| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1498 |
Orsini |
Colonna |
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Lazio |
E’ attaccato
in Cretone con il fratello Troiano dai colonnesi, che lo costringono
ad arrendersi: il castello è messo a sacco. |
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1501 |
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Nov. |
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Nemico di Cesare
Borgia, riceve dal campo di Taranto una lettera anonima, da
lui divulgata, che contiene un elenco di accuse contro i Borgia
in cui sono illustrati i delitti
e le nefandezze della famiglia. |
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1502 |
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Dic. |
Colon. |
Orsini |
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Lazio |
Lotta contro
gli Orsini e con Jacopo Savelli si impadronisce dei castelli
di Palombara Sabina e di Tirano, appartenenti al cardinale Latino
Orsini. |
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1503 |
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Gen. |
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Lazio |
Con Muzio Colonna
occupa Palombara Sabina. Vi si incontra con il cardinale Federico
da San Severino, che tenta di fargli abbracciare la causa pontificia
contro gli stessi Orsini. Chiama in suo soccorso Fabio Orsini
che lo raggiunge con 150 cavalli, dopo avere avuto libero passaggio
a Fiano Romano. |
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Feb. |
Savelli |
Chiesa |
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Lazio |
Chiesti invano
aiuti ai veneziani, si rafforza in Palombara Sabina con 300
fanti e 100 cavalli. Va a trovare il Borgia ed è catturato e
condotto a Roma. |
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Mar. |
Chiesa |
Orsini |
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Lazio |
Rilasciato,
consegna ai pontifici il castello di Palombara Sabina ed accetta
di appoggiarli contro gli Orsini. |
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Sett. |
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Lazio |
Alla morte
di Alessandro VI irrompe in Roma, rioccupa il palazzo che i
Borgia gli hanno confiscato, arma i suoi partigiani e libera
tutti i prigionieri politici, fra cui il fratello Antonio, che
sono rinchiusi in Tor di Nona. |
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Ott. |
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Lazio |
Difende a Roma,
con un grosso contingente di fanti, il Borgia dagli attacchi
portati dai fautori degli Orsini: si scontra a porta Torrione
(porta cavalleggeri) con Bartolomeo d’Alviano, Fabio Orsini
e Renzo di Ceri. |
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1505 |
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……......... |
Firenze |
Pisa |
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Lazio |
E' assoldato
a Roma dai fiorentini per combattere i pisani. |
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Ago. |
Firenze |
Comp. ventura |
60 lance |
Toscana |
Partecipa alla
battaglia di Campiglia Marittima contro l’Alviano, che vuole
ristabilire i Medici nella signoria di Firenze. |
| Sett. |
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Lazio e Toscana |
Ai primi del mese si trova
a Viterbo con Giulio Colonna. Viene a trovare i due condottieri
l'ambsciatore fiorentini Piero Bartolini che spinge i due condottieri
a rientrare in Toscana. Dopo pochi giorni giunge al campo di
Cascina con Giulio e Muzio Colonna. hanno con sé le loro
compagnie e 250 fanti spagnoli. Si collegano con il commissario
generale Antonio Giacomini; chiedono il denaro delle paghe. |
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1510 |
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Gen. |
Spagna |
Venezia |
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E’ contattato
dai veneziani ; preferisce passare al soldo degli imperiali. |
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Mag. |
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Lazio ed Emilia |
Dall’Austria
viene a Roma con 1500 fiorini. Si porta a Ferrara ed arma per
conto degli imperiali 2 galeee e 2 fuste. |
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Ago. |
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Veneto |
Combatte i
veneziani, inquadrato nel colonnello di Andrea da Capua. |
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1511 |
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Gen. |
Chiesa |
Francia |
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Emilia |
Raggiunge a
Mirandola il campo di pontifici: si lamenta degli imperiali,
per i quali ha speso la somma di 2000 ducati che non gli è stata
riconosciuta. |
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1512 |
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Giu. |
Francia |
Venezia |
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Lombardia |
Si trova alla
difesa di Bergamo con Luca Savelli. |
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Dic. |
Milano |
Francia |
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Lombardia |
Passa infine
agli stipendi del duca di Milano Massimiliano Sforza che gli
riconosce uno stipendio annuo di 10000 ducati. Assedia Trezzo
sull’Adda. |
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1513 |
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Gen. |
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Lombardia |
Ha
Trezzo sull’Adda dal barone di Bernia, che è lasciato
andare libero con la moglie e 12 altri francesi; gli altri difensori
si devono arrendere a discrezione. |
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Feb. mar. |
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Lombars. |
Passa all’assedio
del Castello Sforzesco a Milano al posto di Sacramoro Visconti;
è respinto in una scaramuccia dagli avversari. |
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Mag. |
Milano |
Francia Venezia |
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Lombardia |
E’ sempre impegnato
a Milano all’assedio del Castello Sforzesco; a fine mese è
obbligato a desistere dalle operazioni. |
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Giu. |
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Piemonte |
E’ assediato
in Novara con gli svizzeri dai francesi del la Trémouille e
di Gian Giacomo da Trivulzio; gli svizzeri lasciano spavaldamente
aperta una porta, affinché i nemici assaltino il castello, impediscono
lo scavo di un fossato a protezione della stessa ed il fiancheggiamento
delle mura con terrapieni. Il Savelli prende parte alla battaglia di Novara, in cui i francesi sono
sbaragliati. |
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Lug. |
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Lombardia |
Riprende ad
assediare il Castello Sforzesco, che fa circondare da un fossato
per impedirne l’uscita ai difensori. |
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Ago. |
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60 lance |
Lombardia |
Si avvia a
Bergamo con 500 cavalli e 2700 fanti (di cui 400 spagnoli); saccheggia
il monte di Brianza ed è sconfitto dal Ceri tra Ombriano e Pandino.
