Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1717      RINIERI DELLA SASSETTA  (Rinieri Orlandi) Di Pisa. Signore di Sassetta. Figlio di Pietro Paolo.

               + 1520 (agosto)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495

Firenze

Pisa

 

Toscana

E' fatto imprigionare a Pontedera dal commissario generale Antonio Giacomini. Viene condotto a Firenze; è subito liberato dai Dieci di Balia per riguardo al padre Pietro Paolo. Al Giacomini è pure ordinato di scusarsi per l'indebita cattura.

1496

Venezia

Firenze

 

Toscana

Diserta e passa al soldo dei veneziani contro gli stessi fiorentini. Catturato, è scambiato con Ottaviano di San Lorenzo.

1497

 

 

 

 

 

…….......

 

 

 

Toscana

Con la scorta di 40 uomini sorprende a caccia il conte Ugo della Gherardesca, con il quale è in lite da tempo, e lo uccide nei pressi della badia di Castagneto Carducci.

1498

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

E’ con 60 balestrieri a cavallo a Campiglia Marittima. Razzia 300 capi di bestiame bovino tra bufali e vacche, 600 pecore, puledre e muli; è affrontato da 60/70 cavalli leggeri usciti dalla località. I nemici perdono 8 uomini; parte del bottino (specie i bufali) è recuperato dagli avversari.

Mag.

 

 

 

Toscana

Scorre in maremma con 600 cavalli leggeri tra stradiotti e balestrieri. Prende parte alla battaglia di San Regolo in cui cattura Ranuccio da Marciano: il condottiero fiorentino gli consegna le armi in segno di resa; riesce tuttavia a sfuggire alla sua sorveglianza ed a porsi in salvo.

Lug.

 

 

 

Toscana

Fatto prigioniero una seconda volta, viene liberato in cambio di Achille Tiberti.

Sett.

 

 

50 cavalli leggeri

Toscana

Opera sempre nel pisano.

1499

 

 

 

 

 

Mar.       Lombardia e Veneto
Lascia il campo e si reca a Mantova per combattere in una giostra. Vince in duello il ferrarese Gherardo Roberti. Francesco Gonzaga, per la sua vittoria, gli dona una cappa ed uno stocco del valore di 150 ducati. Si reca successivamente a Venezia dove si stanno tenendo gli incontri per il lodo del marchese di Ferrara.

Apr.

Pisa

Firenze

 

Toscana

Con la pace fra veneziani e fiorentini, contrasta ancora costoro al soldo dei pisani.

Mag.

 

 

 

 

Il suo operato nel recente conflitto è lodato a Venezia nel collegio dei Pregadi dal provveditore Piero Duodo.

Giu.

 

 

 

Toscana

Alla difesa di Cascina. E’ catturato da Paolo Vitelli allorché la località cede a discrezione ai fiorentini; è lasciato fuggire da quest'ultimo nonostante l’ordine impartitogli di consegnare il della Sassetta alle autorità per essere giustiziato a causa di una sua precedente diserzione. Il condottiero ripara a Pisa. Si vendica del Giacomini, per il torto subito anni prima, facendo mettere dai pisani una taglia di 500 ducati sulla testa del commissario fiorentino.

Lug.       Toscana
Facilita in Pisa la presa del potere da parte dei principali agricoltori del contado. Addestra, nel contempo, al combattimento contadini e fuoriusciti.

1501

 

 

 

 

 

Gen.

Pisa

Firenze

100 cavalli leggeri

Toscana

E’ inviato dal Vitelli con Piero Gambacorta in soccorso dei pisani. Ha il comando di 100 cavalli leggeri.

Apr.       Toscana
Con Oliverotto da Fermo ed il Gambacorta opera alcune scorrerie con il sostegno dei lucchesi verso Volterra e Cerbaia.

Sett.

Chiesa

Piombino

 

Toscana

Si trova alla capitolazione di Piombino.

1502

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

A Piombino con 100 cavalli leggeri, per rendere omaggio al papa Alessandro VI.

............... Spagna       Agli stipendi di Consalvo di Cordoba.
Lug.       Toscana  

1503

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

A seguito dell’ uccisione a Senigallia del Vitelli e di Oliverotto da Fermo da parte di Cesare Borgia, ripara a Cervia nel veneziano. Si offre alla Serenissima.

Sett. Firenze Sassetta   Toscana
I fiorentini entrano a patti nel castello della Sassetta salvo i beni e le peersone. Il castello è distrutto dalle fondamenta per impediirne l'uso da parte sua.
Ott. Pisa Firenze   Toscana
Ritorna alla difesa di Pisa. Abbandona la città con Corrado Tarlatini a causa dei dissensi interni fra i sostenitori della ricerca dellaa pace con i fiorentini ed i loro avversari politici.

…….......

