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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1482
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Venezia
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Ferrara Milano
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Emilia
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1483
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Lombardia
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Si trova alla difesa di Crema.
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1484
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Gen.
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Lombardia
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E' catturato con Bernardino degli Ugoni dagli sforzeschi,
mentre scorta alcuni mercanti che conducono aglio a Crema.
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1494
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Estare
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200 fanti
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Romagna
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E' a Ravenna e controlla con i suoi uomini i confini del
veneziano.
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1495
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Mag.
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Romagna
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Viene inviato a Cesena con 200 cavalli per soccorrervi il
legato pontificio, in difficoltà a fronteggiare le lotte di fazione fra i
Martinelli ed i Tiberti.
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Sett.
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Venezia
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Francia
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Piemonte
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All'assedio di Novara con alcuni provvigionati.
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Nov.
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Venezia
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Forlì
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Romagna
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Affianca il provveditore Bernardo Contarini nel ravennate
e recupera Castelnuovo, di cui si è impadronita in precedenza la signora di
Forlì Caterina Riario. I contadini che ne sono alla difesa, nonostante una
rissa che sorge fra i suoi soldati e quelli di Antonio Fabbri, si arrendono a
patti senza combattere.
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1496
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Mag.
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Romagna
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E' sempre a Ravenna al comando di 120 fanti.
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Lug.
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Venezia
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Firenze
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Toscana
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Raduna a Pisa 100 provvigionati, per combattere i
fiorentini a sostegno dei pisani.
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Dic.
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Toscana
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Viene catturato a Sovana.
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1497
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Sett.
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Toscan
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E' nuovamente inviato in Toscana in soccorso dei pisani.
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1498
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Apr.
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Toscana
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Si trova alla difesa di Vicopisano, dove con Francesco da
Marano respinge un at tacco portato da Carlo da Cremona, che viene catturato;
fra i fiorentini vi sono 30 feriti.
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Mag.
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Toscana
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Segue Marco da Martinengo verso San Vincenzo e Campiglia
Marittima, per proteggervi le incursioni degli stradiotti; è a San Regolo e
vi batte Ranuccio da Marciano: lo scontro termina con l'uccisione fra i
fiorentini di molti fanti e di 70 lance.
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Lug.
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Toscana
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L'esercito avversario si rafforza e, come conseguenza,
parte da Vicopisano con Filippo Albanese e viene a Cascina.
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Ago.
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Toscana
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Con Giacomo Savorgnano ed il Fabbri difende Cascina; passa
ancora a Vicopisano con il Savorgnano e respinge gli assalti che vi sono
portati dai fiorentini.
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Sett.
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300 fanti
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Toscana
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Si sposta a Pisa e con 300 fanti sorveglia il borgo di San
Marco; si unisce con Gorlino Tombesi (800 fanti) e si impossessa sulla
Verrucola della chiesa di San Michele; vi fa prigionieri 100 fanti con Zecone
da Barga e si appropria di 80 corazze e di alcuni pezzi di artiglieria. Si
ritira poi alla Verruca e sostiene il Tombesi (1000 fanti) alla conquista del
bastione della Dolorosa, nei pressi di Pisa. Costretto a ripiegare, si
accorge che le vie di fuga sono prese dai nemici; prosegue nella sua marcia e
si mette in salvo, anche se ferito ad una gamba da un verrettone.
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Ott.
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Toscana
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Esce da Pisa e perviene a Montopoli in Val d'Arno; fa
assalire la località da un lato, mentre egli si avvicina dalla parte opposta,
al momento sprovvista di difensori. I fanti vi penetrano, aprono le porte al
resto dei veneziani e mettono a sacco il centro
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Nov.
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Toscana
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Cerca di impadronirsi sulla foce del Serchio di un
brigantino, appartenente ad un corsaro; ha il compito dal provveditore
Vincenzo Valier di occupare con il Tombesi il bastione di Stagno nei pressi
di Livorno.
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1499
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Apr.
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Toscana e Veneto
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Alla firma della pace fra veneziani e fiorentini, abbandona
il pisano e raggiunge Venezia, per fare presente la situazione generale.
Accetta il trasferimento a Cipro, purché gli siano messi a disposizione dei
veri fanti e non delle reclute.
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Mag.
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Venezia
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Impero Ottomano
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50 fanti
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Veneto e Grecia
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Respinge un'offerta di 300 paghe (reclute) e lascia
l'Italia con 50 provvigionati. Ha il comando delle fanterie di Cipro ed una
provvigione mensile di 25 ducati contro i 30 richiesti. Fa la rassegna dei
suoi uomini a Lio e salpa.
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Giu.
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Grecia
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Si ferma a Corfù per difendere l'isola da incursioni dei
turchi; spiana tutte le case del borgo, per impedire che in caso di assedio i
nemici abbiano dei ripari. Sale sulla galea sottile di Francesco Pasqualigo
con i suoi provvigionati per dirigersi su Modone: la nave veneziana si scontra
con 2 fuste presso capo Ducato. I suoi fanti respingono i turchi; il Tarsia è
ferito mortalmente al viso da una freccia. Trasportato a Corfù, vi muore
appena arrivato. E' sepolto nella località. A novembre la Signoria concederà
ai suoi eredi una provvigione di 20 ducati ed una condotta ad un figlio di
stanza a Castelleone.
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Valentissimo capitano.
Capitano di una compagnia di veterani.
Liberale e fedele.