di Borbone e da Armand de Cervole: piomba su Pont-Saint-Esprit e su Avignone. Scala le mura della prima località e se ne impadronisce facendo strage dei difensori.

1362          
............. Comp. ventura Francia   Francia
Collegatosi nuovamente con la Grande Compagnia, infesta la contea di Macon, il Beaujolais, il lionese ed il Forez. Fa parte dei Tard-Venus, una compagnia costituita di 15000 armati.
Apr. Inghilterra Francia   Francia
Prende parte alla battaglia di Brignais nella quale viene vinto ed ucciso Giacomo di Borbone conte de la Marche.
............. Navarra Francia   Francia
Con la vittoria la compagnia si disperde. Il della Sala, sempre con Hortingo de la Salle, che gli è accanto nelle sue imprese, si collega ora con Luigi di Navarra, fratello cadetto di Carlo il Malvagio ed altri venturieri quali Roberto Canolles, Robert Ceni, il Briquet ed il Creswey. Costoro devastano il territorio compreso tra la Loira e l'Allier, il borbonese e, soprattutto, i dintorni di Moulins, di Saint-Pierre-le-Moutier e di Saint-Pourçain.
1363          
Ott.       Francia
Si stacca dalle forze navarrine e con 400 cavalli (fra i quali si fanno notare Hortingo de la Salle ed il Manléon), attraversa la Loira presso Martigny; sorprende e prende d'assalto Charité-sur-Loire. Le mura della città vengono scalate una domenica mattina all'alba, ma l'azione si interrompe nell'attesa che scompaiano le ombre della notte. Il della Sala temporeggia per timore di qualche agguato. Gli abitanti approfittano dell'indugio, si imbarcano sulla Loira a bordo di molti natanti; portano con sé i beni più preziosi e si danno alla fuga verso Nevers. La località, pressocché deserta, viene messa a sacco. Luigi di Navarra invia in rinforzo al della Sala, il Briquet ed il Creswey con 300 uomini d'arme. Charité-sur-Loire diviene la base logistica del partito navarrino in Francia.
1364          
Mag.       Francia
Si fortifica con i navarrini in Charité-sur-Loire, specie dopo la disfatta subita nel mese da Carlo il Malvagio a Cocherel. Il re di Francia Carlo V invia contro il della Sala un esercito agli ordini del connestabile di Francia Moreau de Fienne e dei marescialli Boucicaut ed Arnoul d'Audrehem, Mouton de Blainville e Louis de Sancerre. Anche il du Guesclin prende parte all'assedio della località.
Sett.       FRancia
Il comando delle operazioni, per i francesi, è preso dal duca di Borgogna Filippo l'Ardito. I difensori, poiché non arrivano i soccorsi promessi da Luigi di Navarra, chiedono la resa a patti. Il duca di Borgogna rifiuta inizialmente la richiesta. Il della Sala, il Creswey ed il Briquet continuano a lottare fino al momento in cui viene trovato l'accordo. E' consegnata Charité-sur-Loire ed i venturieri si impegnano a non militare più per il re di Navarra contro il re di Francia per tre anni.
1365 Francia Aragona   Spagna
A fine anno segue il du Guesclin ed il maresciallo d'Audrehem in Spagna per combattere a favore di Enrico di Trastamare contro il re d'Aragona Pietro il Crudele.
1367          
Feb. Inghilterra Francia   Spagna
Ritorna in Spagna al soldo degli inglesi per contrastare, agli ordini del principe di Galles, Enrico di Trastamare, il du Guesclin ed il maresciallo d'Audrehem. Fa parte del trentesimo corpo d'armata inglese che supera le gole di Roncisvalle: in esso figurano anche Giovanni d'Armagnac, il conte di Comminges ed i signori d'Albret e di la Barthe.
Dic. Comp. ventura Francia   Francia
Congedato al termine della campagna, il della Sala con Hortingo de la Salle, il Lamiit, il Briquet, il Creswey, il Ceni, il Lesparre e Naudon de Bageran si dirige verso nord saccheggiando ogni terra durante il suo passaggio. Desola l'Auvergne ed il Berry.
1368          
Feb. Comp. ventura Francia   Francia
