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Giu.
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Veneto
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Ha l'incarico con Rigo Trapolino (100 lance e 2000 fanti)
di impadronirsi nei pressi di Padova del ponte di Vigodarzere, che trova giā
in potere di un partigiano dei carraresi, il priore Trapolino, che con 400
uomini ha provveduto a sbarrare la strada. Soppraggiungono per riconquistare
il ponte 200 lance, condotte da Giovanni della Mirandola e da Zanardo
Visdomini: al termine di un fiero combattimento, i viscontei sono costretti a
rientrare la sera a Padova. Giorni dopo, riesce ad entrare nella cittā,
passando con il Porcia sotto il ponte di San Giacomo vicino alla chiesa di
Santa Maria del Carmine. Si ferma inizialmente in un cimitero e poi raggiunge
agli Eremitani il Carrara: uno sbarramento ostacola l'ulteriore avanzata.
Dopo tre giorni di vani assalti, attacca con Armanno Tedesco il portello di
San Matteo, posto nella cittadella. Muore probabilmente nell'anno.
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