Spagna

Francia

 

Puglia

 

1504

 

 

 

 

 

Mag.

Pisa

Firenze

100 cavalli leggeri

Campania Lazio e Toscana

Ottiene licenza dagli spagnoli e con altri condottieri passa al servizio dei pisani per fronteggiare i fiorentini. Lascia Napoli, viene a Roma, mette insieme 100/200 cavalli leggeri, probabilmente con del denaro fornitogli da Consalvo di Cordoba, e convince Amico Orsini a seguirlo. Insieme attraversano la maremma senese: vengono loro contro Luca Savelli e Marcantonio Colonna che cercano di intercettarlo. Si imbarca a Talamone, supera la sorveglianza del corsaro Baldassarre Bardella (Bardellotto), che controlla per conto dei fiorentini la foce dell’Arno, ed entra in Pisa.

Giu.

 

 

 

Toscana

Con Piero Gambacorta rientra via mare da La Spezia alla difesa di Pisa. Introduce nella città 20 cavalli e 300 sacchi di farina forniti dai lucchesi. E’ ferito in combattimento.

Dic.       Toscana
I fiorentini tentano di fare defezionare i balestrieri a cavallo della sua compagnia.

1505

 

 

 

 

 

...............       Toscana
Si dà alla guerra di corsa e scorre nelle acque dell'arcipelago toscano. E' bloccato dai genovesi con il suo brigantino nel porto di Calvi in Corsica.
Apr.       Toscana
Affianca Corrado Tarlatini nello scontro che avviene al ponte Cappellese.

Giu. lug.

 

 

 

Toscana

Si trova a Pisa. Entra a contesa con Bandino da Castel della Pieve ed a luglio lo sfida a duello.

1506

 

 

 

 

 

Ago.       Toscana
Scorta con alcuni cavalli l'ambasciatore lucchese Bono Boni e 12 cittadini di Pisa di ritorno da una missione a Genova. E' sorpreso sul monte di San Giuliano, località la Spelonca, da Michelotto Coreglia e da Paolo da Parrano. Catturato con 30 cavalli, riesce a fuggire corrompendo alcuni soldati del Coreglia. Quest'ultimo fa catturare ed impiccare due soldati che si sono resi colpevoli di tale fatto.

Ott. nov.

Genova Bologna

Francia Chiesa

 

 

Liguria Emilia e Veneto

Lascia Pisa per trasferirsi alla difesa di Genova contro i francesi. Negli stessi giorni viene contattato dal signore di Bologna Giovanni Bentivoglio per passare alla difesa della città minacciata dai pontifici. Preferisce tale condotta e si sposta alla difesa di Bologna. Con la caduta di tale città ripara a Verona.

1507

 

 

 

 

 

Mar.       Toscana
A fine mese si incontra a Monte Rotondo, nel senese, con Roberto di Giovanni d'Alberto, fuggito da Pisa perché favorevole alla pace con i fiorentini.

Sett.

Venezia

 

 

 

E’ condotto dai veneziani con 25 cavalli leggeri e 300 fanti. Gli viene riconosciuta una provvigione annua di 300 ducati.

1508

 

 

 

 

 

Primavera Chiesa      
Al servizio del papa Giulio II.

Mar.

Venezia

Impero

25 cavalli leggeri e 400 fanti

Friuli e Veneto

Lascia Cividale del Friuli per affiancare Bartolomeo d’Alviano in Cadore: è inquadrato al centro dello schieramento. Partecipa alla battaglia di Tai di Cadore, dove si distingue impadronendosi delle artiglierie nemiche. E’ ferito da un colpo di picca infertogli da Sisto di Trantson; furioso per tale fatto, si getta sull’avversario, lo percuote sul collo con la sua picca e lo getta morto di sella. Il suo operato nella circostanza è elogiato in collegio dall’Alviano. Viene poi segnalato a Venas di Cadore.

Apr.

 

 

 

V. Giulia

Si imbarca con Guido Vaina e passa all’assedio di Trieste.

Mag. giu.

 

 

 

V. Giulia   Slovenia

Chiede ai veneziani il permesso di ritornare in Toscana per difendere Pisa contro i fiorentini; negatogli, si collega prima con Piero del Monte a Santa Maria ed il Vaina a Vipulzano, castello appena riconquistato dai tedeschi, e poi con Franco dal Borgo e Vitello Vitelli presso Postumia. Cade in un’imboscata, tesagli da truppe tedesche, in cui sono uccisi 30 uomini e feriti altri 100.

Lug.