Attraversa la Loira a Marcigny e si stabilisce nella contea di Macon, dove il della Sala opera con altri capitani guasconi quali Bérard d'Albret, Gaillart de la Mothe, Bernard d'Eauze ed il Badefol. Successivamente, i venturieri penetrano nel ducato di Borgogna; la mancanza di vettovaglie li obbliga, tuttavia, a ritirarsi. Invadono il territorio di Auxerre e si impadroniscono delle chiese fortificate di Cravant e di Vermenton. A Cravant le bande si dividono in due gruppi: l'uno, forte di 800 uomini d'arme inglesi attraversa loYourne ed entra nel Gatinais; il secondo, nel quale si trovano 400 uomini d'arme ed altri 10000 armati tra fanti e saccomanni (senza tenere conto delle donne e dei bambini al loro seguito), supera la Senna, l'Aube e si ferma nella Champagne, ove sono occupate Epernay, Fismes, Ay, Coincy-l'Abbaye. Da ultimo, risalgono verso Reims, Soissons e Noyon.
Dic. Inghilterra Francia   Francia
La ripresa delle ostilità tra francesi ed inglesi conduce il della Sala a Quercy.
1369          
Ago.       Francia
Presto il principe di Galles dà mano libera ai venturieri. Costoro, per vivere, saccheggiano le terre poste sui confini dell'Auvergne e del Limousin. Il della Sala non vuole restare inattivo. A metà mese, con il fedele Hortingo de la Salle ed il condottiero inglese Bernard de Wisk tenta un colpo di mano ai danni del castello di Belleperche, sito nel borbonese, dove risiede la duchessa di Borbone Isabella di Valois, suocera del re carlo V. Cavalca un giorno ed una notte con soli 100 cavalli e giunge all'alba davanti a Belleperche, la cui guarnigione sorveglia malamente il castello. Si introduce in esso in un giorno di mercato ed assale le sentinelle: irrompono i suoi armati al suo interno. Lo stesso giorno con gli altri due capitani della compagnia si impossessa di Sainte-Sévère, che consegna a Jean Devereux, siniscalco del re d'Inghilterra.
Sett.       Francia
Il duca Luigi di Borbone, il maresciallo di Sancerre, il signore di Beaujeu guidano la spedizione volta al recupero del castello di Belleperche. Ad essa prendono parte i principali cavalieri del borbonese, del Beaujolais, del Forez e dell'Auvergne; più tardi arriveranno anche le milizie inviate dal duca di Borgogna. Gli inglesi, invece, spediscono in soccorso del della Sala i conti di Cambridge e di Pembroke con alcuni contingenti.
Ott.       Francia Con Bertucat d'Albret, desola il circondario di Livinhac-le-Haut.
1370          
Mag.       Francia
La campagna non ha esito positivo. I venturieri devono evacuare Belleperche; portano con sé i prigionieri che saranno liberati solo nell'agosto 1372 dal duca Luigi di Borbone, coadiuvato nella sua azione dal du Guesclin e dal duca d'Angiò.
Sett.       Francia Con Hortingo de la Salle, il de Wisk e Bertucat d'Albret, affianca il principe di Galles all'assedio di Limoges. La città viene presa d'assalto a metà mese ed è messa a sacco.
1371          
.............       Francia
Si collega con Bertucat d'Albret ed entra in Quercy. Occupa numerosi piccoli castelli e villaggi.
Ott.       Francia
A metà mese, al comando con l'Albret di 160 uomini d'arme e di 500 fanti, scala le mura di Figeac e si impadronisce di tale città. L'occupazione è facilitata dalla peste che ha falcidiato le file dei difensori. La compagnia distrugge numerose case e cinque palazzi; il bottino è valutato in 50000 franchi fra contanti e gioielli: senza contare altre mercanzie del valore di 4000 fiorini, quali frumento, vino ed altre derrate. Dopo la vittoria il della Sala viene armato cavaliere nella breccia aperta nelle mura cittadine nella quale è passato con i suoi uomini. E' nominato capitano di Figeac per conto del re d'Inghilterra e del principe d'Aquitania.
1372       Francia
Assalito dai francesi e dalle truppe di Giovanni d'Armagnac, con il d'Albret si impegna a consegnare Figeac agli avversari dietro il pagamento di 120000 franchi da parte delle comunità di Quercy, di Rovergue e dell'Auvergne.
1373          
Lug. ago.       Francia
Allorché la somma richiesta risulta in gran parte pagata, lascia Figeac dopo avere ricevuto assicurazioni sul pagamento della somma residua a Moncuq ed a Bergerac. Prima di abbandonare la località pretende dai suoi abitanti il giuramento di fedeltà alla causa inglese.

