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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1482
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Colonna
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Chiesa Orsini
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Lazio
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Lotta contro Girolamo Riario. E’ scomunicato ed i suoi
beni sono confiscati.
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1483
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Dic.
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Lazio
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Fa uccidere presso Velletri il bargello pontificio
Grassello da Zagarolo con 3 fanti, perché costui, responsabile della
giustizia nel distreto di Roma, ha fatto impiccare 2 suoi famigli accusati di
furto.
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1484
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Gen.
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Lazio
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Uccide a Roma con i fratelli un famiglio di Pier Giovanni
Savelli e ne ferisce un altro con 5 ferite: è in lite con il congiunto per la
proprietà di Albano Laziale. E’ assalito da Paolo Orsini, Giorgio di
Santacroce e Giovan Francesco da Tolentino che assediano Albano Laziale
(messa a sacco), Castel Savello, Castel Gandolfo ed Ariccia. Si difende con
vigore: il papa Sisto IV mette sulla sua testa e su quella dei fratelli una
taglia di 1000 ducati per chi lo catturi o lo assassini; è pure concesso il
perdono (ed un premio di 250 ducati) se l’uccisore sia già stato bandito per
omicidio. Per vendicarsi, aggredisce fra Mentana e Tivoli le compagnie dell’Orsini
e del Santacroce, cui razzia 50 cavalcature; giorni dopo si collega con Lucio
Conti e Prospero Colonna ed attacca Torrevecchia, che appartiene a Jacopo
Conti.
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Feb.
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Lazio
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Contrasta Leone da Montesecco.
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Giu.
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Lazio
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E’ alla difesa di Marino. Assale invano Grottaferrata; in
una scorreria cattura una ventina di romani andati a mietere il frumento nel
territorio di Marino. E’ subito affrontato dal connestabile Andrea da Norcia,
che è ucciso con altri 5 fanti. Con la resa di Marino che avviene a fine
mese, si collega con il Colonna ed attacca, tra Valmontone e Montefortino
(Artena), le truppe di Paolo Orsini, reduci da un’incursione portata tra
Genazzano e Paliano. Dà addosso ai nemici, recupera le prede e libera i
prigionieri: nello scontro sono uccisi 15 uomini e ne sono feriti altri 150,
per lo più fra gli avversari.
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Lug.
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Lazio
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Sa di un trattato organizzato a Paliano; vi si reca e
finge di violersi rappacificare con lo stato della Chiesa. I terrazzani gli
credono, gli svelano ogni cosa e chiamano un connestabile pontificio a
prendere possesso della rocca. Costui vi si porta con molti fanti: il Savelli
si scopre nemico, taglia a pezzi la maggior parte dei soldati, cattura il
connestabile e fa impiccare i membri della congiura anticolonnese. Rientra
alla difesa di Cave e, con continue sortite, procura gravi danni ai nemici:
alla fine, è costretto a cedere ed esce dal castello con 250 fanti. Si
incontra prima con Virginio Orsini, indi con il Riario e firma la pace. Va a
Palestrina per indurre i difensori alla resa; gli sono promesse una
provvigione annua di 4000 ducati ed una condotta.
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Ago.
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Lazio
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Alla morte di Sisto IV, può ritornare nei suoi
possedimenti e con Mariano Savelli incomincia a molestare i beni dei
partigiani degli Orsini. Rientra a Roma con il padre Cristoforo ed i
fratelli, alla testa di 2000 uomini fra fanti e cavalli e pone gli al loggiamenti al palazzo dei Santi Apostoli.
Paolo Orsini si prepara a difendere con i suoi partigiani il rione di Ponte;
il Savelli, al contrario, interviene a sedare una rissa, sorta tra i suoi
uomini e quelli dei Santacroce.
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1485
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Mar.
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Colonna
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Orsini
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Lazio
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Si collega con Giovanni Savelli e Costantino Castriota e
con 300 uomini, tra fanti e cavalli, cerca di occupare Cerveteri con la
connivenza del cardinale Giuliano della Rovere: appena sa che Virginio Orsini
tende nei pressi un agguato ai suoi danni,
desiste dall’iniziativa. Viene stilata una tregua con gli Orsini.
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Giu.
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Lazio
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Rompe la tregua con i Colonna e cattura a tradimento in
Frascati Girolamo Tuttavilla (Girolamo d’Estouteville) che si arrende a
patti. Il barone romano è viceversa condotto prigioniero a Marino; il Savelli
attacca Nemi, dove si trova Ippolita Orsini, moglie del Tuttavilla. Rimane
ferito in un assalto con Fabrizio Colonna e 2 fratelli. La donna si arrende
solo quando il marito è posto davanti alle mura: anche in questo caso i patti
non sono osservati.
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1486
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Mag.
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Chiesa
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Napoli
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Abruzzi
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Milita al servizio del papa Innocenzo VIII. E’ avviato
alla difesa dell’Aquila.
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Lug.
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Abruzzi
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Con Fabrizio Colonna cattura nei pressi di Tagliacozzo
Paolo Vitelli con 180 cavalli ed occupa Cese.
