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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1415
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Lug.
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Chiesa
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Comp. ventura
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Lazio
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E' di stanza a Roma e prende alloggio con i suoi uomini
nel borgo di San Pietro, vicino alla chiesa di Santo Spirito. Assalito dal
Tartaglia deve abbandonare la città.
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1416
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Siena
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Pitiglia no
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Toscana
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Combatte Bertoldo Orsini.
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1417
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Toscana
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Viene riconfermato dai senesi nella condotta con Giannetto
d'Acquasparta.
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1423
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Giu. ott.
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Re d'Aragona
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Napoli Chiesa
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Campania
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Milita agli ordini di Braccio di Montone. E' inviato con
1200 cavalli e 1000 fanti a Napoli, in soccorso di Alfonso d'Aragona, con
Bernardino degli Ubaldini, Jacopo Caldora, Riccio da Montechiaro ed Orso
Orsini. Ad ottobre esce dalla città in contemporanea al re d'Aragona; viene sul Sebeto ed al ponte della
Maddalena affronta i nemici: vi è una mischia tumultuosa, al cui termine deve
rientrare a Napoli per la porta del Carmine. Resta alla guardia della città
con gli altri condottieri, quando il re punta su Marsiglia per colpire gli
interessi degli angioini.
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1424
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Giu.
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Abruzzi e Lazio
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Prende parte alla battaglia dell'Aquila, dove ha il
comando della dodicesima schiera. Coinvolto nella sconfitta, ripara a Ninfa
con il figlio Bonifacio e molti superstiti
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Lug.
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Firenze
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Milano
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100 lance e 100 fanti
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Romagna
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Rifiuta le offerte degli emissari del duca di Milano e si
offre ai fiorentini per una condotta di 300 cavalli e 100 fanti. Ricevuta una
prestanza di 2000 fiorini, è in grado di radunare i suoi cavalli sparsi tra
Capua e Ninfa; ottiene quindi un salvacondotto dal papa Martino V e si reca a
Roma, dove perde del tempo per un furto verificatosi nella sua casa. Si
giustifica con i fiorentini adducendo che la rapina è stata una conseguenza
della condotta: più verosimilmente, il ladrocinio è il risultato di una vendetta domestica, per avere ostacolato
una figliastra ad unirsi con il suo a mante.
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Ago.
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Lazio e Toscana
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Tocca Bracciano e Montepulciano: deve promettere ai
pontifici di non portare le armi contro la Santa Sede per un anno. A garanzia
lascia un figlio in ostaggio.
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1426
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Mag.
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Firenze
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Milano
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Emilia
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Affianca Niccolò d'Este sul Panaro. Guido Torelli ed
Angelo della Pergola attraversano il fiume nei pressi di Vignola eludendo
ogni intervento dell'esercito.
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Sett. nov.
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Lombardia
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Affianca Niccolò da Tolentino e Luigi
dal Verme all'assedio di Brescia.
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1427
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Apr.
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400 cavalli
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Lombardia
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Al campo di Castenedolo agli ordini del Carmagnola.
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Mag.
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Lombardia
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Si accampa con Pietro Giampaolo Orsini tra Montichiari e
Calvisano. Alla guardia della seconda località, 2 suoi uomini sono impiccati,
perché accusati di essere entrati in trattative con gli avversari: anche il
della Tacca è ora guardato con sospetto, per cui deve spostarsi da Calvisano.
Disertano infine dal campo 12 uomini d' arme della sua compagnia ed anch'egli
abbandona gli stipendi dei fiorentini.
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1430
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Firenze
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Lucca
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Toscana
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1432
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Muore.
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Famoso capitano.