Giu.

del Balzo

Napoli

 

Francia e Campania

Parte dalla Provenza con 15000 uomini fra fanti e cavalli per seguire in Italia il duca di Andria con Enrico di Guascogna, Rinaldo Capospada e Luigi Panzardo ed aiutarlo a recuperare i suoi beni in Puglia ai danni della regina Giovanna d’Angiò e dei San Severino. E’ segnalato ad Aversa ed in Terra di Lavoro.

…….....

 

 

 

Puglia

Rimane in Puglia anche quando Francesco del Balzo abbandona nottempo il campo per rientrare in Provenza. Il della Sala espugna una fortezza appartenente alla duchessa di Durazzo sorvegliata da Marcello Arcamone che, ubriaco, si dimentica di predisporre le dovute guardie; si avvicina a Lecce e batte a Tafagnano gli abitanti che lo hanno attaccato all’improvviso. Lascia il regno di Napoli e rientra in Francia solo quando gli vengono consegnati 60000 fiorini. 

1374 Comp. ventura Francia   Francia
Ritorna in Borgogna. Con la Compagnia degli Inglesi è segnalato a Chalmonx, sui confini della contea del Charolais appartenente al duca d'Armagnac. Si ferma nella vallata del Rodano. Non usufruisce di alcuna condotta.

1375

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Firenze

 

Umbria

Ritorna in Italia agli stipendi del cardinale legato Guglielmo di Noellet per combattere i fiorentini nella guerra degli Otto Santi. A metà mese, si trova a Corneto (Tarquinia): gli abitanti si ribellano ai pontifici e fanno strage dei suoi uomini (un centinaio). In un secondo momento si trasferisce a Perugia con 200 lance e 400 fanti ed ha l'incarico di castellano del cassero di Sant'Antonio. Allorché anche tali abitanti si rivoltano allo stato della Chiesa, si ritira nella cittadella con l’abate di Montmajeur Gherardo di Puy, abate di Cluny di Marmontier, il vescovo di Bologna, il francese Ugo de la Roche, il vescovo di Montfaucon e Gomez Garcia con milizie inglesi, francesi e borgognone per un totale di 1500 uomini. Assediatovi, gli avversari riescono a dividere le comunicazioni fra la fortezza posta sulla fine del borgo di Sant’Antonio, sopra il monastero di Santa Maria a Monte Luce, e l’altra collocata sul monte sopra porta Sole. Vengono costruiti trabucchi ed altre macchine da guerra. 

1376

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

E’ costretto ad arrendersi a patti.

Lug.

 

 

 

Emilia

Con Giovanni di Maléstroit, assedia in Bologna Guido d’Asciano.

1377

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Romagna

Viene messo in fuga a Solarolo da Astorre Manfredi.

1378

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Vico

 

Lazio

Milita agli stipendi del papa Urbano VI. Il pontefice lo invia contro Viterbo; per spingerlo con più forza all'impresa contro Francesco di Vico il papa estrae dal fodero del della Sala la sua spada e la vibra spavaldamente in aria. Il della Sala non fa in tempo a giungere a Viterbo che scoppia la rivolta nella città a favore dei pontifici. Il Vico ha buon gioco nella repressione; vince i sedizioni prima dell' arrivo deo condottiero francese e si libera di quanti ostacolano la sua politica. Il della Sala staziona a Bolsena con Guglielmetto della Sala; cambia presto partito e prende soldo con i cardinali francesi riuniti ad Anagni.

