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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1344 |
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Autunno |
Vico |
Chiesa |
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Lazio |
Si unisce con
il prefetto Giovanni di Vico per devastare il Patrimonio che
cerca di sollevare alla Santa Sede. Ricorre nelle censure ecclesiastiche. |
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1345 |
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Umbria |
Con il Vico
appoggia in Orvieto i Monaldeschi della Cervara ai danni di
quelli della Vipera e del rettore del Patrimonio, Bernardo di
Lacu. |
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1347 |
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Lug. sett. |
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Lazio |
E’ fatto imprigionare
da Cola di Rienzo. Liberato quando costui è incoronato tribuno,
è incarcerato nuovamente in occasione di una guerra con il Vico.
Rilasciato, a settembre
è invitato ad un banchetto nel cui corso corre il rischio di
essere ucciso. |
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Nov. |
Colonna |
Roma |
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Lazio |
Dopo la sconfitta
dei colonnesi a porta San Lorenzo a Roma si riconcilia con lo
stato della Chiesa ed è prosciolto dalla scomunica. Con
Sciarretta Colonna ed il rettore del Patrimonio Bertrando di
Deux si pone alla testa dei baroni ribelli al Rienzo. Preda
il territorio vicino alla città con Giordano Orsini di Marino
al fine di impedirne il vettovagliamento. |
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Dic. |
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Lazio |
Affigge a Roma
un manifesto contro il Rienzo. |
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1348 |
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Mar. |
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Lazio |
Si unisce con
Giovanni Pipino d’Altamura e costringe il Rienzo a rifugiarsi
prima in Castel Sant’Angelo e poi a darsi alla fuga. Nominato
con Bertoldo Orsini senatore di Roma, assume il titolo di capitano
del popolo e dichiara decaduti i decreti del predecessore. Gli
viene affidata la custodia del Campidoglio. |
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1351 |
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Dic. |
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Lazio |
Con la deposizione
dalla carica di senatore di Giordano Orsini, entra in Campidoglio
e vi cattura il vicario del papa, il vescovo di Orvieto Ponzo
Perotti. Roma precipita nel caos; lascia il palazzo senatorio
a dicembre, allorché il popolo nomina rettore della città Giovanni
Cerroni. Impaurito, si ritira nei suoi possedimenti. |
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1352 |
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Sett. |
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Lazio |
Offende a Roma
il Cerroni. Interviene il senatore Rinaldo Orsini, che lo caccia
dalla città con i suoi fautori. Trascorrono pochi giorni e rientra
a Roma. |
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1353 |
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Ago.
sett. |
Colon. |
Orsini |
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Lazio |
Con parte degli
Orsini ed i Colonna, combatte gli altri Orsini in Roma. La calma
ritorna con la nomina a senatore di Francesco (Schiavo) Baroncelli.
Sempre nei medesimi giorni Pietro di Vico gli cede Civita Castellana. |
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1354 |
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Lug. |
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Lazio |
Acquista da
Giovanni di Vico Civita Castellana. |
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Ago. |
Savelli |
Chiesa |
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Lazio |
Non si reca
a Montefiascone, dove è stato convocato dal cardinale Egidio
Albornoz per prestare giuramento di fedeltà allo stato della
Chiesa. Dopo una pausa
dovuta all’estate, viene attaccato in Civita Castellana dai
pontifici di Andrea Salamoncelli. |
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Ott. |
Colon. |
Roma |
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Lazio |
Riprende il
conflitto ai suoi danni ed alla fine è forzato alla resa. Si
consegna a Rignano Flaminio all’arcivescovo di Saragozza e gli
presta il giuramento di fedeltà
richiesto. Nello stesso mese si solleva con i membri
della sua famiglia ed i Colonna ai danni di Cola di Rienzo,
ancora nominato tribuno di Roma. Costui viene catturato dal
popolo mentre cerca di fuggire dal suo palazzo travestito da
carbonaio, è ferito e marchiato a fuoco, gli sono tagliate le
mani ed è sventrato; alla fine è condotto alle case dei Colonna
per essevi impiccato. |
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1355 |
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……..... |
Firenze |
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Toscana |
E’ nominato
dai fiorentini capitano di parte guelfa. |
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……..... |
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Lazio |
Senatore di
Roma per il secondo semestre con Francesco Orsini. |
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135760 |
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Lazio |
Nel dicembre
1357 conclude la pace con i pontifici. Essa ha effetto solo
nel 1360, quando si dichiara pronto a pagare il censo allo stato
della Chiesa. |
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1361 |
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Lazio |
Ha in feudo
Montasola. |
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1363 |
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Ago. |
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Lazio e Veneto |
Ottiene dai
pontifici un salvacondotto valido un mese, per potersi recare
a Padova con il figlio Giovanni. |
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Ott. |
Savelli |
Roma |
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Lazio |
Depreda il
contado con la compagnia di Anichino di Baumgarten ed Orso Orsini. |
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1366 |
Savelli |
Roma |
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Lazio |
Assolda una
compagnia di tedeschi per saccheggiare la campagna romana. |
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1368 |
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Sett. |
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Lazio |
Con Francesco
di Vico sottoscrive una tregua con i suoi avversari, Pietro
e Francesco dell’Anguillara ed i figli di Giordano Orsini, Francesco
e Busio. |
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1370 |
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Sett. |
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Lazio |
Viene informato
dai pontifici della tregua raggiunta tra lo stato della Chiesa
ed il prefetto Francesco di Vico. |
| 1371 |
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Francia |
E' inviato dagli abitanti
di Roma ad Avignone per implorare il papa Gregorio XI a ritornare
con la curia nella città eterna. |
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1373 |
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Sett. |
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Lazio |
Ha gravi contese
con i dell’Anguillara; è d’obbligo un intervento del papa. |
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1378 |
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Mag. |
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Lazio |
Fautore della
causa pontificia, congiura a Roma con il conte di Fondi ed altri
400 compagni per rovesciare il governo del popolo: il piano
è sventato ed il Savelli deve allontanarsi dalla città. |
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1388 |
Chiesa |
Antipapa |
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Lazio |
Ritorna in
auge con il papa Urbano VI. E’ eletto governatore di Tivoli
con il titolo di conte; con le sue truppe forza la compagnia
di Bernardo della Sala ad abbandonare il territorio. |
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1390 |
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Muore. |
Soldato ardito e valoroso.