Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1690      COCCO SALIMBENI  Di Siena. Signore di Chiusi, Radicofani, Bagno Vignoni, Carsoli, Sarteano. Figlio di Cione da Siena, suocero di Muzio Attendolo Sforza.

               + 1436

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1386

 

 

 

 

 

Feb.

Siena

Fuoriusciti

 

Toscana

E’ nominato capitano della maremma. Assale in Castiglione e Castello di Cotone i fuoriusciti di Spinello dei Tolomei. Viene respinto con ingenti perdite.

1390

 

 

 

 

 

Apr.

Siena

Firenze

50 lance

Toscana

Appoggia Giovanni degli Ubaldini nelle sue scorrerie.

1391

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Toscana

Viene catturato a Monteselvoli per una caduta del cavallo.

1398

 

 

 

Toscana

Si impadronisce ai danni dei perugini della torre del ponte di Chiusi.

1399

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

 

E’ costretto a restituire ai perugini la rocca del ponte del Chiugi, a seguito di un arbitrato di frà Giovanni Cane, ambasciatore di Gian Galeazzo Visconti.

…….........

Salimbeni

Siena

 

Toscana

Bandito da Siena con i suoi famigliari, lotta contro la repubblica.

1402

Firenze

Milano

 

Toscana

Asseconda il Tartaglia e Giannino da Lugo alla volta di Siena, per liberare la città dalla dominazione viscontea.

1403

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Toscana

Rientra in Siena con un salvacondotto; Francesco Salimbeni ne approfitta per ordire una congiura al fine di liberare la città dal dominio visconteo. Il luogotenente ducale Giorgio del Carretto sa del trattato e Cocco Salimbeni deve fuggire.

Nov.

Salimbeni

Milano

 

Toscana

 

1404

 

 

 

 

 

…….........

Firenze

Milano

 

 

E’ condotto dai fiorentini con il Tartaglia e Giannino da Pavia (240 lance).

Apr.

 

 

 

Toscana

Siena si ribella ai viscontei ed egli può rientrare nella città: diviene raccomandato del comune dietro l’offerto di un palio per il giorno dell’Assunta.

1408

Salimbeni

Comp. ventura

 

Toscana

Sulla fine dell’anno, deve difendere i suoi possedimenti dalle scorrerie del Tartaglia.

1409

 

 

 

 

 

Primavera

Napoli

Firenze Siena

 

Toscana

Aiuta le truppe di Ladislao d’Angiò a spese di fiorentini e di senesi.

Giu.

 

 

 

Toscana

Le sue terre vengono devastate da 1500 cavalli comandati da Malatesta Malatesta; intervengono a suo favore Paolo Orsini e Gentile da Monterano, che sono sconfitti dagli avversari a Bagno Vignoni.

Lug.

 

 

 

Toscana

Con il rientro di Ladislao d’Angiò nel regno di Napoli, gli si ribellano Contignano e Radicofani.

Sett.

 

 

 

Toscana

I senesi danno il guasto ai suoi territori nel pieno della vendemmia.

1410

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Si riconcilia nuovamente con i senesi su pressione di Luigi d’Angiò. Gli sono lasciate la rocca di Tentennano, Castiglione di Val d’Orcia e Castiglioncello del Trinoro; al genero Muzio Attendolo Sforza vanno invece Chiusi, Montegiovi, Montenero e Bagno Vignoni come dote della figlia.

1412

 

 

 

 

 

Gen.

Salimbeni

Siena

 

Toscana

Occupa Carsoli ed ha il castello di Piancastagnaio con l’aiuto dello Sforza.

1413

 

 

 

Toscana

Respinge con facilità un attacco portato a Piancastagnaio da Francesco della Mirandola.

1414

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Toscana

E’ compreso fra i collegati del re di Napoli in occasione della pace stipulata tra Ladislao d’Angiò e l’antipapa Giovanni XXIII.

1418

 

 

 

 

 

Giu.

Salimbeni

Comp. ventura

 

Toscana

Viene assalito nei suoi territori da Braccio di Montone con il pretesto di avere fatto  svaligiare l’anno precedente 40 cavalli bracceschi di passaggio nelle sue terre. Deve riconoscere ai venturieri una taglia di 4000 fiorini.

1419

 

 

 

 

 

Feb.

Salimbeni

Siena

 

Toscana e Lazio

I senesi stabiliscono di liberarsi definitivamente della sua presenza. Mentre si trova nella rocca di Tentennano, gli muove contro Giovanni da Scarlino, cui alcuni congiurati  aprono le porte del castello. Svegliato dal rumore, il Salimbeni si rifugia in una torre con la moglie e 19 soldati: durante le operazioni di assedio i senesi si appropriano di Castiglione di Val d’Orcia, di Castiglioncello del Trinoro e di altre fortezze. Si arrende a patti; ne esce con molto denaro e si reca prima a Montepulciano, poi a Firenze ed a Valentano. Chiede invano la restituzione della dote della moglie, per la quale i senesi gli offrono 5000 fiorini, che egli rifiuta.

1436

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

Muore a Siena. E’ sepolto nella chiesa dei frati minori.

UNA CITAZIONE

Uomo nobile e potente.