Lug.

Antipapa 

Chiesa 

 

Lazio

Riceve l'ordine dall'arcivescovo di Arles, Pietro de Cros, di lasciare il viterbese e raggiungere Anagni. Cavalca alla volta di Roma alla testa di 200 lance bretoni: 5000 abitanti della città in armi cercano di sbarrargli il passo al ponte Salario. Ne segue un combattimento in cui i romani hanno la peggio di fronte alla compagnia dei bretoni con la morte di 500/800 uomini e la cattura di un numero maggiore di persone. Il della Sala si sposta ad Anagni ove raggiunge i cardinali francesi. Per il suo intervento gli sono promessi nella Vaucluse i feudi di Mornas e di Caderousse dei quali sarà infeudato alla fine di dicembre dell'anno seguente. Grande è, invece, lo spirito di vendetta dei romani che si scagliano contro i bretoni uccidendone un buon numero; sono pure messe a sacco le case degli impiegati della curia ed incarcerati alcuni vescovi.

1379

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

Con il Maléstroit e Luigi di Montjoie, fronteggia a Marino Alberico di Barbiano: ha il comando della seconda schiera. Respinge, inizialmente, l’assalto portato da Galeazzo Pepoli e dopo cinque ore è vinto e catturato dagli uomini della Compagnia di San Giorgio. Condotto a Roma con gli altri condottieri, è presto liberato. 

Sett.

 

 

 

Lazio

Lascia Vetralla con Francesco di Vico ed espugna Bracciano.

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Orvieto

Perugia

 

Umbria e Toscana

Si pone al servizio di Orvieto con1200 cavalli; supera il guado del Morra, irrompe nel Chiugi e razzia 3000 capi di bestiame tra grosso e minuto e 100 asini; i prigionieri sono 400. Attraversa la val di Chiana a Valiano e si riduce a Cetona, ove rimane Piero di Sagra con 400 cavalli.

1380

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Umbria

Si trova ad Orvieto.

Giu. Gaetani Roma   Lazio
Si collega con il conte di Fondi Onorato Gaetani e sconfigge a Fondi i romani: gli avversari subiscono la perdita di 1400 uomini fra morti e prigionieri.

Lug.

Napoli

Durazzo

 

Campania

E’ sconfitto con Ottone di Brunswick dalle truppe di Carlo di Durazzo e del Barbiano nella battaglia di porta Capuana a Napoli. Cerca di rifugiarsi nel castello di Sant'Elmo. Costretto alla resa, è lasciato libero dietro la promessa di non militare per un anno contro i durazzeschi.

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Vico

Chiesa

 

Lazio

Con Guglielmetto della Sala, affianca il prefetto Francesco di Vico nel Patrimonio.

…….....

Napoli

Durazzo

 

Campania

Esce dal regno di Napoli con 100 lance.

1381

 

 

 

 

 

Mar.

Comp. ventura

Siena

 

Toscana

Giunge con la compagnia dei bretoni a Monticchiello, minaccia Chianciano e Montepulciano. 

Mag.

 

 

 

Toscana   Umbria

Sconfitto dai senesi, si collega con Rinaldo Orsini e Corrado Monaldeschi per assediare Corbara; devasta il contado, taglia vigneti ed alberi da frutta nel piano di Sala.

Giu.

Comp. ventura

Siena

 

Toscana

Sempre con Guglielmetto della Sala, invade il senese e coadiuva i Farnese ad impadronirsi di Montorio: si appropria nel Tombolo di una grande quantità di bestiame, valutata sui 40000 fiorini. Viene loro contro Giovanni degli Ubaldini che occupa la fortezza di Ponte del Rigo controllata dai bretoni: è costretto a ritirarsi con la perdita di 40 cavalli e trova rifugio a Radicofani presso Cione da Siena.

