| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1544 |
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Giu. |
Impero |
Francia |
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Piemonte |
Partecipa alla
battaglia di Serravalle Scrivia, in cui è battuto Piero Strozzi. |
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1545 |
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Toscana |
E’ a Pitigliano,
come padrino di Giannino Taddei che si batte a duello con Ascanio
della Cornia. |
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1547 |
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Sett. |
Chiesa |
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Emilia |
E’ al servizio
del papa Paolo III. Alla notizia dell’uccisione a Piacenza di
Pier Luigi Farnese, entra alla difesa di Parma con 1000 fanti
per impedire che la città cada nelle mani degli imperiali. |
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1549 |
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Autunno |
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Emilia |
Fa entrare
in Parma Ottavio Farnese e lo coadiuva nel suo tentativo di
impadronirsi della città, di cui è governatore per i pontifici
Camillo Orsini. |
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1551 |
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Giu. |
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Toscana |
Prende parte
alla congiura per scacciare gli imperiali da Siena. |
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1552 |
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Gen. |
Francia |
Impero Firenze |
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Toscana |
Combatte nella
guerra di Siena gli imperiali e le truppe del duca di Firenze
Cosimo dei Medici. Viene sul Paglia con 400 soldati, si unisce
con Enea Piccolomini ed attacca a Siena porta Romana, dove ha
una scaramuccia con 50 spagnoli della guardia. Con Nicola Orsini
assedia Diego di Mendoza nella cittadella: gli avversari si
arrendono quasi subito. |
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Mar. |
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300 fanti |
Toscana |
Parte da Siena
per raggiungere la sua compagnia a Montalcino. Assalito alle
Serrate, ai piedi dell’Altesi, sfugge alla cavalleria nemica;
solo di notte, nascondendosi nei boschi, può raggiungere la
sua meta. A Montalcino si segnala per la difesa che oppone agli
avversari; ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura che
va dal torrione di Santa Croce a quello dei Noci. |
| Mag. |
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Toscana |
Entra
in Siena alla testa di 400 uomini. |
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Giu. |
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Toscana |
E’ premiato
dai francesi con il comando di un colonnello ed il collare dell’ordine
di San Michele. Gli imperiali si ritirano da Montalcino; insegue
i nemici con Giordano
Orsini. |
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Ago. |
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300 fanti |
Toscana |
Licenziato
a fine luglio, è riassunto dopo pochi giorni. Ha sempre il comando
di 300 fanti. Gli è concessa la cittadinanza di Siena. |
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1553 |
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Gen. |
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Toscana |
Si trova a
Casole d’Elsa. |
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Feb. |
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Toscana |
Introduce in
Siena 500 fanti e 150 cavalli, raccolti parte nelle sue terre,
e parte a Montalto di Castro. Si porta in maremma e vi razzia
numerosi bovini e cavalli nei contadi di Buriano, Scarlino e
Suvereto, che sono condotti al sicuro a Santa Fiora. Occupa
e dà alle fiamme Buriano. |
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Mar. |
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Toscana |
E’ ancora a
Casole d’Elsa; depreda il volterrano. Con il Savignac, respinge
4 compagnie di fanti e 2 di cavalli usciti da Colle di Val d’Elsa
e da San Gimignano. |
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Apr. |
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Toscana |
Viene a Siena,
per incontrarvi un fratello. Rientra a Casole d’Elsa. |
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1554 |
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Mag. |
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Toscana |
Riconquista
Marmoraia e cattura il capitano Giuliano da Colle. |
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Giu. |
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Toscana |
Entra alla
difesa di Siena. Segue lo Strozzi, quando costui esce dalla
città per andare incontro ai rinforzi provenienti dalla Francia. |
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Lug. |
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Toscana |
E’ a Civitella
Marittima con 200 cavalli; sorpreso alla pieve di Presciano
con il fratello Carlo, priore di Lombardia, da Alessandro Palogi,
è catturato a causa dell’uccisione del suo cavallo: si sospetta
che si sia fatto catturare a bella posta dagli avversari con
i quali milita il fratello Sforza. |
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Ago. |
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Toscana |
Condotto a
Firenze, viene rilasciato dietro l’impegno di non servire più
i francesi per tutta la durata della guerra. |
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……....... |
Firenze |
Francia |
300 fanti |
Toscana |
Passa al servizio
di Cosimo dei Medici. Gli è dato il comando di 300 archibugieri
spagnoli, con i quali si trasferisce a Santa Fiora: è qui assalito
da Ottavio Farnese, che conduce 4000 fanti italiani e 400 cavalli.
