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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1315
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Veneto
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I veneziani si dolgono con Treviso per le gabelle imposte
ai cittadini della Serenissima mentre attraversano i territori controllati
dai Tempesta: rinuncia con il fratello ad esigere tali imposte, concessegli
dal vescovo della città e dall'imperatore.
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1317
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Veneto
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Nel gennaio è ambasciatore a Padova e conclude con il
comune una lega in funzione antiscaligera. Più tardi, si reca da Cangrande
della Scala e lo invita a mon molestare i padovani.
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1318
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Verona
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Treviso
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Veneto
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Cambia politica e persuade Antonio di Rovero ad organizzare
una congiura per portare Treviso nell'orbita scaligera.
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1320
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Gen.
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Gorizia
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Verona
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A.Adige
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Milita al servizio del conte di Gorizia. Lo accompagna a
Bolzano per incontrarvi il capitano della Stiria Ulrico di Wallsee, delegato
dall'imperatore Federico d'Austria a dirimere le contese sorte tra il conte
stesso ed il signore di Verona.
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Ago.
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Veneto
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Parte da Treviso con 900 cavalli ed affianca il Wallsee
per liberare Padova dall'assedio posto alla città dagli scaligeri.
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Sett.
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Veneto
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Esce dalla porta di Pontecorvo e si avvia al Bassanello
dove sono gli avversari: prima dello scontro è armato cavaliere dal conte di
Gorizia con Tolberto Calza e Francesco Salamone. Il della Scala è sconfitto e
si salva con la fuga.
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....
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Veneto
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Si porta a Noale, il cui castello è stato consegnato in
precedenza al signore di Verona dal fratello Artico. Non appena si presenta
davanti alle mura, il capitano del presidio, Valerio di Bra, capitola a
patti: al suo arrivo a Verona, quest'ultimo è fatto decapitare da Cangrande
della della Scala per il suo atto di viltà.
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1326
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....
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Veneto
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Entra in urto con Alteniero degli Azzoni che,
approfittando della debolezza della contessa di Gorizia cerca di divenire
signore di Treviso con l'appoggio dei Rovero, Calza, Ainardi. Il Tempesta
favorisce al contrario con altri nobili cittadini Rizzardo da Camino, che ha
scacciato da Portobuffolé Samaritana Malatesta con il figlio Biachino da
Camino.
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Giu.
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Fuoriusciti
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Treviso
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Veneto
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E' organizzato a Treviso il matrimonio di Rizzardo da
Camino con la sorella di Giacomo Pappafava da Carrara. Oltre agli sposi,
invita ad un banchetto i principali esponenti delle fazioni che dominano
nella città, il capitano di Padova Corrado di Auffenstein, Marsilio da
Carrara ed i suoi nemici Ugo di Duino e l'Azzoni: obiettivo è quello di
uccidere quest'ultimo. Anche l'Azzoni decide di fare altrettanto nei suoi
confronti. I carraresi lo avvertono delle contromisure del rivale; il
consiglio cittadino lo obbliga ad abbandonare Treviso. Il Tempesta si ritira
a Noale, da dove effettua varie scorrerie ai danni della città. Si
frappongono gli ambasciatori del re di Boemia su richiesta della contessa di
Gorizia e, alla fine, fra i contendenti è stipulata una tregua.
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Dic.
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Fuoriusciti
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Treviso
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Veneto
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Ugo di Duino è rimosso dal governo di Treviso ed è
sostituito da un fratello dell' imperatore. Raduna a Noale i suoi partigiani
e tratta con il nuovo governatore; costui gli invia il proprio mariscalco
Lupo con molti cavalli tedeschi; con lui si uniscono molti fuoriusciti di
Padova. Le sentinelle della porta di San Zeno e quelli della Pelata gli
promettono di agevolare il suo ingresso in città.
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1327
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Gen.
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Veneto
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Irrompe nottetempo in Treviso per la porta di San Zeno; dà
l'assalto al palazzo degli Azzoni vicino alla chiesa di San Martino ed è
ferito lo stesso Alteniero dopo ore di feroce combattimento. Il Tempesta lo
fa portare nel suo palazzo per farlo medicare. Superata la resistenza degli
Azzoni, si dirige verso la piazza in cui si è fortificato il Calza; dopo
altre quattro ore gli avversari cedono ed anche il Calza trova la morte
combattendo. I tedeschi del Duino lasciano Treviso senza armi e cavalli; fa
entrare nella città il mariscalco Lupo con i suoi cavalli tedeschi e spinge
Guglielmo di Onigo ed Odorico Buonaparte ad impadronirsi di Asolo.
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Feb.
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Veneto
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Ottenuto il controllo della città, pensa di farsene
signore ed obbliga il podestà Guido Orgogliosi di Forlì a dare le dimissioni.
