Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1691      SMEDUCCIO SALIMBENI  (Fidesmino Smeducci,Smeduccio Smeducci, Smeduccio da San Severino, Sigismondo Bartolomei) Guelfo. Signore di San Severino Marche, Civitella del Tronto, Poggio San Vicino, Montacuto ed Apiro. Padre di Bartolomeo, cognato di Giovanni da Varano.

               +1372 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1315

Firenze

Pisa

 

Toscana

Giovanissimo, combatte in Toscana le truppe di Uguccione della Faggiuola.

1320

Chiesa

Impero

16 cavalli

Marche

Combatte le truppe dell’imperatore Ludovico il Bavaro. Contrasta i nemici presso Osimo, Fabriano e Macerata. Gli viene riconosciuto uno stipendio di 16 fiorini.

1326 Chiesa Ghibellini   Marche
Contrasta i ghibellini con Gentile da Varano, Pagnone Cima, Accorimbono da Tolentino e Rinaldo da Staffolo.
1328          
Nov.     Capitano g.le Marche Ottiene l'incarico di capitano generale al posto di Tano da Jesi.
1329          
Gen.       Marche A metà mese è segnalato a Jesi.
Sett.       Marche
Compare come testimone per la parte guelfa al trattato di pace stipulato da Gentile da Varano con gli avversari.

1331

S.Severino Marche

Fermo

 

Marche

Con il fratello Gabuzio osteggia i ghibellini di Fermo. Si pone alla difesa di Battesullo e di San Severino Marche. Per tale fatto il papa Giovanni XXII emette un breve a suo favore. In quest'anno, e nell'anno seguente, gli è affidata dai pontifici la custodia di alcuni castelli.

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Camerino

Matelica

 

Marche

 

1337          
Apr. Ghibellini Chiesa   Marche
Con Lomo da jesi e Burgaruccio da Matelica affianca Alberghettino Chiavelli alla conquista di Fabriano. Negli scontri sono uccise 19 persone e molte altre sono gettate in carcere.

1339

 

 

 

Marche

E’ scacciato da San Severino Marche.

1342-43 Chiesa     Marche
L'imperatore Ludovico il Bavaro lo conferma nel vicariato di San Severino Marche. Nel periodo milita agli stipendi dello stato della Chiesa.

1346

 

 

 

Marche

Ottiene di essere cittadino di Apiro; si fa cedere dal comune i diritti da esso detenuti sul castello di Ficano (Poggio San Vicino). Ha acquistato la rocca dalla moglie di Corrado Ottoni e dalla sorella Giovanna.

1347          

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Ungheria

Napoli

 

Regno di Napoli

Segue il re Ludovico d’Ungheria nella sua spedizione nel regno di Napoli.

Mag. Rimini Chiesa   Marche
Attacca il rettore della Marca Giovanni di Riparia ed affianca Malatesta Malatesta Guastafamiglia alla conquista di Osimo, difesa vanamente da Lomo da Jesi.

1348

 

 

 

 

 

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S.Severino Marche

Fermo

 

Marche

Si unisce con i Malatesta e combatte il tiranno di Fermo Gentile da Mogliano: cattura il rivale, di ritorno da una scorreria nel territorio di Fano.

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S.Severino Marche

Rimini

 

Marche

Perde San Severino Marche ad opera dei Malatesta.

1351

Milano

Firenze

 

Marche

Appoggia l’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti contro i guelfi, dietro la promessa di essere ristabilito nella signoria di San Severino Marche.

1352

Firenze

Milano

 

 

 

1353

 

 

 

 

 

Mar.       Marche
Nei capitoli della pace di Sarzana è considerato come collegato dei Visconti.

Mag.

 

 

 

Marche

E’ contattato dai pontifici per lottare ancora contro i viscontei.

1354      
Apr. S.Severino Marche Comp. ventura  
Marche
Chiede soccorso ai fiorentini per contrastare nelle marche le incursioni della compagnia di frà Moriale.

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S.Severino Marche

Chiesa

 

Marche

Si rappacifica con i Malatesta e con costoro combatte le truppe del cardinale legato Egidio Albornoz. Capisce che gli eventi della guerra volgono a favore degli avversari e spedisce in segreto a Todi, dove sta il legato, alcuni messaggeri: si sottomette, pertanto, ai pontifici, consegna loro Montecchio (Treia) ed abbandona gli alleati.

1355

 

 

 

 

 

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Chiesa

Rimini

 

Marche

Milita agli oridini di Rodolfo da Varano (capitano generale) e di Lomo da Jesi (gonfaloniere della Chiesa). Affronta Galeotto Malatesta a Recanati.

Apr.

 

 

 

Marche

Partecipa alla battaglia di Paterno d’Ancona.

Nov.

