1937
URLIMBACCA TEDESCO
(Urlimbach sieu Diemar, Dorlinbach, Urbach Tedesco, Dietmar di
Urlimbach) Austriaco.
+ 1350 ca.
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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1323
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Feb.
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Chiesa
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Milano
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Lombardia
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I fuoriusciti di Milano e 500 cavalli pontifici di
Vergusio dei Landi sono sorpresi da Marco Visconti mentre tentano di
attraversare l'Adda: il Tedesco interviene con Filippo Gabrielli, assale le
truppe milanesi divisesi e stanche per il combattimento. Il Visconti deve
fuggire a Milano e gran parte dei suoi uomini sono uccisi o fatti
prigionieri. Con la vittoria ha Trinazzo e Monza.
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1325
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Mar.
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Firenze
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Lucca
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Toscana
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Combatte Castruccio Castracani e, su sua richiesta, viene
armato cavaliere dai fiorentini.
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Sett.
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Toscana
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Segue Raimondo di Cardona contro gli avversari:
ha con Bornio di Borgogna il compito di costruire alcune spianate
nei pressi di Porcari per spostarvi il campo fiorentino. Attaccato
dal signore di Lucca, in una scaramuccia riesce a scavalcare il capitano avversario; i lucchesi gli si gettano contro;
è catturato con 12 uomini della sua compagnia fra cui si annoverano
due cavalieri bavaresi (Heinrich ed Hermann), un signore austriaco
di nome Dietrich, Nies di Strasburgo, Forbacher di Norimberga,
tre connestabili francesi ed i fiorentini Francesco Brunelleschi
e Giovanni della Tosa. Lo scontro si conclude per i fiorentini
con la perdita di 40 cavalli fra morti e prigionieri.
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Nov.
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Toscana
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E' costretto ad accompagnare il Castracani nel suo
ingresso trionfale a Lucca; più volte è tentato da quest'ultimo di passare al
suo servizio. Gli è imposta una taglia di 1000 fiorini per riscattarsi dalla
prigionia; gli amici ne raccolgono 500; altri 556 gli saranno consegnati dai
fiorentini nel gennaio 1328, data in cui verrà liberato.
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1328
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Napoli
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Impero
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Fronteggia le truppe dell'imperatore Ludovico il Bavaro.
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1346
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Mag.
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Ferrara
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Milano
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Emilia
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E' al servizio di Obizzo d'Este. Parte da Milano con Gottifredo
di Bach ed Ermanno di Grazia, al comando di 25 barbute (50 cavalli) e 2
balestrieri a cavallo. Punta su Reggio Emilia; sul Secchia sa che Bazzano,
appartenente a Rosso Manfredi, si è ribellata ai Gonzaga. Guada il fiume,
sorprende nei pressi del castello 100 barbute e molti fanti che lo stanno
assediando. I prigionieri sono condotti a Modena.
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1350
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Muore.
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UNA CITAZIONE
Di grande statura e di terribile aspetto.
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