Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1939      GUECELLONE TEMPESTA AVOGARIO  Di Treviso. Della famiglia Camposampiero. Signore di Noale e Treviso.

 + 1338 (novenbre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1315

 

 

 

Veneto

I veneziani si dolgono con Treviso per le gabelle imposte ai cittadini della Serenissima mentre attraversano i territori controllati dai Tempesta: rinuncia con il fratello ad esigere tali imposte, concessegli dal vescovo della città e dall'imperatore.

1317

 

 

 

Veneto

Nel gennaio è ambasciatore a Padova e conclude con il comune una lega in funzione antiscaligera. Più tardi, si reca da Cangrande della Scala e lo invita a mon molestare i padovani.

1318

Verona

Treviso

 

Veneto

Cambia politica e persuade Antonio di Rovero ad organizzare una congiura per portare Treviso nell'orbita scaligera.

1320

 

 

 

 

 

Gen.

Gorizia

Verona

 

A.Adige

Milita al servizio del conte di Gorizia. Lo accompagna a Bolzano per incontrarvi il capitano della Stiria Ulrico di Wallsee, delegato dall'imperatore Federico d'Austria a dirimere le contese sorte tra il conte stesso ed il signore di Verona.

Ago.

 

 

 

Veneto

Parte da Treviso con 900 cavalli ed affianca il Wallsee per liberare Padova dall'assedio posto alla città dagli scaligeri.

Sett.

 

 

 

Veneto

Esce dalla porta di Pontecorvo e si avvia al Bassanello dove sono gli avversari: prima dello scontro è armato cavaliere dal conte di Gorizia con Tolberto Calza e Francesco Salamone. Il della Scala è sconfitto e si salva con la fuga.

....

 

 

 

Veneto

Si porta a Noale, il cui castello è stato consegnato in precedenza al signore di Verona dal fratello Artico. Non appena si presenta davanti alle mura, il capitano del presidio, Valerio di Bra, capitola a patti: al suo arrivo a Verona, quest'ultimo è fatto decapitare da Cangrande della della Scala per il suo atto di viltà.

1326

 

 

 

 

 

....

 

 

 

Veneto

Entra in urto con Alteniero degli Azzoni che, approfittando della debolezza della contessa di Gorizia cerca di divenire signore di Treviso con l'appoggio dei Rovero, Calza, Ainardi. Il Tempesta favorisce al contrario con altri nobili cittadini Rizzardo da Camino, che ha scacciato da Portobuffolé Samaritana Malatesta con il figlio Biachino da Camino.

Giu.

Fuoriusciti

Treviso

 

Veneto

E' organizzato a Treviso il matrimonio di Rizzardo da Camino con la sorella di Giacomo Pappafava da Carrara. Oltre agli sposi, invita ad un banchetto i principali esponenti delle fazioni che dominano nella città, il capitano di Padova Corrado di Auffenstein, Marsilio da Carrara ed i suoi nemici Ugo di Duino e l'Azzoni: obiettivo è quello di uccidere quest'ultimo. Anche l'Azzoni decide di fare altrettanto nei suoi confronti. I carraresi lo avvertono delle contromisure del rivale; il consiglio cittadino lo obbliga ad abbandonare Treviso. Il Tempesta si ritira a Noale, da dove effettua varie scorrerie ai danni della città. Si frappongono gli ambasciatori del re di Boemia su richiesta della contessa di Gorizia e, alla fine, fra i contendenti è stipulata una tregua.

Dic.

Fuoriusciti

Treviso

 

Veneto

Ugo di Duino è rimosso dal governo di Treviso ed è sostituito da un fratello dell' imperatore. Raduna a Noale i suoi partigiani e tratta con il nuovo governatore; costui gli invia il proprio mariscalco Lupo con molti cavalli tedeschi; con lui si uniscono molti fuoriusciti di Padova. Le sentinelle della porta di San Zeno e quelli della Pelata gli promettono di agevolare il suo ingresso in città.

1327

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Irrompe nottetempo in Treviso per la porta di San Zeno; dà l'assalto al palazzo degli Azzoni vicino alla chiesa di San Martino ed è ferito lo stesso Alteniero dopo ore di feroce combattimento. Il Tempesta lo fa portare nel suo palazzo per farlo medicare. Superata la resistenza degli Azzoni, si dirige verso la piazza in cui si è fortificato il Calza; dopo altre quattro ore gli avversari cedono ed anche il Calza trova la morte combattendo. I tedeschi del Duino lasciano Treviso senza armi e cavalli; fa entrare nella città il mariscalco Lupo con i suoi cavalli tedeschi e spinge Guglielmo di Onigo ed Odorico Buonaparte ad impadronirsi di Asolo.

Feb.

