Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1955      ACHILLE TIBERTI  (Achille da Cesena)  Di Cesena. Guelfo. Fratello di Polidoro e di Palmerio.

 + 1501 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1474

 

 

 

Romagna

Si lamenta con il governatore di Cesena, il vescovo di Recanati Andrea Pilii, del prolungamento della prigionia dell'arcivescovo di Spalato, già governatore della stessa città che, nell'esercizio delle sue mansioni, ha favorito i Tiberti. Mentre cerca di persuadere il prelato, sopraggiunge il rivale politico Giovanni Martinelli che lo schiaffeggia e lo offende. Sorgono alcuni tumulti e 4 ambasciatori sono spediti alla Santa Serde, fra i quali il fratello Polidoro.

1488

 

 

 

Romagna

E' scacciato da Cesena con i suoi famigliari, quando governatore della città diviene il vescovo di Rimini, legato da vincoli di parentela con i Martinelli.

1492

 

 

 

 

 

Giu.

Fuoriusciti

Cesena

 

Romagna

Entra in Cesena con 45 uomini ai danni dei Martinelli e ne saccheggia le case.

Ago.

 

 

 

Lazio

A Roma, con il fratello Polidoro per rendere omaggio al nuovo papa Alessandro VI. E' stipulata, nell'occasione, la pace fra i suoi partigiani  e quelli dei Martinelli.

1494

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

Francia

 

 

 

Ago.

Francia

Chiesa

 

Romagna

Defeziona nel campo filofrancese e, su istigazione di Giovan Francesco da San Severino, cerca di occupare la rocca di Cesenatico, per tagliare le vie di rifornimento all'esercito aragonese stanziato in Romagna.

Ott.

Forlì

 

500 fanti

Romagna

Licenziato, passa al servizio della signora di Forlì Caterina Sforza con una condotta di 500 provvigionati.

Nov.

Tiberti

Cesena

 

Romagna

Segue il fratello Polidoro in un'azione contro Cesena.

1495

 

 

 

 

 

Lug.

Tiberti

Martinelli

 

Romagna

Entra in Cesena e vi uccide molti partigiani dei Martinelli. Entra in contrasto con Guido Guerra da Bagno e lo scaccia dalla rocca cittadina.

Nov.

Forlì

Bagno

 

Romagna

Con Cicognano da Castrocaro e Paolo Bezzi combatte il Bagno; gli conquista alcuni castelli, quali Castelnuovo, Teodorano, Molino Vecchio; assedia pure Cusercoli, da cui è respinto inizialmente. Gli sono inviati da Imola alcune passavolanti ed i Manfredi gli inviano in soccorso 400 fanti agli ordini di Vincenzo Naldi e di Niccolò Castagnino. I difensori si arrendono in pochi giorni.

1496

 

 

 

 

 

Gen.

Tiberti

Martinelli

 

Romagna

Si reca, travestito, a Forlì e vi assale i Martinelli.

Giu.

 

 

 

Romagna

Sempre con Cicognano da Castrocaro, aiuta i parenti di Civitella di Piazza ucciso in una rissa; obbliga il collega a rappacificarsi con i rivali e ritorna a Forlì.

Lug.

Tiberti

Martinelli

 

Romagna

Entra in Cesena di domenica nella chiesa di San Francesco con 13 compagni armati di spade e pugnali; durante il canto dei salmi, sono uccisi di sorpresa 25 membri della famiglia dei Martinelli; ne saccheggia le case e si rinchiude nella rocca vecchia, mentre le truppe del duca di Gandia Giovanni Borgia sorvegliano gli ingressi della piazza. Da qui, tenta di passare nella nuova, tramite un passaggio sotterraneo che collega le due fortezze: il castellano fa fallire i suoi disegni e mina il collegamento che è così distrutto. Giovanni Battista Martinelli, Giacomo Naldi, Paolo d' Ettore e Romanello da Lugo raccolgono 400 uomini: il Tiberti conduce una felice sortita, al cui termine i rivali lasciano la città. E' cambiato il governatore della città

....

 

 

 

Romagna

Fa pressioni sul fratello Palmerio, affinché abbandoni Bertinoro dove è penetrato con 400 fanti.

Nov. dic.

