Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1842      MARIO SFORZA  Dei conti di Santa Fiora. Figlio di Bosio, fratello di Paolo e Sforza.

 + 1611

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1544

 

 

 

 

 

Giu.

Impero

Francia

 

Piemonte

Partecipa alla battaglia di Serravalle Scrivia, in cui è battuto Piero Strozzi.

1545

 

 

 

Toscana

E’ a Pitigliano, come padrino di Giannino Taddei che si batte a duello con Ascanio della Cornia.

1547

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

 

 

Emilia

E’ al servizio del papa Paolo III. Alla notizia dell’uccisione a Piacenza di Pier Luigi Farnese, entra alla difesa di Parma con 1000 fanti per impedire che la città cada nelle mani degli imperiali.

1549

 

 

 

 

 

Autunno

 

 

 

Emilia

Fa entrare in Parma Ottavio Farnese e lo coadiuva nel suo tentativo di impadronirsi della città, di cui è governatore per i pontifici Camillo Orsini.

1551

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Toscana

Prende parte alla congiura per scacciare gli imperiali da Siena.

1552

 

 

 

 

 

Gen.

Francia

Impero Firenze

 

Toscana

Combatte nella guerra di Siena gli imperiali e le truppe del duca di Firenze Cosimo dei Medici. Viene sul Paglia con 400 soldati, si unisce con Enea Piccolomini ed attacca a Siena porta Romana, dove ha una scaramuccia con 50 spagnoli della guardia. Con Nicola Orsini assedia Diego di Mendoza nella cittadella: gli avversari si arrendono quasi subito.

Mar.

 

 

300 fanti

Toscana

Parte da Siena per raggiungere la sua compagnia a Montalcino. Assalito alle Serrate, ai piedi dell’Altesi, sfugge alla cavalleria nemica; solo di notte, nascondendosi nei boschi, può raggiungere la sua meta. A Montalcino si segnala per la difesa che oppone agli avversari; ha l’incarico di sorvegliare il tratto di mura che va dal torrione di Santa Croce a quello dei Noci.

Mag.       Toscana
Entra in Siena alla testa di 400 uomini.

Giu.

 

 

 

Toscana

E’ premiato dai francesi con il comando di un colonnello ed il collare dell’ordine di San Michele. Gli imperiali si ritirano da Montalcino; insegue i nemici con  Giordano Orsini.

Ago.

 

 

300 fanti

Toscana

Licenziato a fine luglio, è riassunto dopo pochi giorni. Ha sempre il comando di 300 fanti. Gli è concessa la cittadinanza di Siena.

1553

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Si trova a Casole d’Elsa.

Feb.

 

 

 

Toscana

Introduce in Siena 500 fanti e 150 cavalli, raccolti parte nelle sue terre, e parte a Montalto di Castro. Si porta in maremma e vi razzia numerosi bovini e cavalli nei contadi di Buriano, Scarlino e Suvereto, che sono condotti al sicuro a Santa Fiora. Occupa e dà alle fiamme Buriano.

Mar.

 

 

 

Toscana

E’ ancora a Casole d’Elsa; depreda il volterrano. Con il Savignac, respinge 4 compagnie di fanti e 2 di cavalli usciti da Colle di Val d’Elsa e da San Gimignano.

Apr.

 

 

 

Toscana

Viene a Siena, per incontrarvi un fratello. Rientra a Casole d’Elsa.

1554

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Riconquista Marmoraia e cattura il capitano Giuliano da Colle.

Giu.

 

 

 

Toscana

Entra alla difesa di Siena. Segue lo Strozzi, quando costui esce dalla città per andare incontro ai rinforzi provenienti dalla Francia.

Lug.

 

 

 

Toscana

E’ a Civitella  Marittima con 200 cavalli; sorpreso alla pieve di Presciano con il fratello Carlo, priore di Lombardia, da Alessandro Palogi, è catturato a causa dell’uccisione del suo cavallo: si sospetta che si sia fatto catturare a bella posta dagli avversari con i quali milita il fratello Sforza.

Ago.

 

 

 

Toscana

Condotto a Firenze, viene rilasciato dietro l’impegno di non servire più i francesi per tutta la durata della guerra.

