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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1402
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Lug.
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Milano
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Firenze
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Toscana
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Segue Alberico da Barbiano ed i fratelli Ottobono e Jacopo
contro i fiorentini. Il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti concede ai
Terzi l'investitura di alcuni castelli già appartenenti ai Correggio, quali
Montecchio Emilia, Brescello, Boretto, Gualtieri e Colorno.
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Sett.
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Emilia
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Alla morte del Visconti, è assalito nei suoi possedimenti
dai Fogliano, dai Correggio e dai Rossi, coadiuvati dai fiorentini.
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1403
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Lug.
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Milano
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Guelfi
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Emilia
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E' nominato con i fratelli dalla duchessa Caterina
Visconti governatore di Parma e di Reggio Emilia. Partecipa alla cacciata da
Parma di tutti i fautori dei Rossi, ordina lo sgombero di tutti i guelfi
maschi, al di sopra degli otto anni, nel tempo impiegato a consumarsi da una
candela di 12 denari. La pena per i renitenti è la morte.
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Nov.
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Emilia
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Recupera il castello di Viniano degli Arduini, che si è
ribellato ai Terzi.
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1405
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Giu.
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Parma
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Rossi
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Emilia
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E' molestato a Borgo San Donnino (Fidenza) dai partigiani
dei Rossi; per rivalsa compie una scorreria nei loro territori, dove fa
prigionieri e razzia molto bestiame.
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Sett.
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Viene aggregato con i fratelli alla nobiltà veneziana.
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1409
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Mag.
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Terzi
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Ferrara
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Emilia
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All'uccisione del fratello Ottobono si rifugia a Fidenza.
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Giu.
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Emilia
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Lascia Fidenza e muove verso Parma, depredando grandi
quantità di bestiame ed imprigionando molti uomini che sono condotti a
Colorno. E' assalito da Uguccione Contrari; si frappongono i veneziani, per
cui i capitani estensi si devono ritirare.
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Lug.
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Emilia
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Si pone con 600 cavalli alla difesa di Montecchio Emilia
con Carlo da Fogliano ed il nipote Niccolò; entra prima a Guardasone e passa poi alla difesa di
Parma, almeno nei castelli cittadini controllati ancora dai suoi famigliari.
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Ott.
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Emilia
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Chiama il cognato Alberto Scotti, che abita
a Castell'Arquato, con due zii di quest' ultimo, Francesco e
Giovanni. Dà al congiunto il consiglio di uccidere i suoi famigliari
per impadronirsi dei loro beni: il cognato finge di accettare
e lo invita a Castell'Arquato. Il Terzi vi si dirige e cade
in un'imboscata tesagli dagli Scotti. Messo in carcere, carcerato,
è torturato ed ucciso nello stesso mese mediante veleno.
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Crudele come il fratello Ottobono.