Guerra privata

 

 

Romagna

Assale Civitella di Romagna per soccorrervi il fratello Palmerio; quando costui è messo in fuga dagli  avversari di Antonio Fabbri, viene a Forlì dalla Sforza e la spinge ad intervenire a suo favore.

1497

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Romagna

Organizza un ballo in Cesena per le feste di carnevale, cui partecipano i membri del consiglio cittadino.

Mar.

Tiberti

Rimini

 

Romagna

Guerreggia con Pandolfo Malatesta, cui tende un agguato con alcuni balestrieri.

Ott.

Forlì

Rimini

 

Romagna

Sempre con il favore della Sforza, compie delle scorrerie nel riminese, cattura  tre  pastori e razzia una grande quantità di bestiame dello stesso Malatesta. Scatta la reazione del signore di Rimini, che mette a sacco sette borghi del forlivese.

1498

 

 

 

 

 

Mar.

Firenze

Venezia Pisa

25 lance e 25 cavalli leggeri

Toscana

I cesenati gli prestano 150 ducati, per mettere in ordine le sue truppe. Durante la rassegna, che si svolge a Firenze, gli cade il cavallo addosso; viene portato moribondo nel Palazzo della Signoria. Guarito, contrasta i pisani.

Mag.

 

 

 

Toscana

E' sconfitto e catturato a San Regolo da Marco da Martinengo. E' liberato a luglio in cambio di Rinieri della Sassetta.

Ago.

 

 

 

Romagna

Rientra a Cesena e vi è accolto con tutti gli onori. Per rifarsi della prigionia, conduce una vana scorreria in territorio veneziano. Si reca, infine, a Forlì allo scopo di difendere la Sforza dalle minacce dei veneziani. Ammalatosi nella città, viene trasportato su un mulo a Cesena: sospetta di essere stato avvelenato dai pisani.

Sett.

Forlì

Venezia

 

Romagna

Ha una condotta di cavalli leggeri; fa la rassegna dei suoi uomini e viene a Modigliana. Raccoglie 100 fanti ma non ha il denaro per pagarli: la compagnia si scioglie subito. Negli stessi giorni è contattato dai veneziani, per mezzo di Francesco Barisello e del fratello Polidoro, per passare al loro soldo con 500 provvigionati.

Nov.

 

 

 

Romagna

Con Gaspare da San Severino, assiste in Forlì al duello che si svolge tra Niccolò Marcheselli ed Alberto Aldovrandini.

Dic.

 

 

 

Romagna

Cattura nel faentino un caposquadra di Astorre Manfredi (che milita per i veneziani) e lo porta,  prima, a Forlì e, poi, a Castrocaro Terme. Si rappacifica con il cardinale Giovanni Sercada, l'arcivescovo Arboriense ed il governatore di Cesena.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

Capitano g.le cavalli leggeri

Romagna

E' a Galeata; da tale località scorre prima in val di Bagno e poi nella pineta di Cervia: da Ravenna gli muovono contro Luigi Valaresso e Cola da Venezia che lo obbligano a ritirarsi. E' a Sogliano al Rubicone e con 100 cavalli leggeri e 200 fanti tenta di impadronirsi del castello di Spinello, di Ramberto Malatesta da Sogliano.

Feb.

 

 

 

Romagna

Fiorentini e sforzeschi reclamano la sua presenza all'assedio di Bibbiena: preferisce attaccare Sogliano al Rubicone con Ottaviano Manfredi e Dionigi Naldi (400 uomini), nella speranza che abbia successo un trattato organizzato da Malatesta  Malatesta da Sogliano ai danni del fratello Ramberto.

Apr.

 

 

 

Romagna Lazio

Presenzia a Forlì nella chiesa di San Girolamo ai funerali di Ottaviano Manfredi; si reca, indi, a Roma dove è ricevuto benevolmente dal papa Alessandro VI:

Lug.

 

 

 

Romagna

Cavalca a Montiano ed assale i contadini di Longiano, che non vogliono riconoscere delle tasse ai pontifici. Altra spedizione punitiva conduce anche a Savignano sul Rubicone. E' sempre respinto.

Ott.

Chiesa

 

 

Lazio

Ottiene una condotta dal papa di 100 balestrieri a cavallo e 100 provvigionati. Passa agli stipendi di Cesare Borgia, perché rimpiazzato nelle grazie della Sforza da Giovanni  da Casale.

Nov.