Lug. ago.

 

 

 

Toscana

Firma la pace con i senesi; si impegna a non combatterli come venturiere. Ad agosto consegna loro per 8000 fiorini il castello di Montorio, che si è fatto restituire da Leonardo Farnese.

Ott.

Comp. ventura

Montemarte

 

Umbria

Ritorna nel territorio di Corbara e si impossessa della torre del Cantaccio ai danni dei Montemarte.

1382

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Umbria

Si trova ad Orvieto con l’Orsini: è raggiunto dagli ambasciatori senesi con i quali raggiunge un accordo.

Autunno

Angiò Antipapa

Napoli Chiesa

 

Campania

E’ segnalato a Maddaloni con Luigi d’Angiò per contrastarvi i durazzeschi.

1383

 

 

 

 

 

…….....

 

 

 

Lazio

Attacca Montefiascone, alla cui difesa si trova per i pontifici Simonetto Orsini; si porta ad Orvieto ed infesta il piano di Sala ai danni di Simonetto di Castel di Piero e di Ugolino da Montemarte.

…….....

Vico

Siena

 

Toscana

Si unisce ancora con il Vico e Guglielmetto della Sala per depredare la maremma.

…….....

Angiò Antipapa

Napoli Chiesa

 

Campania

Affronta Domenico da Siena ed Angelino d’Austria in difesa dei conti di Caserta, i della Ratta;  toglie Mignano Monte Lungo al primo condottiero.

1384

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Campania

Si congiunge con gli angioini e con Francesco della Ratta cavalca fino a Sant’Antonio Abate; vessa gli abitanti del contado fino ad Aversa ed a Casoria.

Sett.

 

 

 

Campania e Puglia

Entra in Afragola con il della Ratta e Bartolomeo da Capua con 500 cavalli: le prede sono portate a Caserta. Passa in Puglia, ove resta fino alla morte di Luigi d’Angiò. Da ultimo, ottiene dai senesi un salvacondotto per sé per la sua comitiva ( non molto numerosa) ed ottiene libero passaggio dietro l’assicurazione di non danneggiarne il territorio per un quadriennio.

Dic.

 

 

 

Lazio e Francia

Si unisce con il Brunswick, attraversa il Garigliano, giunge nella contea di Fondi  e riconferma l’accordo con i senesi: 50 lance delle sue compagnie si assoldano con il comune (25 fiorini per lancia il mese). Si imbarca per la Francia e raggiunge Avignone con il duca bavarese.

1385          
Mag.       Francia
Il giorno di Pentecoste si trova ad Avignone. Presenzia alla cerimonia in cui l'antipapa consegna il gonfalone della Chiesa al giovane Luigi II d'Angiò. Nell'occasione il della Sala regge la bandiera pontificia, mentre Pietro della Corona sostiene quella del regno di Sicilia. Ai due condottieri sono promessi 40000 franchi da Maria di Blois. Riceve subito 600 franchi; Clemente VII, viste le difficoltà economiche della duchessa d'Angiò, assume a suo carico parte del costo di tutta la condotta il cui ammontare, a causa di alcuni imprevisti, sale in breve tempo a 60000 franchi.
Lug.       Francia
A metà mese con il signore di Chateaurenard riceve, a nome del duca d'Angiò, la sottomissione degli abitanti di Tarascona. Recupera la Provenza ribellatasi agli angioini..

.............

Antipapa

Chiesa

 

Lazio

Rientrato in Italia, con l’Orsini guerreggia sotto Viterbo i pontifici.

1386

 

 

 

 

 

Gen.       Puglia E' segnalato nei pressi di Taranto.

Mag.

Comp. ventura

Pisa Siena

 

Toscana

Depreda il territorio di Cetona e scorre il pisano fino a San Donnino. Si  accorda con i senesi che gli riconosceranno 15000 fiorini fino al febbraio del 1387.

Giu. lug.

