|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avversario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
1500
|
Venezia
|
Impero Ottomano
|
|
Croazia
|
E' per molti anni castellano di Castelnuovo in Istria ed
in tale veste fronteggia i turchi che provvede a sorvegliare nei loro
movimenti.
|
|
1509
|
|
|
|
|
|
|
Ott.
|
Venezia
|
Impero
|
|
Croazia V.Giulia
|
Rimosso nel suo incarico dal podestà di Capodistria Alvise
Giustinian, si offre di combattere gli imperiali in Istria come venturiere.
Sconfigge 150 fanti del presidio di Trieste, usciti verso San Servolo.
|
|
1510
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Veneto e Croazia
|
Gli sono consegnati 4 pezzi di artiglieria in bronzo;
parte da Lio (Venezia) con 300 fanti e passa in Istria, dove ne raduna altri
200. Si unisce a Parenzo con il provveditore Francesco Pasqualigo con 600 fanti,
4000 contadini ed alcuni pezzi di artiglieria, prelevati dai castelletti
della zona. Conquista alcune fortezze agli imperiali, fra i quali Rignano
(messa a sacco) e Varmo; attacca indi Pisino, difesa da 100 fanti e 50
terrazzani, ma presto si deve ritirare a Piamonte.
|
|
Mar.
|
|
|
|
Croazia
|
Recupera Piamonte (caduta in potere dei nemici nel
frattempo) e la mette a sacco; è a Pola e gli sono consegnati 300 ducati per
raccogliere 300 fanti per alcuni giorni.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Croazia
|
Ritorna a Parenzo, per aggredire nuovamente Pisino. Al
fallimento di un trattato con alcuni frati della località, si porta a Montona
per unirsi con il resto delle truppe veneziane. Attacca Galignana e ne
bombarda il castello con un sagro ed un falconetto; deve ripiegare per un
contrattacco nemico. Si collega allora con Matteo da Zara ed ha a forza con
400 fanti il castello di Lindaro; muove ancora su Pisino dove vi sono solo
200 uomini e promette ai soldati il sacco. Si accampa sotto Galignana ed
ordina l' assalto generale, che è portato da 600 uomini. La forte pioggia lo
obbliga a fermarsi; anche le artiglierie non sono piazzate, anzi gli
avversari per poco non se ne impadroniscono con un'improvvisa sortita; alla
fine, si ritira con Matteo da Zara e Giovanni da Napoli. Viene a San Vincenzo
con 300 fanti e le artiglierie; alla sua richiesta di soccorsi, il podestà di
Parenzo Alvise Soranzo gli intima di condurre le artiglierie a Pola, perché
la sua azione non ha portato a risultati apprezzabili. Da parte sua, accusa
Matteo da Zara del cattivo risultato per l'inesistenza del trattato che
diceva di avere in Pisino.
|
|
Mag.
|
|
|
200 fanti
|
Croazia e Veneto
|
E' prima a Pola, dove gli sono restituiti i denari da lui
anticipati per le azioni precedenti (circa 1400 ducati) e poi a Parenzo.
Parte dall'Istria e si reca a Venezia: il do ge Leonardo Loredan gli dà
l'incarico di raccogliere 200 fanti con i quali passare alla difesa di
Padova.
|
|
Giu. Lug.
|
Venezia
|
Impero Ferrara
|
|
Veneto e Croazia
|
Si lamenta per il ritardo delle paghe e rientra in
Croazia. Cerca di opporsi a Pisino a 200 cavalli imperiali capitanati da
Cristoforo Frangipani ed a altri guidati da Bernardino Frangipani: nello
scontro sono catturati 150 dei suoi uomini, che vengono condotti a Trieste.