Tiberti

 

.Chiesa

Martinelli

     

Forlì Faenza

25 cavalli leggeri

Romagna

A metà mese, esce da Cesena con i fratelli Palmerio e Polidoro e Malatesta Malatesta da Sogliano per contrastare 500 fanti tedeschi, spagnoli e guasconi condotti dai fuoriusciti della città. Segue una breve scaramuccia. Ha inizio il conflitto con la Sforza ed i Manfredi, che affronta con 25 cavalli leggeri. Si muove all'avanguardia dell'esercito pontificio (500 cavalli) e si impossessa di Imola senza colpo ferire: si presenta infatti alla porta Spuvilia e chiede la città al connestabile Giannotto Francese a nome del re di Francia; il popolo si mette in fermento e Giovanni da Sassatello accetta la richiesta. Viene, poi, con la sua compagnia alla porta dei Pioli, la abbatte ed entra in Imola; bombarda la rocca, alla cui difesa si trova Dionigi Naldi, e con 16 pezzi di artiglieria ne rovina parte delle mura. Ha Mordano.

Dic.

 

 

 

Romagna

Arrivano in rinforzo da Cesena 200 cavalli leggeri; ricomincia a battere il rivellino della rocca d'Imola, finchè un carpentiere diserta dall'interno del castello e gli indica i punti effettivamente più deboli: il Naldi è forzato alla resa in breve tempo. Subito dopo, si porta a Forlì con 25 cavalli e si incontra con gli Anziani; la Sforza decide invece di resistere e fa sparare dalla rocca una grossa bombarda. Il Tiberti fa venire da Cesena un grande numero di guastatori e da Bertinoro 4 squadre di francesi, fra cui anche la compagnia del Francese, che deve congedare per volontà degli abitanti; è nel contempo, costretto ad intervenire con Ercole Bentivoglio sui contadini che sono insorti. Nel suo ritorno a Cesena, penetra a forza nel palazzo del Bagno e vi prende alloggio. E' a Forlimpopoli, ne ha la rocca dal castellano e vi lascia un presidio di 400 soldati francesi; tocca quindi Bagnacavallo, si trova all'assedio di Faenza ed è ferito in una scaramuccia con i difensori.

1500

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Cade la rocca di Forlì (alla cui difesa muoiono 475 soldati) ed è catturata la Sforza dal balivo di Digione Antonio di Bissay: con Ivo di Allègre e Vitellozzo Vitelli costringe quest'ultimo a rinunciare alla donna per consegnarla al Borgia.

Mag.

 

 

 

Lazio

Si porta a Roma; è ricevuto dal papa e gli sono saldate le paghe arretrate. Gli viene riconosciuta una provvigione mensile di 50 ducati.

Ago.

 

 

 

Romagna

Rientra a Cesena con Ercole Bentivoglio: occupa il comune, scaccia tre Anziani e brucia le carte dei processi che lo riguardano. Lo accompagna una cortigiana.

Ott.

 

 

 

Romagna

Da Forlimpopoli fa rientro a Cesena.

Nov.

 

 

 

Romagna

Con il fratello Polidoro riceve a Cesena il Borgia. Ad Imola, con la sua compagnia; è ferito ad un braccio in un attacco portato a Faenza. Si reca a Cesena per curarsi ed a fine mese è segnalato alla guardia di Bagnacavallo. Alcuni balestrieri di Astorre Manfredi razziano numeroso bestiame in tale contado: il Tiberti li contrasta e recupera il bottino.

Dic.

 

 

 

Romagna

Protesta energicamente con il rettore pontificio di Cesena Ramiro di Lorca, perché ha fatto torturare ed incarcerare il congiunto Pandolfaccio.

1501

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Lascia Cesena con Giulio Orsini; viene prima a Forlì e poi a Russi con 1500 fanti ed alcuni cavalli.

Apr.

Chiesa

Faenza

 

Romagna

Ancora all'assedio di Faenza.

Mag.

 

 

 

Romagna

Muore per lo scoppio di un pezzo di artiglieria con il bombardiere, Onorio Savelli ed altri soldati. E' sepolto a Cesena. Secondo altre fonti muore nei pressi di Bagnacavallo, mentre tenta di difendere la località dalle scorrerie dei fiorentini.

UNA CITAZIONE

Uno dei migliori condottieri del Borgia.