Antipapa

Chiesa

 

Umbria

Con Francesco di Vico, sconfigge a San Michele in Teverina Taddeo Pepoli. I pontifici ripassano il Tevere, si riorganizzano con le truppe prestate loro da Ugolino da Montemarte e da Tommaso d'Alviano e, con una marcia rapidissima, si avviano verso Montefiascone. Riconquistano la rocca, alla cui guardia si trovano solo pochi bretoni ed il capitano Simone di Battifolle.

Ago.       Lazio Si fortifica in Viterbo con il Vico.

…….....

Antipapa

Napoli

 

Campania

Affianca Ugo da San Severino contro i durazzeschi.

1387

 

 

 

 

 

Gen.       Umbria
I perugini intercettano un messaggio inviato dai fiorentini a lui ed a Everardo della Campana.

Mar.

Antipapa

Chiesa

 

Lazio ed Umbria

Si trova con Piero Gaetani alla difesa di Viterbo: quando la città si ribella a Francesco di Vico a favore dei pontifici, se ne allontana e lascia il prefetto al suo destino. Si dirige su Amelia con 600 cavalli; cattura in Montefiascone il rettore del Patrimonio.

Giu.

 

 

 

Umbria

Si congiunge ancora una volta con Rinaldo Orsini;  con Giovanni da Cremona, difende Orvieto alla testa di 400 cavalli. Fa uscire dalla città i mercorini fautori del papa.

Ago.

Verona

Milano

 

Marche

E’ assoldato da Antonio della Scala per combattere i Visconti. Si trova intorno a Fabriano ed a Rocca Contrada (Arcevia). Carlo Malatesta assolda per conto degli avversari Everardo della Campana, Corrado Lando, Luchino da Casate e Giovannolo da Genova (800 cavalli). Costoro, tramite Pietro di Poggio, persuadono Boldrino da Panicale, Nello da Camerino e Milano d’Asti a passare al servizio del  Malatesta ed a bloccare insieme la strada al della Sala.

Sett.

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Raduna con il della Campana 1000 cavalli ed attacca il perugino; con l’aiuto dei fuoriusciti, fa ribellare il castello di Cannara e da qui conduce la guerra al capoluogo con continue scorrerie fin sulle porte di Perugia. Gli viene contro il Panicale con 200 lance; costui tenta inutilmente di allontanarlo dal territorio. Il della Sala porta il bottino a Cannara e vende la località ai perugini.

Ott.

Antipapa

Chiesa

 

Umbria

Con Giovanni da Cremona, assale Giovanni Beltoft sul Paglia (150 cavalli), lo mette in fuga e colloca al ponte di San Luminato un presidio di 20 lance: i pontifici, che assediano la città, levano il campo e rientrano a Viterbo. Torna a San Michele in Teverina e trova resistenza in Antonio da Titignano e Francesco da Montemarte.

Nov.

 

 

 

Lazio

Occupa Civitavecchia e Rispampani; cerca di avere per trattato Canino.

Dic.

Comp. ventura

Pisa Siena Lucca Firenze

 

Umbria e Toscana

Esce dal perugino per mancanza di vettovaglie, si dirige verso Gubbio e Città di Castello dove vi è già l’Asciano con 1000 cavalli. Istigato dai fiorentini, con l’Asciano, il della Campana e Corrado Lando, prende la strada di Casoli e Volterra e  penetra nel pisano. Si accampa a Bagno ad Acqua facendo prigionieri uomini e donne e predando bestiame d'ogni tipo; prosegue per la Valdarno, tocca San Casciano dei Bagni, San Savino (di cui assedia l’abbazia), Sant’Agostino e San Giusto alle Monache; ritorna a Peccioli  ed i pisani riconoscono ai venturieri una taglia di 8000 fiorini, dei quali 4000 subito in pezze di velluto ed altri 4000 da consegnarsi al momento della partenza dal territorio. Ciò non è di ostacolo ai venturieri di continuare nella loro politica di rapina, di catturare più di 100 persone fra uomini e giovani, e di razziare più di 1000 capi di bestiame fra asini, pecore, buoi e maiali. Il della Sala lascia Cascina, si ferma a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua, sempre con le medesime depredazioni. I senesi riconoscono alla compagnia 9000 fiorini, i lucchesi altri 4000; a Peccioli patteggia anche con i fiorentini con i quali si impegna a non arrecare danno al loro territorio per quattordici mesi dietro un compenso di 7000 fiorini. A fine mese, tocca Fabbrica, Laiatico e punta su Volterra.