…….......

Firenze

Francia

300 fanti

Toscana

Passa al servizio di Cosimo dei Medici. Gli è dato il comando di 300 archibugieri spagnoli, con i quali si trasferisce a Santa Fiora: è qui assalito da Ottavio Farnese, che conduce 4000 fanti italiani e 400 cavalli. Vi sono aspre scaramucce, finché i  nemici devono ritirarsi a causa dell’inclemenza del tempo.

1556          

Autunno

 

 

 

Lazio

Il fratello Ascanio, cardinale di Santa Fiora, è fatto incarcerare dal papa Paolo IV in Castel Sant’Angelo: i suoi possedimenti vicini a Montalto di Castro ed a Pitigliano sono del pari minacciati dai pontifici. Lo Sforza è costretto a recarsi dal duca d’Alba ed ottiene che gli imperiali restituiscano allo stato della Chiesa le 2 galee di cui i fratelli Carlo ed Alessandro si sono impadroniti in precedenza a Civitavecchia per condurle a Napoli.

1557

 

 

 

 

 

Primavera Francia Impero   Toscana
Ritorna a combattere a favore dei francesi nel senese. Scorre minacciosamente fin sotto le mura di Siena. Costringe il cardinale di Burgos, governatore di Siena, a richiamare in tutta fretta Alvaro di Sande inviato poco prima al recupero di Chiusi.
Mag.       Toscana Chiusi viene riconquistata dagli avversari.
Giu.       Toscana
Il Sande marcia contro Pienza. Lo Sforza, alla testa della cavalleria, fronteggia il Sande. A metà mese inizia un violento combattimento sulle rive del Tressa. Rimane ferito e sono uccisi 20 suoi cavalli.

1569

 

 

 

 

 

...............       Liguria
In missione a Genova per conto del granduca di Toscana Cosimo dei Medici. Rende omaggio all'arciduca Carlo d'Austria e lo invita a Firenze. Lo accompagna poi in Spagna.

…….......

Firenze

Ugonotti

 

Piemonte e Francia

E’ inviato in Francia in aiuto del re Carlo IX contro gli ugonotti, al comando di 1000 fanti e di 2 compagnie di cavalli: si incontra con il duca Emanuele Filiberto di Savoia e si dirige a Lione, dove sta il sovrano.

Lug.

 

 

 

Francia

E’ ad Orléans con il duca d’Angiò; rende omaggio alla regina Caterina dei Medici. Nella campagna si distingue all’assedio di Poitiers, affianca Filippo Strozzi all’assalto di Rochel’Abeille e partecipa alla battaglia di Moncontour.

1571        

Ago.

Impero

Impero Ottomano

 

Sicilia

Si trova a Messina con Giovanni d’Austria per fronteggiare i turchi. Prende parte ad un consiglio di guerra: non trova che il momento sia adatto a combattere i turchi.

1578

Firenze

 

 

Toscana

E’ armato cavaliere dell’ordine di Santo Stefano. Diviene uno dei favoriti del granduca di Firenze Francesco dei Medici.

1579

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

Capitano g.le fanteria

Veneto

A Venezia, per fare conoscere alla Serenissima l’intenzione del granduca di sposare Bianca Capello, vedova del fiorentino Pietro Bonaventuri. Il Senato adotta la veneziana, come ha fatto un secolo prima con la regina di Cipro Caterina Corner; lo Sforza si incontra nel collegio dei Pregadi con il doge Niccolò da Ponte.

1581

 

 

 

Toscana

Viene a diverbio con Vittorio Capello, fratello della granduchessa, abbandona la corte ed è licenziato dai suoi incarichi militari.

1590

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

 

 

Lazio

Alla morte del papa Sisto V, con il Colonna mantierne l’ordine a Roma.

1611

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Lazio

Muore a Roma a metà novembre.

UNDICI CITAZIONI

Buon soldato. Uomo valoroso.

Accorto e pratico nelle cose della guerra.

Stimato dei maggiori guerrieri in Italia. Di molta reputazione nella milizia.

Prudente. Di ottimo consiglio.