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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1351
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Firenze
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Milano
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1352
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Gen.
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Umbria
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Blocca su un ponte vicino a Montelabate i viscontei che,
con l'aiuto di Giovanni Gabrielli, cercano di liberare dall'assedio
l'abbazia. Con l' appoggio dei cavalli perugini, che provengono da Città di
Castello, supera a forza il ponte e fuga i nemici.
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1363
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...
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Pisa
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Firenze
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Toscana
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Sett.
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Siena
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Comp. ventura
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Toscana
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Licenziato, lascia Pisa con Ugo dell'Ala e viene a Siena
dove è condotto con 22 bandiere di cavalli tedeschi (600). Raggiunge la città
e fronteggia la Compagnia del Cappelletto di Niccolò da Montefeltro
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Ott.
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Toscana
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Agli ordini di Francesco Orsini, coglie in disordine a
Torrita di Siena gli avversari, cui sono catturati 300 cavalli e 1000 fanti. Con il dell'Ala si distingue nel
combattimento; con la vittoria sono riconosciuti ai soldati paga doppia e
mese compiuto.
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Dic.
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Toscana
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Abbandona Siena con l'Ala e si porta a Cortona: è convinto
dagli ambasciatori dei Dieci a rientrare nella città.
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1378
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Sett.
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Padova
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Venezia
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Veneto
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Con la cattura a Noale di Gerardo da Monteloro, si colloca
nelle vicinanze del centro per liberare il compagno, di cui è grande amico,
che sta per essere condotto a Venezia. Gli abitanti escono dalla località; lo
scontro si rivela sanguinoso; le milizie carraresi prevalgono sulle nemiche.
I prigionieri ed il bestiame razziato sono condotti a Mirano.
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1390
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Giu.
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Carrara
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Milano
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Veneto
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Affianca Francesco Novello da Carrara alla riconquista di
Padova contro i viscontei. Con Febo della Torre entra nella città sotto il
ponte di San Giacomo, assale e cattura Giorgio Biancardo, che colpisce con un
colpo di mazza alla testa; con Tommaso dal Fuoco ed il Carrara, si dirige
quindi verso ponte Molino dove è affrontato agli inizi da Spinetta Malaspina
e da Prencivalle della Mirandola con 200 lance; da ultimo, con Roberto
Tedesco ha il comando della terza schiera che attacca per più giorni il portello
di San Matteo nella cittadella.
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1396
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Feb.
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Milano
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Lombardia
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E' agli stipendi Gian Galeazzo Visconti, che lo nomina
capitano della cittadella di Bergamo. Muore a fine mese a Bergamo. E' sepolto
nella chiesa di San Francesco.
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