Ritorna alla difesa di Treviso; i nemici saccheggiano e razziano bestiame
nelle sue terre di Montona.
|
|
Ago.
|
|
|
|
Veneto
|
E' a Padova per la rassegna della sua compagnia (140
provvigionati).
|
|
Sett.
|
|
|
|
Veneto
|
E' all'assedio di Verona ed ha modo di distinguersi nella
difesa del campo di fronte ad una sortita degli imperiali usciti dal castello
di San Felice.
|
|
Ott.
|
|
|
|
Veneto
|
Segue con 100 fanti il provveditore Paolo Capello,
impegnato nel Polesine.
|
|
1511
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
|
|
|
Veneto
|
Si trova nel veronese con 118 fanti ed il provveditore
Capello.
|
|
Sett.
|
|
|
200 fanti
|
Veneto
|
Resiste con 100 uomini ad un attacco portato a Motta di
Livenza dagli imperiali; raggiunto dal resto della compagnia, respinge,
alfine, gli avversari: il suo operato è elogiato a Venezia dal podestà della
località Marco Antonio Manolesso.
|
|
Ott.
|
|
|
|
Veneto
|
Parte da Motta e si imbarca sul Livenza, a seguito di un
litigio con Gigante Corso. Si lamenta del fatto a Venezia nel collegio dei
Pregadi e passa con 100 fanti alla di fesa di Treviso.
|
|
Dic.
|
|
|
300 fanti
|
Friuli
|
E' alla guardia di Cormons.
|
|
1512
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Friuli
|
E' attaccato in Cormons: ributta gli avversari cui
infligge numerose perdite; fra morti e feriti si contano infatti 150 fanti di
Gradisca d'Isonzo, 150 di Gorizia, 600 cernite e 200 cavalli, di cui 40
tedeschi.
|
|
Feb.
|
|
|
170 fanti
|
Veneto
|
Ritorna alla guardia di Motta di Livenza. I difensori (400
fanti) respingono un primo assalto; di fronte al numero crescente degli
avversari ed all'incremento del loro parco artiglierie, il Tarsia lascia
nottetempo la località con gli altri capitani e raggiunge via fiume il mare.
A Venezia.
|
|
1513
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
|
|
|
Croazia
|
Parte dall'Istria e viene a Venezia a riferire sulla
situazione locale.
|
|
Lug.
|
Venezia
|
Impero
|
|
Friuli
|
Raduna 200 fanti, con i quali si porta a Cormons.
|
|
1514
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
150 fanti
|
Friuli e Veneto
|
E' assalito in Cormons dagli imperiali ed abbandona la
località con 150 fanti. Si trasferisce a Treviso.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Friuli
|
Rientra a Cormons; gli imperiali si avvicinano in forze e
si sposta alla difesa di Cividale del Friuli.
|
|
Mag.
|
|
|
|
Friuli
|
E' alla guardia di un bastione presso Marano Lagunare: gli
avversari riescono ad entrare nei suoi trinceramenti e si impossessano di una
bandiera di San Marco.
|
|
Giu.
|
|
|
|
Friuli
|
Si trova sempre all'assedio di Marano Lagunare; i suoi
uomini, come i fanti di Gi rolamo
Fatinanzi, non appoggiano quelli di Alfonso da Pisa e di Cruciano Corso in un
assalto al bastione di San Giovanni: viene biasimato per il fatto dal
governatore Giampaolo Manfrone.
|
|
1515
|
|
|
|
Veneto
|
Sulla fine dell'anno è all'assedio di Verona e prende parte
a vari assalti alle mura.
|
|
1519
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
|
Gli è riconosciuta dal consiglio dei Dieci una rendita
annua di 200 ducati, a fronte dei danni subiti subiti dagli imperiali nelle
varie campagne, che sono valutati sui 20000 ducati.
|
|
1522
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
|
|
|
Veneto
|
A Venezia.
|
|
1523
|
|
|
|
|
|
|
Sett.
|
Venezia
|
Francia
|
300 fanti
|
|
|
|
Dic.
|
|
|
|
Lombardia
|
Segue Giano Fregoso dal campo di Martinengo a quello di
Brescia, dove si sospetta esservi un trattato a favore dei nemici.
|
|
1524
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Lombardia
|
Attraversa l'Adda agli ordini di Francesco Maria della
Rovere e raggiunge con i suoi uomini il campo di Binasco.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Lombardia
|
Controlla nel bergamasco il passaggio di 5000 fanti
grigioni, che con Renzo di Ceri devono collegarsi ad Abbiategrasso con
l'esercito francese.
|
|
1525
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Croazia
|
Rinuncia alla propria provvigione annua di 150 ducati. Il
collegia gli affida il comando di una compagnia di schiavoni a Capodistria.
|
|
1529
|
|
|
|
|
Muore.
|