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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1493
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Sett.
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Lazio
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Virginio Orsini gli dona Viano, Rota ed alcuni terreni
vicino ad Ischia.
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1496
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Orsini
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Chiesa
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Lazio
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E’ al fianco di Bartolomeo d’Alviano, nella difesa dei
possedimenti degli Orsini minacciati dalle milizie del pontefice Alessandro
VI.
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1497
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Feb.
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Lazio
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Con la vittoria di Soriano nel Cimino di Carlo Orsini e di
Vitellozzo Vitelli su Guidobaldo da Montefeltro, si reca a Roma con l’Alviano
per stipulare la pace davanti al papa ed a alcuni cardinali.
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1526
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Giu.
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Venezia
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Impero
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Lombardia
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E’ assoldato dai veneziani nella compagnia di Camillo
Orsini.
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Lug.
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Lombardia
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L’Orsini esercita una forte pressione sulla Serenissima,
affinché gli sia dato il comando di 100 cavalli leggeri.
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Sett. ott.
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Chiesa
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Impero Colonna
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Lombardia Abruzzi
e Lazio
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A Cassano d’Adda. Passa
a Bergamo e con il Farfarello scorta al campo di Lambrate 9000 ducati
destinati al soldo delle truppe. Si trasferisce poco dopo nello stato della
Chiesa per difendere il papa Clemente VII dagli attacchi portati dai
colonnesi. E’ all’Aquila con Stefano Colonna e Renzo di Ceri. Si sposta nel
Lazio quando gli imperiali si muovono da Gaeta.
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Nov.
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Venezia
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Impero
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50 lance
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Veneto
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Nel veronese per contrastare l’avanzata dei lanzichenecchi
di Giorgio Frundsberg.
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1527
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Gen.
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127 cavalli
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Emilia e Lombardia
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Attraversa il Po con Giovanni Naldi; dall’Emilia rientra
in Lombardia e staziona a Bagnolo Mella con la sua compagnia.
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Mar.
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Emilia
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E’ nel parmense. Quando sa che i lanzichenecchi sono
diretti a Montecchio Emilia, cerca di intercettarli con Bino Mancino
Signorelli. Supera l’Enza e si imbatte in 25/30 fanti, che hanno disertato
dal campo pontificio; molti di costoro sono svaligiati; è così perso del
tempo prezioso, per cui deve rientrare a Parma a mani vuote.
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Mag.
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Toscana
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Affianca in Toscana il provveditore generale Alvise Pisani
con 60 cavalli leggeri.
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Giu.
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Lazio
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E’ inviato a Bracciano con alcuni fanti francesi per
appurare se veramente Ludovico Orsini si è accordato con gli imperiali.
Respinto per un disguido dalla località, dà notizia della defezione del conte
di Pitigliano che poi si rivelerà inesatta.
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Lug.
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Umbria
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Convince la comunità di Todi ad accettare un presidio
della lega antimperiale.
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Ago.
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Umbria
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Esce da Todi per una sortita con 12 cavalli ed è catturato
dai nemici. E’ liberato.
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Dic.
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Umbria
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Ha ai suoi ordini 42 cavalli leggeri.
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1529
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Sett.
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Firenze
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Chiesa Impero
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150 cavalli leggeri
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Emilia e Toscana
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Lascia Ferrara e passa al soldo dei fiorentini. Ha il
comando di 150 cavalli leggeri con Marzio Orsini. Si trova a Montepulciano:
da qui passa a Castiglion Fiorentino, si riduce ad Arezzo ed alfine a
Firenze.
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Ott.
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Toscana
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E’ assediato in Firenze e con i suoi cavalli si pone nel
prato di Ognissanti.
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Dic.
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Toscana
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Con Amico d'Arsoli, Iacopo Bichi e Pasquino
Corso è inviato in aiuto dei difensori del castello della
Lastra, investito da spagnoli e tedeschi. L'intervento si rivela
inutile perché i difensori di sono già arresi
al momento del loro arrivo.Di seguito presenzia alla rassegna
delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al monte di San Miniato.
Viene spedito in soccorso del castello della Lastra; accortosi
che la fortezza è già caduta in potere degli avversari, ripiega
in fretta e ripara prima a Montelupo Fiorentino e poi ad Empoli.
Muore a Firenze con Marzio Orsini nell’orto di San Miniato per
un colpo di colubrina tirato da Giramonte. Il proiettile colpisce
il pilastro di una pergola ed il pietrame gli cade addosso mentre
sta parlando con Malatesta Baglioni. Viene sepolto nella chiesa
di Santo Spirito dopo solenni esequie cui partecipano 2000 frati
e 100 poveri di Firenze, ciascuno con una torcia in mano.
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Capitano valoroso e prudente.