| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri
fatti salienti |
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1447 |
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Sett. |
Milano |
Venezia |
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Emilia |
Al soldo della
Repubblica Ambrosiana. |
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1452 |
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……...... |
Milano |
Venezia |
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Lombardia |
Milita agli
stipendi del duca di Milano Francesco Sforza. |
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Lug. |
Venezia |
Milano |
200 cavalli |
Lombardia |
Diserta nel
campo veneziano; gli è concessa una condotta di 200 cavalli
ed una forte somma in anticipo per mettere in ordine la sua
compagnia. Affianca Carlo di Montone nella sua azione ad Abbadia
Cerreto. |
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Ott. |
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Lombardia |
E’ di stanza
ad Abbadia Cerreto, alla guardia del ponte sull’Adda. Vi è attaccato
di sorpresa da Alessandro Sforza, dopo che costui ha superato
una palude con 1500 uomini
senza essere avvistato dai veneziani. E’ ferito nel successivo
scontro, all’al tezza della
mammella sinistra da un colpo di lancia. |
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Dic. |
Milano |
Venezia |
200 cavalli |
Lombardia |
Si accorda
con Alessandro Sforza: non è seguito dai suoi uomini. La bastia
di Abbadia Cerreto è espugnata dagli sforzeschi. Defeziona nel
campo nemico con 500 cavalli e gli è data una condotta di 200
cavalli: sorveglia ora il ponte per conto degli sforzeschi.
I veneziani gli mettono sulla testa una taglia di 5000 ducati
per chi lo consegni vivo, di 3000 ducati per chi faccia avere
il suo cadavere; una taglia è pure emessa sul suo uomo d’arme Francesco
da Celano, che ha condotto la pratica. Il suo ritratto infamante,
impiccato per i piedi, compare a Venezia sui muri del bor dello
pubblico vicino a Rialto. |
| 1453 |
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| Giu |
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Piemonte e
Lombardia |
Francesco Sforza
lo esorta a trasferirisi alla difesa di Alessandria, minacciata
da Guglielmo di Monferrato nell'alessandrino. Con la vittoria
è spostato nel bresciano. |
| 1454 |
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| Sett.
ott. |
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150 cavalli |
Lombardia |
Al termine
del conflitto, la sua compagnia è acquartierata nell'Oltrepò
pavese. |
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1455 |
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Mar. |
Milano |
Comp. ventura |
120 cavalli |
Emilia |
Gode di una
condotta di 120 cavalli. E’ inviato a Bologna con altri condottieri,
per controllare i movimenti della compagnia di Jacopo Piccinino. |
| 1462 |
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| Mag. |
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Lombardia |
Muore a Milano
in estrema povertà. La corte è costretta a donare
ai suoi eredi 60 lire per pagare le spese del suo funerale. |
Prode condottiero.