Dai cittadini gli sono risarcite le spese sostenute nelle più recenti azioni;
gli sono concessi la scorta di 100 fanti ed il titolo di "riparatore della
libertà" e di "protettore della città". Vanno, infine, a suo favore gran
parte dei beni confiscati agli Azzoni.
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1328
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I trevigiani, con il suo consenso, si lamentano con il re
di Boemia per il malgoverno dei vicari imperiali; cerca, inoltre, di fare da
paciere in Padova tra Niccolò e Marsilio da Carrara; provvede con Guglielmo
da Onigo alle difese di Treviso, sempre minacciata dagli scaligeri.
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1329
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Lug.
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Verona
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Treviso
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Veneto
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Il della Scala assale Treviso con l'ausilio dei locali
fuoriusciti alla testa di 3000 cavalli e di 30000 fanti. Chiede inutilmente
soccorsi al duca di Carinzia; quando si vede abbandonato anche da molti
nobili cittadini, dopo 14 giorni tratta la resa. Gli è lasciata la signoria
di Noale e viene nominato capitano di Treviso per gli scaligeri con un
salario mensile di 1000 lire in moneta d'argento. Ad agosto accoglie con
Pietro dal Verme il nuovo signore della città Alberto della Scala.
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Nov.
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Veneto
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E' nominato podestà di Verona. L'incarico gli sarà
riconfermato anche per il primo semestre dell'anno successivo.
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1333
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Feb.
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Verona
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Chiesa
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200 lance
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Emilia
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E' inviato con 200 uomini d'arme tedeschi alla difesa di
Ferrara, minacciata dai pontifici del
cardinale legato Bertrando del Poggetto e dalle milizie dell'imperatore
Giovanni di Boemia. Attacca con forza i nemici penetrati entro le mura
cittadine e li forza ad andarsene dai punti occupati.
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Mar.
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Emilia
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Sempre a Ferrara, si segnala nella difesa della porta di
San Pietro.
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Apr.
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Emilia
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Prende parte alla battaglia di Ferrara, in cui Rinaldo
d'Este sbaraglia le truppe del conte di Armagnac. Con la vittoria arma
cavaliere Rinaldo d'Este che, a sua volta, conferisce l'ordine della
cavalleria al fratello Obizzo ed al cugino Bertoldo; ai soldati è
riconosciuta paga doppia e mese compiuto.
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1335
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Veneto
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Signore di Crispignaga, si appropria dei terreni
appartenenti a dei veneziani; ciò provoca le ire della repubblica, che
concede le rappresaglie ai danni dei trevigiani.
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1336
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Lug.
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Verona
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Venezia
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Veneto
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E' nominato capitano di Treviso. Muove dalla città con
Alberto della Scala, Marsilio da Carrara, Ubertino da Carrara e Spinetta
Malaspina per riconquistare Oderzo, caduta in potere di Gerardo e Rizzardo da
Camino.
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1337
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Mag.
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Venezia
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Verona
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100 cavalli
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Veneto
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E' a Verona. Si vede messo in disparte da Masrtino ed
Alberto della Scala; con l' interposizione di Obizzo d'Este cambia partito.
Esce in segreto dalla città recando con sé il figlio Meladusio; si rifugia a
Noale, dove è raggiunto dagli altri 5 figli. Muta partito, si reca a Venezia
e consegna alla Serenissima Noaale e Brusaporco. Veneziani e fiorentini gli
concedono una provvigione mensile di 150 ducati ed una condotta di 100
cavalli per la difesa dei suoi possedimenti. Gli scaligeri confiscano i suoi
beni a Treviso.
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Lug.
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Veneto
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Con Rizzardo da Camino, Tolberto e Schinella da Collalto
attacca Belluno: gli scaligeri per tale fatto imprigionano a Treviso il
fratello Giliolo e Gerardo Baldacchini che saranno successivamente espulsi
dalla città previo il pagamento di una forte taglia.
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Ago.
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Veneto
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Con la caduta di Padova spinge Pietro dei Rossi a muovere
su Monselice.
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...
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Veneto
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Ricevute in soccorso 4 insegne di cavalli tedeschi,
depreda il contado di Treviso con Rizzardo da Camino; tocca Lancenigo e
Fontana.
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1338
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Mar.
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Veneto
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Cavalca nel veronese con Rolando dei Rossi e Marco
Ruzzini; si accampa ad Alba redo d'Adige.
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Apr.
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Veneto
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Parte da Montagnana e scorre ancora il veronese con il
Rossi, il Ruzzini ed i padovani di Tartaro da Lendinara.
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Giu.
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Veneto
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Soccorre Montecchio Maggiore.
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Nov.
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Veneto
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Ammalatosi al campo, è portato a Padova dove muore ai
primi del mese. E' sepolto nel castello di Noale.
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Audace.
Ricco. Ambizioso.
Generoso. Liberale.
Fedelissimo con gli amici.