Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1785      PARIDE SCOTTI  Di Piacenza. Conte. Signore di Fombio, Guardamiglio. Proprietario di metà della fiera di Cremona. Fratello di Niccolò, padre di Alberto.

 + 1540 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1509

Francia

Venezia

 

 

 

1512

 

 

 

 

 

Feb.

Francia

Chiesa Spagna

500 fanti

Emilia

Alla difesa di Bologna, allorché la città è assediata dai pontifici e dagli spagnoli.

Apr.

 

 

 

Romagna

Conquista il castello di Ravenna. Inserito nella retroguardia prende successivamente parte alla omonima battaglia:  ha il compito di difendere con 1000 fanti un ponte sul Montone per tenere aperta una via di ritirata sul fianco sinistro in caso di sconfitta. Segue, da ultimo, Ivo di Allègre e con la sua azione contribuisce alla vittoria finale.

1514

 

 

 

 

 

Feb.

Guelfi

Ghibellini

 

Emilia

Appoggia nel piacentino i guelfi contro i ghibellini guidati da Pietro Buso Scotti.

…….

Venezia

Milano Spagna

 

Lombardia

Collabora con Renzo di Ceri e coopera alla riconquista di Crema e Bergamo. Prospero Colonna gli fa bruciare Fombio per rappresaglia.

Sett.

 

 

 

Emilia

Si trova a Piacenza.

1515

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Su sollecitazione del Ceri, i veneziani gli riconoscono una provvigione annua di 600 ducati; gli sono inoltre accordate a Crema alcune case vicino alla piazza al cui posto fa costruire un palazzo.

Feb.

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia.

Mag.

 

 

 

 

La provvigione gli è commutata in una condotta di 100 cavalli leggeri con obbligo immediato di raccoglierne 50.

Giu.

 

 

 

Emilia

Si sposta a Piacenza per raccogliere gli uomini della sua compagnia: un editto pontificio lo minaccia di essere dichiarato ribelle. Confinato a Modena, riesce in ogni caso a completarne l’organico.

Lug.

 

 

50 cavalli leggeri

Emilia e Veneto

Si incontra a Pontenure con Alessandro da Trivulzio; si reca a Venezia (a colloquio con il doge Andrea Loredan) ed a Padova, dove è raggiunto dai suoi cavalli leggeri.

Ago.

 

 

 

Emilia e Lombardia

Da Piacenza si porta a Crema e vi raggiunge il Ceri che sta per lasciare il servizio dei veneziani per quello dei fiorentini. E’ temporaneamente creditore verso la Serenissima di 800 ducati.

Dic.

 

 

 

Emilia

Ospita nel suo palazzo di Piacenza il re di Francia Francesco I.

1516          
Apr. mag. Guelfi Ghibellini   Emilia
A fine aprile si porta nel parmense con 600 fanti per prestare soccorso ai guelfi della parte Rossa (rappresentata nel capoluogo da Francesco Torelli) e contrastare gli aderenti della fazione ghibellina, delle cosiddette Tre Porte, capitanati da Galeazzo Pallavicini. Ai primi di maggio gli armati dello Scotti toccano Vigatto, Alberi di Vigatto (Alberi) e Pannocchia sempre distinguendosi per le loro ladronerie. Alla fine sono messi in fuga dagli abitanti di Felino: come conseguenza lo Scotti abbandona il parmense.

1521

 

 

 

 

 

Giu.

Francia

Impero

 

Emilia

Ha l’incarico di sorvegliare a Piacenza la porta di Stralevata. Respinge un attacco dei fuoriusciti che militano nel campo imperiale. Si offre ai veneziani.

Lug.

 

 

 

Emilia

In giro di ispezione con Girolamo da Trivulzio, scopre un trattato disposto dal connestabile Tameo da Treviso, diretto a consegnare la porta di San Raimondo agli avversari che provengono da Reggio Emilia.

1524

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Francia

30 lance

Emilia

Arma a proprie spese 30 lance per fronteggiare i francesi e dà in prestito del denaro al viceré di Napoli Carlo di Lannoy, necessario per pagare il soldo alle milizie imperiali.

Apr.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi concede una condotta di 100 cavalli leggeri al figlio Alberto.

1525

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Crema.

1526

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Emilia

A Piacenza. Informa i veneziani sui movimenti dei lanzichenecchi.

1527

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Gli imperiali depredano i suoi beni a Codogno e gli causano danni per 5000 scudi.

Mag.

 

 

 

 

Chiede una condotta alla Serenissima; la sua richiesta è appoggiata anche dal podestà di Crema Andrea Loredan.

Dic.

 

 

 

Lombardia

E’ segnalato a Guardamiglio.

1528

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Emilia

Rientra a Piacenza.

1530

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

 

Gli è confermata dai veneziani la provvigione di 600 ducati da trasferire al figlio Alberto alla sua morte.

1539

Guerra privata

 

 

Lombardia

Si reca a Milano per una lite con Gianfermo da Trivulzio. Anche se non ne ha avuto il permesso dal governatore spagnolo, fa impiccare a Retegno un bandito protetto dal rivale. Come conseguenza, il Trivulzio si porta a Fombio ed a Guardamiglio, vi fa numerosi prigionieri e saccheggia il suo palazzo. 

1540

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Al suo tempo uno dei più coraggiosi condottieri esistenti in Italia.

Famoso cavaliere.

Fedelissimo ai veneziani.