 

 

 

Veneto

Ottenuto il controllo della città, pensa di farsene signore ed obbliga il podestà Guido Orgogliosi di Forlì a dare le dimissioni. Dai cittadini gli sono risarcite le spese sostenute nelle più recenti azioni; gli sono concessi la scorta di 100 fanti ed il titolo di "riparatore della libertà" e di "protettore della città". Vanno, infine, a suo favore gran parte dei beni confiscati agli Azzoni.

1328

 

 

 

 

I trevigiani, con il suo consenso, si lamentano con il re di Boemia per il malgoverno dei vicari imperiali; cerca, inoltre, di fare da paciere in Padova tra Niccolò e Marsilio da Carrara; provvede con Guglielmo da Onigo alle difese di Treviso, sempre minacciata dagli scaligeri.

1329

 

 

 

 

 

Lug.

Verona

Treviso

 

Veneto

Il della Scala assale Treviso con l'ausilio dei locali fuoriusciti alla testa di 3000 cavalli e di 30000 fanti. Chiede inutilmente soccorsi al duca di Carinzia; quando si vede abbandonato anche da molti nobili cittadini, dopo 14 giorni tratta la resa. Gli è lasciata la signoria di Noale e viene nominato capitano di Treviso per gli scaligeri con un salario mensile di 1000 lire in moneta d'argento. Ad agosto accoglie con Pietro dal Verme il nuovo signore della città Alberto della Scala.

Nov.

 

 

 

Veneto

E' nominato podestà di Verona. L'incarico gli sarà riconfermato anche per il primo semestre dell'anno successivo.

1333

 

 

 

 

 

Feb.

Verona

Chiesa

200 lance

Emilia

E' inviato con 200 uomini d'arme tedeschi alla difesa di Ferrara, minacciata dai  pontifici del cardinale legato Bertrando del Poggetto e dalle milizie dell'imperatore Giovanni di Boemia. Attacca con forza i nemici penetrati entro le mura cittadine e li forza ad andarsene dai punti occupati.

Mar.

 

 

 

Emilia

Sempre a Ferrara, si segnala nella difesa della porta di San Pietro.

Apr.

 

 

 

Emilia

Prende parte alla battaglia di Ferrara, in cui Rinaldo d'Este sbaraglia le truppe del conte di Armagnac. Con la vittoria arma cavaliere Rinaldo d'Este che, a sua volta, conferisce l'ordine della cavalleria al fratello Obizzo ed al cugino Bertoldo; ai soldati è riconosciuta paga doppia e mese compiuto.

1335

 

 

 

Veneto

Signore di Crispignaga, si appropria dei terreni appartenenti a dei veneziani; ciò provoca le ire della repubblica, che concede le rappresaglie ai danni dei trevigiani.

1336

 

 

 

 

 

Lug.

Verona

Venezia

 

Veneto

E' nominato capitano di Treviso. Muove dalla città con Alberto della Scala, Marsilio da Carrara, Ubertino da Carrara e Spinetta Malaspina per riconquistare Oderzo, caduta in potere di Gerardo e Rizzardo da Camino.

1337

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Verona

100 cavalli

Veneto

E' a Verona. Si vede messo in disparte da Masrtino ed Alberto della Scala; con l' interposizione di Obizzo d'Este cambia partito. Esce in segreto dalla città recando con sé il figlio Meladusio; si rifugia a Noale, dove è raggiunto dagli altri 5 figli. Muta partito, si reca a Venezia e consegna alla Serenissima Noaale e Brusaporco. Veneziani e fiorentini gli concedono una provvigione mensile di 150 ducati ed una condotta di 100 cavalli per la difesa dei suoi possedimenti. Gli scaligeri confiscano i suoi beni a Treviso.

Lug.

 

 

 

Veneto

Con Rizzardo da Camino, Tolberto e Schinella da Collalto attacca Belluno: gli scaligeri per tale fatto imprigionano a Treviso il fratello Giliolo e Gerardo Baldacchini che saranno successivamente espulsi dalla città previo il pagamento di una forte taglia.

Ago.

 

 

 

Veneto

Con la caduta di Padova spinge Pietro dei Rossi a muovere su Monselice.

...

 

 

 

Veneto

Ricevute in soccorso 4 insegne di cavalli tedeschi, depreda il contado di Treviso con Rizzardo da Camino; tocca Lancenigo e Fontana.

1338

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Cavalca nel veronese con Rolando dei Rossi e Marco Ruzzini; si accampa ad Alba redo d'Adige.

Apr.

 

 

 

Veneto

Parte da Montagnana e scorre ancora il veronese con il Rossi, il Ruzzini ed i padovani di Tartaro da Lendinara.

Giu.

 

 

 

Veneto

Soccorre Montecchio Maggiore.

Nov.

 

 

 

Veneto

Ammalatosi al campo, è portato a Padova dove muore ai primi del mese. E' sepolto nel castello di Noale.

TRE CITAZIONI

Audace.

Ricco. Ambizioso.

Generoso. Liberale.

Fedelissimo con gli amici.