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Ago.
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Lazio
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Si impadronisce di Cittaducale e tiene a bada Roberto da
San Severino, quando il capitano generale dei pontifici viene esonerato dal
comando, a seguito dell’accordo tra papa ed aragonesi.
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1491
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Mag.
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Foligno
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Perugia
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Umbria
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E’ a Foligno ed appoggia gli Oddi contro i Baglioni che
sconfigge a Corciano.
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1492
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…….
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Fermo
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Ascoli Piceno
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Marche
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Il papa lo invia in soccorso di Fermo contro Ascoli
Piceno. Assedia invano Offida con Niccolò Orsini, Pietro Colonna e Giulio
Orsini; ha Castignano e Carturano, e spugna Monteprandone con le artiglierie.
Si dirige verso i monti, finché deve ritirarsi per l’avvicinarsi a
Monsampaolo del Tronto di Virginio Orsini, inviato in aiuto di Ascoli Piceno
dal re di Napoli con 40 squadre di cavalli e 4000 fanti.
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……..
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Chiesa
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Agli stipendi del papa Alessandro VI.
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1494
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Sett. ott.
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Francia
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Napoli Chiesa
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Lazio
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Toglie ai pontifici, per conto del cardinale della Rovere,
la rocca di Ostia: è citato dal pontefice a Roma il mese successivo con
Fabrizio e Prospero Colonna. Gli è intimato di restituire la fortezza pena la
confisca dei beni e la cichiarazione di ribelle.
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1495
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Gen.
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Abruzzi
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Con Fabrizio Colonna, Giovanni della Rovere, Giovanni
Paolo Cantelmi e Guido Guerra da Bagno, sopraffà a Tagliacozzo 2 contingenti
di fanti ed una compagnia di cavalli aragonesi, comandati da Bartolomeo
d’Alviano.
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Giu.
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Campania Lazio ed Umbria
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Rimane nel centro Italia quando Carlo VIII ritorna in
Francia; segue l’andazzo dei tempi e,
all’avvicinarsi a Napoli delle truppe aragonesi, apre loro le porte della
città. Coopera alla pacificazione di Tivoli; è a Todi ed infesta il contado
di Norcia con Giulio Cesare da Varano.
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Lug.
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Foligno
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Perugia
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Umbria
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Riceve del denaro dai folignati per contrastare i
Baglioni.
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1496
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Dic.
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Chiesa
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Orsini
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Lazio
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Assedia in Bracciano l’Alviano ed è ferito in un furioso
assalto alle mura, in cui i pontifici perdono fra morti e feriti più di 200
uomini.
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1497
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Gen.
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Lazio
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Si batte a Soriano nel Cimino contro le truppe di Carlo
Orsini e di Vitellozzo Vitelli: guida la carica dei cavalli leggeri con
Fabrizio Colonna ed è respinto dopo un successo iniziale.
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Mag.
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Terni
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Spoleto
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Umbria
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E’ assoldato da Fermo per fronteggiare Ascoli Piceno;
preferisce invece militare a favore di Terni contro Spoleto. Si porta a
Montefranco con 2000 uomini: assalito dai nemici, muove loro contro e li
costringe a riparare su Monte Moro; gli spoletini ripiegano a San Mamiliano
ed i suoi uomini rientrano a Terni.
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Giu.
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Fuoriusciti
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Viterbo
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Lazio ed Umbria
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Entra di notte in Viterbo con Galeotto Gatti alla testa di
600 cavalli e molti fanti: sono
uccisi molti fautori dei maganzesi. Saccheggia San Liberato e ne assedia la
torre.
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Lug.
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Chiaravalle
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Todi
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Umbria
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Con Giovanni Savelli e Prospero Colonna, coadiuva i
Chiaravalle nel todino. E’ a Castel Rubello con 400 cavalli e molti fanti;
assale all’improvviso a Castel Giorgio il nipote del vescovo di Orvieto
Giorgio della Rovere, che ne è alla guardia con 25 balestrieri a cavallo. Lo
cattura e mette a sacco la località: tutti i soldati sono spogliati di armi e
cavalcature ed al castellano è tolto un cavallo del valore di 250 ducati; il
bottino, compreso il bestiame razziato, è valutato in 2500 ducati. Si reca ad
Orvieto con Giovanni Savelli.
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1498
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……..
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Umbria
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L’Alviano irrompe in Todi, saccheggia le case dei
ghibellini ed uccide i principali seguaci della fazione; egli fa altrettanto,
a posizioni invertite, a Terni.
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Apr.
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Colon.
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Orsini
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Lazio
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Con Fabrizio Colonna, comanda l’avanguardia dell’esercito
colonnese nella battaglia di Montecelio: i nemici sono sconfitti ed è
catturato Carlo Orsini. Ferito da un colpo di cannone, muore nei giorni seguenti;
per altri è ferito gravemente al braccio destro e gli è rotto l’elmo dalle
mazze ferrate degli avversari.
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Dotato di indomito coraggio.
Famoso capitano.
Giovane fazioso.