Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1946      NICCOLO' TERZI  Di Parma. Conte di Tizzano. Signore di Colorno, Guardasone. Padre di Ottobono, Jacopo e Giovanni.

 + 1405 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1372

Milano

 

 

Lombardia

Milita agli stipendi dei Visconti. E' capitano di Brescia.

1375

 

 

 

Emilia

Ricopre l'incarico di podestà a Reggio Emilia. Nell'anno ha in signoria Castelnuovo dei Visconti (Castelnuovo Fogliani) e Casale da Gherardo Visconti.

1380

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

Genova

Capitano g.le

Liguria

E' al servizio di Bernabò Visconti. Combatte i genovesi e conta sui rivolgimenti interni ad opera di Doria e Spinola.

Mag.

 

 

 

Liguria

In val Polcevera con Ottone da Mandello; deve lasciare presto la regione.

1382

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Castelnuovo Bocca d'Adda.

Nov.

 

 

 

Emilia

Con Ubertino dei Landi dà rifugio ai fuoriusciti di Piacenza. Per tale motivo sono emessi dal comune di Piacenza vari decreti ai suoi danni, che sono approvati dal conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti.

1385

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lombardia

Con Jacopo dal Verme, coadiuva il Visconti  contro lo zio Bernabò. Gli assicura Pavia, che mantiene fedele al nuovo signore piuttosto che a Carlo Visconti.

1386

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Gli viene concessa la cittadinanza di Milano.

Ago.

 

 

 

Lombardia

E' armato cavaliere dallo stesso Visconti con Guglielmo Suardi nel duomo di Pavia. Nel medesimo periodo sono riconosciute valide le sue ragioni su Castelnuovo Fogliani e Casale, donatigli anni prima da Gherardo Visconti, che gli sono contestate da Niccolò Visconti. L'investitura gli sarà confermata nell'agosto 1387 dall' imperatore Venceslao di Boemia: nello stesso diploma sono compresi altri centri, come San Pietro, Tizzano Val Parma, Casola, Carobbio, Reno, Beduzzo, Ballone, Nirone.

1390

 

 

 

 

 

Giu.

Milano

Carrara

 

Veneto

Si trova alla difesa di Padova, minacciata da Francesco Novello da Carrara. Gli avversari assalgono le Torricelle, dove Tommaso dal Fuoco dà fuoco alla porta; respinge gli avversari e si dirige verso il portello di San Matteo posto nella cittadella. Al rumore, lascia la piazza con Luchino Rusca e con 200 lance cerca di recarsi sul posto: la popolazione in rivolta sbarra loro la strada, per cui prende il traghetto che si stacca dalla reggia carrarese e fugge nel castello.  Vi è assediato dai  carraresi e dalle lance tedesche del duca Stefano di Baviera; a fine mese, con Prencivalle della Mirandola, si trova alla difesa della torre della porta di San Tomaso: assalito ancora dal dal Fuoco, è costretto a lasciare tale posizione.

Ago.

 

 

 

Veneto

A Padova. I difensori  sono obbligati  per la mancanza di vettovaglie ad arrendersi, alla condizione di non ricevere soccorsi entro il termine di 15 giorni: fino a tale data, il Terzi è dato in ostaggio con il della Mirandola e Zanardo Visdomini.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Parte da Padova, si reca a Venezia e da qui rientra in Lombardia.

1391

 

 

 

Veneto

E' capitano a Verona.

1392

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

Viene chiamato a Verona a fare parte del consiglio cittadino.

1395

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Presenzia all'incoronazione ducale del Visconti da parte dell'imperatore Venceslao di Boemia. Nell'occasione, prende parte ad una giostra vinta dal marchese Teodoro di Monferrato contro Baldassarre Pusterla. Si sposta, indi, a Bergamo ed assiste alla cerimonia nella quale viene sottoscritta la pace tra i guelfi ed i ghibellini del circondario.

Dic.

 

 

 

Lombardia

E' con Dino dalla Rocca, Antonio Tornielli e Pagano Aliprandi a Prezzate, nel bergamasco, per assistere all'accordo di pace stipulato tra i ghibellini ed i Suardi da un lato, con Rivola, Bonghi ed i guelfi dall'altro.

1397

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Firenze

 

Lombardia

Contrasta i fiorentini nel Mantovano. E' catturato nella battaglia di Governolo.

1398

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Lascia gli incarichi che ha a Bergamo.

1402

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Emilia

E' investito dal Visconti, con i figli, di alcuni castelli già dei Correggio come Mon tecchio Emilia, Brescello, Boretto, Gualtieri e Colorno.

1405

 

 

 

 

Muore.

UNA CITAZIONE

Fra i restauratori della fama militare italiana.