1388

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana e Umbria

Si ferma a Colle di Val d’Elsa e rientra nel perugino. Viene contattato dai fiorentini per passare ai loro stipendi contro i viscontei.

…….....

Comp. ventura

Chiesa Perugia

 

Umbria

Molesta con il Lando e l’Asciano le terre di Fontignano e di Castiglion Fosco; cala sotto le mura di Spello e preda fino ad Assisi.

Apr.

 

 

 

Umbria

Affrontato da 400 lance pontificie agli ordini di Ugolino Trinci, è costretto ad abbandonare l’Umbria. Con il della Campana,  viene contattato dai fiorentini.

Mag. giu.

Comp. ventura

Siena Pisa Lucca

 

Toscana e Umbria

Si collega con Bertoldo Saer e l’Asciano e scorre la Toscana: i senesi gli consegnano 12000 fiorini. Si getta nel pisano; Piero Gambacorta raccoglie 2000 fanti per difendersi ed altri soccorsi arrivano al signore di Pisa da Firenze e da Bologna, tanto che, ai primi di giugno, si trovano alla difesa della città 450 lance e molti fanti. I fuoriusciti fanno ribellare due castelli; in ogni caso il Gambacorta preferisce dare ai venturieri 13000 fiorini. Il della Sala riceve altri 9000 fiorini dai lucchesi;  si collega con Giovanni Beltoft e rientra a Cannara.

Lug.

Comp. ventura

Montecuccoli

 

Toscana

Con il della Campana, minaccia Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi dai lucchesi. Gli sono fatti avere 6700 fiorini per allontanarsi. Tratta di passare al soldo dei pontifici.

…….....

Comp. ventura

Chiesa

 

Lazio

Viene sconfitto sotto Tivoli da Luca Savelli.

Nov.

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Viene costretto dai perugini, comandati dal Beltoft e dal Lando, ad abbandonare Cannara.

1389

 

 

 

 

 

Gen.

Comp. ventura

Siena

 

Toscana

Con Giovanni Acuto ed il Lando depreda il senese.

Mar.

Angiò Antipapa

Napoli Chiesa

 

Campania Umbria e Lazio

Combatte nel napoletano l’Acuto ed il Brunswick che militano con i durazzeschi. Nello stesso periodo è contattato da Francesco Novello da Carrara per passare agli stipendi della lega contro i viscontei; rifiuta ed informa il conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti su quanto è venuto a sapere. Si sposta in Umbria e con Corrado di Altinberg assedia in Benano Francesco da Montemarte; presta  poi soccorso a Bertoldo Farnese, assediato nella rocca di Farnese dai congiunti Giovanni e Sciarra.

Apr.

 

 

1000 cavalli

Campania

Clemente VII lo invia con 1000 cavalli guasconi nel Principato Ultra; entra in Napoli.

Mag.

 

 

 

Umbria

Ritorna ad assediare Benano con l’Altinberg,  Devasta i contadi di San Michele in Teverina, Fabro, Salce e Corbara.

Ago. sett.

