|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avversario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
……..
|
|
|
|
|
Bandito da Lucca, si dà al mestiere delle armi.
|
|
1343
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
Siena
|
Firenze
|
|
Toscana
|
E’ connestabile a Siena. Alla notizia della ribellione di
Firenze al duca di Atene Gualtieri di Brienne, giunge subito nella città con
pochi compagni; è seguito poco dopo dal resto della sua compagnia.
|
|
1345
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
C.di Castello
|
Tarlati
|
Capitano di guerra
|
Umbria
|
Ha il comando delle truppe della taglia guelfa. Si
impossessa del castello di Citerna dopo un anno di assedio.
|
|
1348
|
|
|
|
Emilia
|
Ricopre l’incarico di podestà di Bologna per il secondo
semestre..
|
|
1349
|
Firenze
|
Ubaldini
|
|
Toscana
|
|
|
1350
|
|
|
|
|
|
|
Nov.
|
|
|
|
Toscana
|
E’ mandato a Pistoia con 100 cavalli e 500 masnadieri alla
guardia della città; appoggia la fazione dei Panciatichi.
|
|
1351
|
|
|
|
|
|
|
Mar. apr.
|
Firenze
|
Pistoia
|
|
Toscana
|
Ricciardo Cancellieri, con l’appoggio degli stessi
fiorentini, tenta di introdursi in Pistoia scalandone le mura: ignaro del
fatto, corre alla difesa della città e respinge con facilità gli attaccanti.
Nei giorni successivi, Pistoia viene assediata da 800 cavalli e da 12000 fanti
fiorentini: il Salamoncelli si mantiene neutrale. Gli è ordinato di
abbandonare la città ed egli si congiunge con gli assalitori: i pistoiesi si
arrendono il mese seguente.
|
|
1352
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
Perugia
|
Milano
|
|
Toscana
|
Contrasta i ghibellini alleati ai Visconti di Milano.
Attacca il signore di Cortona Bartolomeo Casali; parte da Terrancola e da
Bacialla.
|
|
Mag.
|
|
|
|
Lazio Umbria e Toscana
|
E’ a Cicignano, Montecchio, Carbognano portando ovunque la
desolazione; arriva fin sulle porte di Cortona, dando alle fiamme villaggi,
tagliando vigneti e piante e razziando bestiame.
|
|
Giu. lug.
|
|
|
Capitano di guerra 50 cavalli
|
Toscana e Umbria
|
E’ nominato capitano di guerra per sei mesi. Ha a patti Valiana con un assedio di diciassette
giorni; si ferma a Montecchio per altri trentacinque giorni
e rientra a Perugia con le prede. Ritornato al campo di Torgiano
divide l’esercito in due schiere ed assedia Bettona: una è collocata
ai piedi del monte sulla strada per Perugia in località i Saluti,
l’altra vicino al convento di San Crispolto. Con il pretesto
di passare in rassegna le truppe, invia le compagnie della porta
di San Pietro e di porta Borgna sul monte; costoro ne scacciano
i difensori che si danno alla fuga e riparano in Bettona senza
combattere. Circonda la città con 6/7 battifolli per impedirne
a chiunque l’entrata o l’uscita; alla difesa di Bettona sono
i ghibellini, capitanati da Gisello degli Ubaldini e da Nolfo
da Montefeltro. Si attenda di fronte al castello nei pressi
della chiesa di San Manno e vi fa costruire un altro bastione.
|
|
Ago.
|
|
|
|
Umbria
|
Vi sono vari assalti; alla fine Bettona gli si arrende a discrezione per l’esaurimento di tutte
le vettovaglie tanto che i difensori sono stati forzati a nutrirsi
anche dei cavalli e degli asini. Sono catturati Crispolto da
Bettona e Mainardo Baglioni, autori della consegna della località
ai viscontei: sono dati in premio 500 fiorini a coloro che hanno
catturato i due ghibellini; sono condotti a Perugia in catene
153 persone; è data alle fiamme Bettona e ne sono demolite le
mura.
|
|
Sett.
|
|
|
|
Toscana
|
Scorre il contado di Ossaia per diciotto
giorni e ne distrugge il castello dalle fondamenta
|
|
1353
|
|
|
|
|
|
|
Mar. apr.
|
Siena
|
Montepulciano
|
Capitano di guerra
|
Toscana
|
Ha l’incarico di recuperare Montepulciano
che si è ribellata ai senesi. Ne inizia l’ assedio con il capitano
del popolo Ludovico da Tolentino: vi fa costruire numerosi battifolli.
La città si arrende nei primi giorni di aprile: nei vari scontri
sono uccisi dagli assediati più di 500 cavalcature dei senesi.
|
|
1354
|
|
|
|
|
|
|
Mar.
|
Chiesa
|
Vico
|
Capitano g.le 125 barbute
|
Lazio
|
Passa al servizio del cardinale Egidio Albbornoz contro il
prefetto Giovanni di Vico. Ha il comando delle truppe al posto di Giordano
Orsini; gli è riconosciuta una condotta di 125 barbute e gli è dato uno
stipendio mensile di 100 fiorini. Raggiunge il campo pontificio nel Patrimonio; sbarra la strada al Vico che con 700 cavalli ed altrettanti fanti cerca un'azione diversiva verso Acquapendente: l'avversario è sconfitto e costretto a ritirarsi in Orvieto.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Lazio
|
E’ a Vetralla; fa depredare i territori di Corneto
(Tarquinia) e di Viterbo ed assedia Tarquinia, dove incontra notevole
resistenza.
|
|
Mag. giu.
|
|
|
|
Lazio
|
Protegge le
operazioni di vettovagliamento delle truppe. Punta decisamente su Viterbo;
conquista la torre di porta Bove. Ai primi di giugno il Vico si arrende a
patti.
|
|
Lug.
|
|
|
|
Lazio
|
Si trova a Viterbo, ove nella chiesa di San Francesco
Francesco di Vico rinuncia alla signoria della città.
|
|
Ago.
|
Chiesa
|
Savelli
|
|
Lazio
|
Attacca in Civita Castellana Luca Savelli che si è
rifiutato di prestare il giuramento di fedeltà all’Albornoz.
|
|
1356
|
|
|
|
|
|
|
Sett.
|
|
|
|
|
Muore.
|
Di grande animo. Valoroso capitano.
Saggio e leale.
Combattè a lungo per lo stato della Chiesa.