Vi sono aspre scaramucce, finché i nemici devono ritirarsi a causa dell’inclemenza del tempo. |
| 1556 |
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Autunno |
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Lazio |
Il fratello
Ascanio, cardinale di Santa Fiora, è fatto incarcerare dal papa
Paolo IV in Castel Sant’Angelo: i suoi possedimenti vicini a
Montalto di Castro ed a Pitigliano sono del pari minacciati
dai pontifici. Lo Sforza è costretto a recarsi dal duca
d’Alba ed ottiene che gli imperiali restituiscano allo stato
della Chiesa le 2 galee di cui i fratelli Carlo ed Alessandro
si sono impadroniti in precedenza a Civitavecchia per condurle
a Napoli. |
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1557 |
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| Primavera |
Francia |
Impero |
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Toscana |
Ritorna a combattere a favore
dei francesi nel senese. Scorre minacciosamente fin sotto le
mura di Siena. Costringe il cardinale di Burgos, governatore
di Siena, a richiamare in tutta fretta Alvaro di Sande inviato
poco prima al recupero di Chiusi. |
| Mag. |
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Toscana |
Chiusi viene riconquistata dagli avversari. |
| Giu. |
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Toscana |
Il Sande marcia contro Pienza.
Lo Sforza, alla testa della cavalleria, fronteggia il Sande.
A metà mese inizia un violento combattimento sulle rive
del Tressa. Rimane ferito e sono uccisi 20 suoi cavalli. |
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1569 |
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| ............... |
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Liguria |
In
missione a Genova per conto del granduca di Toscana Cosimo dei
Medici. Rende omaggio all'arciduca Carlo d'Austria e lo invita
a Firenze. Lo accompagna poi in Spagna. |
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……....... |
Firenze |
Ugonotti |
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Piemonte e Francia |
E’ inviato
in Francia in aiuto del re Carlo IX contro gli ugonotti, al
comando di 1000 fanti e di 2 compagnie di cavalli: si incontra
con il duca Emanuele Filiberto di Savoia e si dirige a Lione,
dove sta il sovrano. |
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Lug. |
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Francia |
E’ ad Orléans
con il duca d’Angiò; rende omaggio alla regina Caterina dei
Medici. Nella campagna si distingue all’assedio di Poitiers,
affianca Filippo Strozzi all’assalto di Rochel’Abeille e partecipa
alla battaglia di Moncontour. |
| 1571 |
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Ago. |
Impero |
Impero Ottomano |
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Sicilia |
Si trova a
Messina con Giovanni d’Austria per fronteggiare i turchi. Prende
parte ad un consiglio di guerra: non trova che il momento sia
adatto a combattere i turchi. |
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1578 |
Firenze |
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Toscana |
E’ armato cavaliere
dell’ordine di Santo Stefano. Diviene uno dei favoriti del granduca
di Firenze Francesco dei Medici. |
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1579 |
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Lug. |
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Capitano g.le fanteria |
Veneto |
A Venezia,
per fare conoscere alla Serenissima l’intenzione del granduca
di sposare Bianca Capello, vedova del fiorentino Pietro Bonaventuri.
Il Senato adotta la veneziana, come ha fatto un secolo prima
con la regina di Cipro Caterina Corner; lo Sforza si incontra
nel collegio dei Pregadi con il doge Niccolò da Ponte. |
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1581 |
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Toscana |
Viene a diverbio
con Vittorio Capello, fratello della granduchessa, abbandona
la corte ed è licenziato dai suoi incarichi militari. |
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1590 |
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Lug. |
Chiesa |
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Lazio |
Alla morte
del papa Sisto V, con il Colonna mantierne l’ordine a Roma. |
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1611 |
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Nov. |
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Lazio |
Muore a Roma
a metà novembre. |
Buon soldato. Uomo valoroso.
Accorto e pratico nelle cose della guerra.
Stimato dei maggiori guerrieri in Italia. Di molta
reputazione nella milizia.
Prudente. Di ottimo consiglio.