Comp. ventura Antipapa

 

Siena

   Chiesa

 

Toscana Lazio e Umbria

E’ sobillato dai fiorentini a danneggiare ancora una volta il senese. Sono inviati a suo sostegno verso il confine balestrieri e cavalli, con lo scopo apparente di ostacolargli il passo, nella realtà di provvederlo di vettovaglie e di proteggerlo in caso di  sconfitta: i senesi chiedono al Visconti l’invio di 200 lance al fine di poterlo fronteggiare. Il della Sala si unisce con il conte di Pitigliano Bertoldo Orsini; si accorda con Giovanni di Pecora per entrare in Siena dalla porta di Ovile, muove dal Chianti e raggiunge nottetempo la città. Il trattato è scoperto, per cui è costretto a ritirarsi con il conte di Pitigliano. I due condottieri cavalcano in val d’Arbia ed in val d’Orcia, dove si appropriano di numerose prede. I fiorentini occupano Montepulciano con il commissario Rinaldo Gianfigliazzi (1000 balestrieri e 600 cavalli) e, contro le promesse, non forniscono ai venturieri le vettovaglie necessarie. Il della Sala è in tal modo forzato a riattraversare il senese per raggiungere Staggia. Viene bloccato tra tale località e Colle di Val d’Elsa dai commissari Lotto Castellani e Filippo Cavicchioli; lascia allora il bottino e ritorna con i fuoriusciti, che lo accompagnano, sotto le mura di Siena per vedere se all’ interno della città sorgano disordini a loro favore. Fallita la prospettiva, rientra nel Patrimonio al fine di prestare soccorso a Canino, che è assediata dai pontifici, mentre Bertoldo Orsini se la deve vedere da solo con i senesi. Viene nominato rettore del Patrimonio dal papa e pone la sua sede a Todi.

Nov.       Marche e Romagna
Continua le sue scorribande anche dopo la morte di Urbano VI e la proclamazione a pontefice di Bonifacio IX. Si getta nella marca d'Ancona ed in Romagna e sorveglia tutte le strade che portano a nord. Cattura molti partigiani del papa ed altri ne uccide.

1390

 

 

 

 

 

Ago.       Francia
E' segnalato a Mende come testimone di un accordo stipulato alla presenza di Giovanni d'Armagnac di un accordo fra il vescovo di Maguelonne, delegato dell'antipapa, e un rappresentante del duca di Turenna.
Sett.       Francia
Risulta sempre creditore di 500 fiorini nei confronti del duca d'Angiò e dell'antipapa .

Ott.

Milano

 

 

Toscana

E' condotto da Gian Galeazzo Visconti. Chiede libero il passo ai pisani.

1391

 

 

 

 

 

Apr.

Antipapa

Chiesa

 

Lazio

Si trova nel viterbese in difficoltà di fronte al’offensiva delle truppe del papa Bonifacio IX. Assolda numerosi capitani che sono agli stipendi dei fiorentini; anche due condottieri pontifici defezionano nel suo campo. Assedia Roma dalla parte di San Pietro e pone gli avversari in estrema difficoltà.

Mag.

Milano

Firenze

 

Francia

Rientra in Francia e raccoglie 500 lance per conto dei viscontei.

Giu.

 

 

500 lance

Francia

Giovanni d'Armagnac si è alleato con i fiorentini per combattere il conte di Virtù; il condottiero decide di portarsi in Italia per contrastare le truppe di quest'ultimo. Attraversa il confine e giunge al Moncenisio a cinquanta miglia dagli avversari. Sorpreso dagli armagnacchi in una valle alpina più di metà dei suoi uomini rimane ucciso nello scontro e 300 sono catturati. Il della Sala, inizialmente, riesce a sfuggure alla cattura; catturato in un bosco, viene ucciso a tradimento da 3 suoi cavalieri corrotti dai religiosi di Saint-Denys.

QUATTRO CITAZIONI

Capitano valoroso.

Secondo l’Acuto, il migliore condottiero in Italia dopo Giovanni degli Ubaldini.

Esperto.

Prudentissimo.

S'était fait un nom en Italie... Véritable carrière de routier, singulier mélange de haut-faits et d'actes de brigandages; qui nous montre l'aventurier gascon tantot occupant une place importante à la cour d'Avignon et traité avec de grands égards par le pape Clément, les cardinaux et l'entourage du roi Louis II d'Anjou, tantot courant les grands chemins et extorquant, par la violence, l'argent des Siennois, des Pisans et de Lucquois; ou l'on trouve pour ainsi dire de tout, hormis cependant un seul acte de lacheté ou de félonie.