 

 

 

Veneto

Il consiglio dei Savi gli eleva la condotta a 100 balestrieri a cavallo; è lodato in collegio dal provveditore generale Giorgio Corner, che lo ospita nel suo palazzo a Venezia. Accompagna indi l’Alviano nel suo solenne ingresso nella città e presenzia alla cerimonia in San Marco, in cui sono consegnate al condottiero umbro lo stendardo ed il bastone di governatore generale. E’ inviato ai confini per controllare i movimenti dei nemici. Nell’anno la sua paga complessiva ascende a 1100 ducati

1509

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Francia

100 cavalli leggeri

Lombardia

200 cavalli leggeri nemici scorrono sulla riva sinistra dell’Adda; il Sassetta si porta al di là del fiume con parte dei suoi balestrieri a cavallo e si spinge fino alle porte di Milano. Nel corso dell’incursione, un suo uomo, un genovese, è fatto prigioniero in duello da uno stradiotto militante nel campo avversario.

Apr.

 

 

 

Lombardia

E’ battuto a Treviglio con Andrea Mauras e Vitello Vitelli: abbandona Rivolta d’ Adda e si congiunge nel bresciano con Giacomo Secco.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Lascia Cremona con Dionigi Naldi per raggiungere il campo di Pontevico; con Meleagro da Forlì ha una scaramuccia con i francesi. Partecipa alla battaglia di Agnadello, dove è tra i primi a fuggire; il resto della cavalleria si sbanda in breve tempo.

Giu.

Impero

Venezia

 

Veneto

Defeziona nel campo imperiale e combatte i veneziani. Si unisce con un altro disertore (Pandolfo Malatesta), depreda il territorio vicino a Cittadella e cattura 2 membri della famiglia da Molin.

Lug.

 

 

 

Veneto

Scorre presso Cornuda; razzia bestiame e brucia villaggi; a Mogliano Veneto è accusato con il Malatesta di avere fatto uccidere 2 bambini e di averli fatti sollevare in alto infilzati sulle punte delle lance dei suoi cavalli a titolo di rappresaglia, perché alcuni soldati tedeschi nel trevigiano e nel mestrino sono stati uccisi dai contadini e sono stati loro tagliati i testicoli. Si scontra con 250 stradiotti, comandati da Domenico Busicchio e da Giovanni Snati al Barco, tra Cittadella e Castelfranco  Veneto. Ferito da un colpo di spada alla faccia, è messo in fuga.

…….......

 

 

 

Veneto

Deve abbandonare Cittadella con il Malatesta; passa all’assedio di Padova.

Nov.

 

 

 

Veneto

Si impossessa del castello di Sanguinetto e devasta il territorio attorno a Legnago.

1510

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

E’ alla difesa di Verona. Si propone inutilmente ai veneziani.

Mar. giu.

 

 

 

Lombardia

Fugge a Mantova. Ad aprile i veneziani gli bloccano a Siena la disponibilità di 500  ducati; a giugno deve inviare a Venezia un proprio emissario, che promette la restituzione della somma di cui è debitore verso la Serenissima. Inutilmente Giampaolo Manfrone caldeggia la sua assunzione: è sempre considerato un disertore.

Sett.

Chiesa

Francia Ferrara

 

Emilia

Muove da Porretta Terme con Giovanni da Sassatello per attaccare Genova. I fiorentini negano il passo ai pontifici, per cui l’azione finisce in una scorribanda nel modenese, che culmina con l’occupazione di Fanano.

Ott.

 

 

 

Toscana

Parte da Talamone con alcuni cavalli leggeri ed alcuni fanti per inseguire i cardinali ostili al papa Giulio II: i fiorentini gli chiudono ancora i passi.

1511

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 100 cavalli leggeri.

Lug.

 

 

 

 

Viene licenziato.

1512

 

 

 

 

 

Sett.

Spagna

Firenze

 

Toscana

Segue il viceré di Napoli Raimondo di Cardona nell’attacco contro Firenze inteso a restaurarvi la signoria dei Medici. Viene a Firenze, si impadronisce del portone del palazzo della Signoria e vi fa entrare il cardinale Giulio dei Medici: costringe le autorità a cedere il potere al prelato.

1513

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Si parla a Milano di un suo tentativo di omicidio del signore di Piombino.

1515

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Francia

 

 

E’ sempre al comando di 100 cavalli leggeri.

Ago.

 

 

 

Emilia

Si trova nel piacentino con la propria compagnia.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

Comp. ventura

Chiesa Firenze

 

 

Appoggia Francesco Maria della Rovere nel suo tentativo di recuperare il ducato di Urbino.

Primavera

 

 

 

Marche

E’ attorno a Mombaroccio.

1520

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

E’ attaccato dai fiorentini nel suo castello di Sassetta. Catturato, è fatto decapitare tra Castelfiorentino e Firenze.

CINQUE CITAZIONI

Fra i migliori condottieri in Italia. Nobile e gagliardo. "Condottiere e soldato valoroso nelle guerre d'Italia." Canestrini

Di grande esperienza nelle cose della guerra.

Famoso capitano.

Molto nemico di Firenze.