Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1721      MANFREDINO DA SASSUOLO  Signore di Sassuolo e Montegibbio. Fratello di Francesco.

       +1387 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1356

 

 

 

 

 

Feb.

Ferrara

Milano

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di San Polo d’Enza.

1357

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Emilia

Segue Feltrino Gonzaga con 1500 cavalli e 4000 fanti bolognesi. Varca il Panaro a San Cesario e si ferma a Piumazzo; raggiunge poi Calcara e sorprende Galeazzo Pio sul Samoggia: prima del vittorioso combattimento viene armato cavaliere con Gherardo Rangoni.

1370

 

 

 

 

 

Mag.

Sassuolo

Ferrara

 

Emilia

 

1371

Milano

Lega

 

Emilia

Assedia Modena e devasta il ferrarese, giungendo fino alle porte del capoluogo.

1372

 

 

 

Emilia

Ripete l’attacco al modenese con Ambrogio Visconti e Manfredino Pio.

1373

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Toscana Emilia e Lombardia

Durante una sua assenza a Firenze, gli si ribellano Sassuolo ed altri castelli a favore di Niccolò d’Este. I terrazzani gli impediscono l’ingresso nella località e lo respingono a colpi di pietra; il Sassuolo ripara a Montegibbio ed a Milano.

Ott.

 

 

 

Emilia

Con il fratello Francesco, uccide a Castelfranco Emilia, preso la torre del Samoggia, il Rangoni colpevole di essere passato dai viscontei agli estensi.

1374

 

 

 

Emilia

E’ podestà a Sassuolo.

1386

 

 

 

 

 

Giu.

Verona

Padova

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Brentelle nella quale viene fatto prigioniero.

1387

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Prende parte alla battaglia di Castelbaldo. Catturato, segue a Padova Giovanni A cuto e Giovanni degli Ubaldini nel loro ingresso nella città; a sera partecipa al con vito organizzato per tutti i condottieri da Francesco da Carrara.

Ott.

 

 

 

Emilia

E’ riscattato da Aldobrandino Rangoni, figlio di Gherardo per 5000 scudi; condotto in un castello, vi è ucciso dopo essere stato sottoposto a tortura. Gli sono estratte le viscere che gli sono messe al collo; il corpo, squartato, è appeso sulle mura.

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