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Sett. |
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Lombardia |
Cerca di recuperare
Bergamo con Cesare Fieramosca; si accampa nei borghi presso
la chiesa di Sant’Antonio al comando di 60 lance, 300 cavalli
leggeri, 700 fanti e 2000 cernite brianzole capitanate da Soncino
Secco e da Ludovico Suardi. Sconfigge 600 cavalli veneziani
fra uomini d’arme e cavalli leggeri e 500 fanti, che vengono
dalla città agli ordini di Mariano da Lecce e Cristoforo Albanese:
l’intervento del Fieramosca si rivela decisivo e forza gli avversari
a darsi alla fuga, chi verso i monti e chi verso Crema. Per
il successo, il viceré di Napoli Raimondo di Cardona fa consegnare
al Savelli ed al Fieramosca un premio di 300 ducati ciascuno;
altri 200 ducati sono consegnati a 12 capitani delle fanterie
italiane, 30 allo svizzero Grisone. Il Savelli continua a devastare
il bergamasco. |
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Nov. |
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Lombardia |
E’ segnalato
a Paullo con 150 archibugieri e 40 cavalli per sorvegliare i
guadi dell’ Adda; si ferma a Zelo Buon Persico a spese degli
abitanti. Rientra a Milano. |
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1514 |
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Gen. |
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Lombardia |
Con il Grechetto,
assedia il Ceri in Crema. L’iniziativa costa agli sforzeschi
12000 ducati il mese. |
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Feb. |
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Lombardia |
Perde in una
scaramuccia 50 fanti, fra catturati ed uccisi in combattimento. |
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Apr. |
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Lombardia |
E’ ad Ombriano
con 400 fanti, 100 cavalli leggeri e 50 lance. Escono da Crema
Andreazzo da Perugia, Silvestro da Perugia e Mariano da Lecce,
che lo sorprendono sul Termine mentre marcia con gli uomini
non perfettamente in ordine. 60 fanti sono uccisi o muoiono
annegati ed altri sono fatti prigionieri: è catturato nel corso
dello scontro due volte; in entrambe le occasioni riesce a sfuggire
alla cattura. |
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Mag. |
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Lombardia |
E’ a Pandino
con Prospero Colonna. Espugna una bastia nei pressi della città,
ne rafforza le opere difensive e vi colloca un presidio di 400
fanti; si impossessa poi della chiesa di Santa Croce, alla cui
difesa cadono 80 fanti cremaschi contro 4 uomini d’arme del
Savelli; la chiesa, infine, è data alle fiamme. |
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Giu. |
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Lombardia |
E’ ad Offanengo. |
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Ago. |
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Lombardia |
Si trova ancora
ad Ombriano. Vi è sorpreso dal Ceri con le sue lance e 2000
fanti, mentre alloggia nella casa parrocchiale presso i frati
di San Benedetto. Si accorge delle fiamme che i veneziani hanno
dato al suo accampamento; salta dal letto armato con il solo
scudo e cerca di confortare i suoi; ferito 3 volte, si dà alla
fuga e si salva con soli 50 cavalli leggeri a Capergnanica.
A seguito della rotta, è accusato presso il duca di Milano da
Girolamo Morone di tenere un comportamento ambiguo per avere
permesso il controllo del suo campo agli esploratori avversari
e di non avere curato la disciplina delle sue truppe, use a
vendere a chiunque i foraggi raccolti nelle campagne ed a abbandonare
il campo; gli sono inoltre addebitate vigliaccheria, imperizia,
petulante millanteria ed avidità. |
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Sett. |
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Lombardia |
E’ a Pandino
con 50 lance, 100 cavalli leggeri e 200 fanti svizzeri: costoro
abbandonano il campo dopo una rissa fra uomini dei vari cantoni,
che termina con l’uccisione di molti soldati. |
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Ott. nov. |
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Lombardia |
E’ attorno
a Pizzighettone per contrastarvi Bartolomeo da Villachiara;
a Pandino con 800 fanti. Con il Colonna assedia il Ceri in Bergamo:
batte con le artiglierie il tratto di mura antistante il borgo
di Sant’Antonio e vi procura ampie brecce. A novembre il Ceri
si arrende a patti: il Savelli tenta inutilmente di opporsi
a tale soluzione che, viceversa, viene accettata dal Colonna.
Se ne lamenta con il Cardona. |
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Dic. |
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Lombardia |
Tocca Paullo,
Zelo Buon Persico, Mulazzano, Dusano e Villano; alla fine è
spostato dal milanese. |
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1515 |
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……......... |
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Capitano g.le fanteria |
Lombardia |
Massimiliano
Sforza, oltre che a concedergli il comando delle fanterie, lo
nomina consigliere ducale e senatore di Milano. |
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Primavera |
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Piemonte |
Entra alla
difesa di Alessandria con molti cavalli e fanti: deve ritirarsi. |
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……. |
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Muore nell’anno. |
Ai suoi tempi il migliore condottiero di casa Savelli. Uomo
nobile e valoroso. Fortissimo soldato.
Condottiero famoso.
Avido; frodava i soldati delle loro paghe.
Prudente.