Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1699      GIORGIO DI SANTACROCE   Figlio di Paolo, fratello di Pietro, nipote di Renzo di Ceri.

               + 1529 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1493

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

Virginio Orsini gli dona Viano, Rota ed alcuni terreni vicino ad Ischia.

1496

Orsini

Chiesa

 

Lazio

E’ al fianco di Bartolomeo d’Alviano, nella difesa dei possedimenti degli Orsini minacciati dalle milizie del pontefice Alessandro VI.

1497

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

Con la vittoria di Soriano nel Cimino di Carlo Orsini e di Vitellozzo Vitelli su Guidobaldo da Montefeltro, si reca a Roma con l’Alviano per stipulare la pace davanti al papa ed a alcuni cardinali.

1526

 

 

 

 

 

Giu.

Venezia

Impero

 

Lombardia

E’ assoldato dai veneziani nella compagnia di Camillo Orsini.

Lug.

 

 

 

Lombardia

L’Orsini esercita una forte pressione sulla Serenissima, affinché gli sia dato il comando di 100 cavalli leggeri.

Sett. ott.

Chiesa

Impero Colonna

 

Lombardia  Abruzzi e Lazio

A Cassano d’Adda. Passa  a Bergamo e con il Farfarello scorta al campo di Lambrate 9000 ducati destinati al soldo delle truppe. Si trasferisce poco dopo nello stato della Chiesa per difendere il papa Clemente VII dagli attacchi portati dai colonnesi. E’ all’Aquila con Stefano Colonna e Renzo di Ceri. Si sposta nel Lazio quando gli imperiali si muovono da Gaeta.

Nov.

Venezia

Impero

50 lance

Veneto

Nel veronese per contrastare l’avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

127 cavalli

Emilia e Lombardia

Attraversa il Po con Giovanni Naldi; dall’Emilia rientra in Lombardia e staziona a Bagnolo Mella con la sua compagnia.

Mar.

 

 

 

Emilia

E’ nel parmense. Quando sa che i lanzichenecchi sono diretti a Montecchio Emilia, cerca di intercettarli con Bino Mancino Signorelli. Supera l’Enza e si imbatte in 25/30 fanti, che hanno disertato dal campo pontificio; molti di costoro sono svaligiati; è così perso del tempo prezioso, per cui deve rientrare a Parma a mani vuote.

Mag.

 

 

 

Toscana

Affianca in Toscana il provveditore generale Alvise Pisani con 60 cavalli leggeri.

Giu.

 

 

 

Lazio

E’ inviato a Bracciano con alcuni fanti francesi per appurare se veramente Ludovico Orsini si è accordato con gli imperiali. Respinto per un disguido dalla località, dà notizia della defezione del conte di Pitigliano che poi si rivelerà inesatta.

Lug.

 

 

 

Umbria

Convince la comunità di Todi ad accettare un presidio della lega antimperiale.

Ago.

 

 

 

Umbria

Esce da Todi per una sortita con 12 cavalli ed è catturato dai nemici. E’ liberato.

Dic.

 

 

 

Umbria

Ha ai suoi ordini 42 cavalli leggeri.

1529

 

 

 

 

 

Sett.

Firenze

Chiesa Impero

150 cavalli leggeri

Emilia e Toscana

Lascia Ferrara e passa al soldo dei fiorentini. Ha il comando di 150 cavalli leggeri con Marzio Orsini. Si trova a Montepulciano: da qui passa a Castiglion Fiorentino, si riduce ad Arezzo ed alfine a Firenze.

Ott.

 

 

 

Toscana

E’ assediato in Firenze e con i suoi cavalli si pone nel prato di Ognissanti.

Dic.

 

 

 

Toscana

Con Amico d'Arsoli, Iacopo Bichi e Pasquino Corso è inviato in aiuto dei difensori del castello della Lastra, investito da spagnoli e tedeschi. L'intervento si rivela inutile perché i difensori di sono già arresi al momento del loro arrivo.Di seguito presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al monte di San Miniato. Viene spedito in soccorso del castello della Lastra; accortosi che la fortezza è già caduta in potere degli avversari, ripiega in fretta e ripara prima a Montelupo Fiorentino e poi ad Empoli. Muore a Firenze con Marzio Orsini nell’orto di San Miniato per un colpo di colubrina tirato da Giramonte. Il proiettile colpisce il pilastro di una pergola ed il pietrame gli cade addosso mentre sta parlando con Malatesta Baglioni. Viene sepolto nella chiesa di Santo Spirito dopo solenni esequie cui partecipano 2000 frati e 100 poveri di Firenze, ciascuno con una torcia in mano.

DUE CITAZIONI

Capitano valoroso e prudente.