Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1916      GIACOMO DI TARSIA

 + 1499 (giugno)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1482

Venezia

Ferrara Milano

 

Emilia

 

1483

 

 

 

Lombardia

Si trova alla difesa di Crema.

1484

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

E' catturato con Bernardino degli Ugoni dagli sforzeschi, mentre scorta alcuni mercanti che conducono aglio a Crema.

1494

 

 

 

 

 

Estare

 

 

200 fanti

Romagna

E' a Ravenna e controlla con i suoi uomini i confini del veneziano.

1495

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Romagna

Viene inviato a Cesena con 200 cavalli per soccorrervi il legato pontificio, in difficoltà a fronteggiare le lotte di fazione fra i Martinelli ed i Tiberti.

Sett.

Venezia

Francia

 

Piemonte

All'assedio di Novara con alcuni provvigionati.

Nov.

Venezia

Forlì

 

Romagna

Affianca il provveditore Bernardo Contarini nel ravennate e recupera Castelnuovo, di cui si è impadronita in precedenza la signora di Forlì Caterina Riario. I contadini che ne sono alla difesa, nonostante una rissa che sorge fra i suoi soldati e quelli di Antonio Fabbri, si arrendono a patti senza combattere.

1496

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Romagna

E' sempre a Ravenna al comando di 120 fanti.

Lug.

Venezia

Firenze

 

Toscana

Raduna a Pisa 100 provvigionati, per combattere i fiorentini a sostegno dei pisani.

Dic.

 

 

 

Toscana

Viene catturato a Sovana.

1497

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Toscan

E' nuovamente inviato in Toscana in soccorso dei pisani.

1498

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Toscana

Si trova alla difesa di Vicopisano, dove con Francesco da Marano respinge un at tacco portato da Carlo da Cremona, che viene catturato; fra i fiorentini vi sono 30 feriti.

Mag.

 

 

 

Toscana

Segue Marco da Martinengo verso San Vincenzo e Campiglia Marittima, per proteggervi le incursioni degli stradiotti; è a San Regolo e vi batte Ranuccio da Marciano: lo scontro termina con l'uccisione fra i fiorentini di molti fanti e di 70 lance.

Lug.

 

 

 

Toscana

L'esercito avversario si rafforza e, come conseguenza, parte da Vicopisano con Filippo Albanese e viene a Cascina.

Ago.

 

 

 

Toscana

Con Giacomo Savorgnano ed il Fabbri difende Cascina; passa ancora a Vicopisano con il Savorgnano e respinge gli assalti che vi sono portati dai fiorentini.

Sett.

 

 

300 fanti

Toscana

Si sposta a Pisa e con 300 fanti sorveglia il borgo di San Marco; si unisce con Gorlino Tombesi (800 fanti) e si impossessa sulla Verrucola della chiesa di San Michele; vi fa prigionieri 100 fanti con Zecone da Barga e si appropria di 80 corazze e di alcuni pezzi di artiglieria. Si ritira poi alla Verruca e sostiene il Tombesi (1000 fanti) alla conquista del bastione della Dolorosa, nei pressi di Pisa. Costretto a ripiegare, si accorge che le vie di fuga sono prese dai nemici; prosegue nella sua marcia e si mette in salvo, anche se ferito ad una gamba da un verrettone.

Ott.

 

 

 

Toscana

Esce da Pisa e perviene a Montopoli in Val d'Arno; fa assalire la località da un lato, mentre egli si avvicina dalla parte opposta, al momento sprovvista di difensori. I fanti vi penetrano, aprono le porte al resto dei veneziani e mettono a sacco il centro

Nov.

 

 

 

Toscana

Cerca di impadronirsi sulla foce del Serchio di un brigantino, appartenente ad un corsaro; ha il compito dal provveditore Vincenzo Valier di occupare con il Tombesi il bastione di Stagno nei pressi di Livorno.

1499

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Toscana e Veneto

Alla firma della pace fra veneziani e fiorentini, abbandona il pisano e raggiunge Venezia, per fare presente la situazione generale. Accetta il trasferimento a Cipro, purché gli siano messi a disposizione dei veri fanti e non delle reclute.

Mag.

Venezia

Impero Ottomano

50 fanti

Veneto e Grecia

Respinge un'offerta di 300 paghe (reclute) e lascia l'Italia con 50 provvigionati. Ha il comando delle fanterie di Cipro ed una provvigione mensile di 25 ducati contro i 30 richiesti. Fa la rassegna dei suoi uomini a Lio e salpa.

Giu.

 

 

 

Grecia

Si ferma a Corfù per difendere l'isola da incursioni dei turchi; spiana tutte le case del borgo, per impedire che in caso di assedio i nemici abbiano dei ripari. Sale sulla galea sottile di Francesco Pasqualigo con i suoi provvigionati per dirigersi su Modone: la nave veneziana si scontra con 2 fuste presso capo Ducato. I suoi fanti respingono i turchi; il Tarsia è ferito mortalmente al viso da una freccia. Trasportato a Corfù, vi muore appena arrivato. E' sepolto nella località. A novembre la Signoria concederà ai suoi eredi una provvigione di 20 ducati ed una condotta ad un figlio di stanza a Castelleone.

TRE CITAZIONI

Valentissimo capitano.

Capitano di una compagnia di veterani.

Liberale e fedele.