Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1726      EVANGELISTA SAVELLI  Fratello di Cristoforo.

 + 1462 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1447

 

 

 

 

 

Sett.

Milano

Venezia

 

Emilia

Al soldo della Repubblica Ambrosiana.

1452

 

 

 

 

 

……......

Milano

Venezia

 

Lombardia

Milita agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza.

Lug.

Venezia

Milano

200 cavalli

Lombardia

Diserta nel campo veneziano; gli è concessa una condotta di 200 cavalli ed una forte somma in anticipo per mettere in ordine la sua compagnia. Affianca Carlo di Montone nella sua azione ad Abbadia Cerreto.

Ott.

 

 

 

Lombardia

E’ di stanza ad Abbadia Cerreto, alla guardia del ponte sull’Adda. Vi è attaccato di sorpresa da Alessandro Sforza, dopo che costui ha superato una palude con 1500  uomini senza essere avvistato dai veneziani. E’ ferito nel successivo scontro, all’al tezza della  mammella sinistra da un colpo di lancia.

Dic.

Milano

Venezia

200 cavalli

Lombardia

Si accorda con Alessandro Sforza: non è seguito dai suoi uomini. La bastia di Abbadia Cerreto è espugnata dagli sforzeschi. Defeziona nel campo nemico con 500 cavalli e gli è data una condotta di 200 cavalli: sorveglia ora il ponte per conto degli sforzeschi. I veneziani gli mettono sulla testa una taglia di 5000 ducati per chi lo consegni vivo, di 3000 ducati per chi faccia avere il suo cadavere; una taglia è  pure emessa sul suo uomo d’arme Francesco da Celano, che ha condotto la pratica. Il suo ritratto infamante, impiccato per i piedi, compare a Venezia sui muri del bordello pubblico vicino a Rialto.

1453          
Giu       Piemonte e Lombardia
Francesco Sforza lo esorta a trasferirisi alla difesa di Alessandria, minacciata da Guglielmo di Monferrato nell'alessandrino. Con la vittoria è spostato nel bresciano.
1454          
Sett. ott.     150 cavalli Lombardia
Al termine del conflitto, la sua compagnia è acquartierata nell'Oltrepò pavese.

1455

 

 

 

 

 

Mar.

Milano

Comp. ventura

120 cavalli

Emilia

Gode di una condotta di 120 cavalli. E’ inviato a Bologna con altri condottieri, per controllare i movimenti della compagnia di Jacopo Piccinino.

1462          
Mag.

 

 

 

Lombardia

Muore a Milano in estrema povertà. La corte è costretta a donare ai suoi eredi 60 lire per pagare le spese del suo funerale.

UNA CITAZIONE

Prode condottiero.