 

 

 

Marche

A Fermo, ove presta giuramento di fedeltà all’Albornoz. Deve promettere di servire con le armi lo stato della Chiesa personalmente e per la durata di un anno: in precedenza, infatti, ha prestato aiuto a Francesco Ordelaffi. Conseva San Severino Marche senza alcun titolo giustificativo.

1356

 

 

 

 

 

Primavera

Chiesa

Faenza Forlì

 

Romagna

Si porta sotto Faenza e ne mette a sacco il territorio.

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Umbria

Prende parte al parlamento di Gubbio.

1357

 

 

 

 

 

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Marche

Presenzia al parlamento di Fano nel quale sono pubblicate le costituzioni Egidiane.

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S.Severino Marche

Comp. ventura

 

Marche

Deve battersi nei pressi di San Severino Marche con Anichino di Baumgarten che sta minacciando la città.

1358

 

 

 

 

 

Apr.

Perugia

Siena

Capitano di guerra 100 cavalli e 50 fanti

Umbria e Toscana

E’ a Perugia, dove gli sono date le insegne del comando. Irrompe nel senese bruciando e rovinando ogni cosa; si porta a Montepulciano con 1800 barbute e numerosi perugini, per un complesso di 8000 uomini. Si accampa a Chianciano, mentre i senesi comandati dal Baumgarten sono a Torrita di Siena con 1600 barbute, molti masnadieri e popolo. Sfida a battaglia gli avversari; si accorge come i nemici siano impreparati allo scontro e si muove da Greggiano verso Torrita con l’esercito diviso in tre schiere. I senesi si ritirano in disordine sul colle per respingere l’assalto da una migliore posizione; il Baumgarten con i suoi tedeschi non prende al contrario le armi. 100 cavalli del Salimbeni e gli ungheri attaccano i nemici, che ripiegano su Torrita. Nello scontro è catturato il Baumgarten con il suo mariscalco e 50 cavalli. I perugini prendono a forza il borgo; Cagnolo da Correggio entra pure nel castello, ma vi è catturato con 60 cavalli. I perugini, alla fine, ripiegano da Torrita di Siena dopo averne dato alle fiamme le case. I morti in battaglia sono 100 d’ambo le parti. Il Salimbeni si volge poi, con 2000 cavalli ed un grande numero di fanti, su Chianciano, di cui brucia i borghi;  penetra in val d’Orcia e fa altrettanto in Buonconvento, devasta Bagno Vignoni, dà alle fiamme l’Isola e si attenda alle porte di Siena: molti sono i perugini che vi sono armati cavalieri. Vi è un nuovo scontro, in cui per le fonti senesi sono catturati 150 dei suoi uomini e per quelle perugine 400 nemici: è pure impiccato un unghero alle porte della città. Al termine delle operazioni, si deve ritirare all’Isola, tocca Asciano ed il contado di Cortona e rientra a Perugia senza alcun risultato.

Giu.

S.Severino Marche

Comp. ventura

 

Marche

Il Baumgarten viene liberato dai perugini. Il Salimbeni è subito assalito dal condottiero tedesco, che conduce 2000 barbute, e gli deve riconoscere un gravoso riscatto.

1359

 

 

 

 

 

Feb.

S.Severino Marche

Comp. ventura

 

Marche

Scorre nei suoi territori la compagnia del Baumgarten e del conte Lando. Riconosce ai venturieri 4000 fiorini e dà loro in ostaggio un figlio.

1359/66

 

 

 

Marche

Ha il dominio di Apiro e di Domo in cambio di 1000 rubbie di grano e di 2000 fiorini dati in prestito al legato. A queste signorie, aggiunge quella di Crino, posto sulle falde del monte Sanvicino, che acquista nel 1360 da Nicoluccio di Rovellone e del castello di Rotorscio (fine agosto 1365), che comprerà per 4500 fiorini dall’Albornoz, il quale lo ha confiscato ad Andreuccio di Rovellone. Nel 1362 è investito dalla cancelleria pontificia delle rocche di Ficano (Poggio San Vicino) e di Montacuto.

1366       Marche Ospita a San Severino Marche alcuni uomini di lettere.

1367

 

 

 

Marche

Riceve in San Severino Marche il papa Urbano V. Gli è affidata dal pontefice la custodia della città per dieci anni.

1370

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Marche

Ottiene dal papa il vicariato di San Severino Marche per dieci anni, dietro un censo annuo di 3000 fiorini, da ridursi a 2000 in caso di cessazione delle taglie imposte alle varie città marchigiane dallo stato della Chiesa.

1372

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Marche

Muore a fine mese. E’ sepolto nella cattedrale di San Severino Marche.

DUE CITAZIONI

Prode nelle armi.

Di molta esperienza nelle cose delle armi.

Benefico e pio.