Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1956      PALMERIO TIBERTI  Di Cesena. Fratello di Achille e di Polidoro.

 + 1505 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1496

 

 

 

 

 

Apr.

Tiberti

Martinelli

 

Romagna

Recupera agli avversari il castello di Monte Ghiottone: quando costoro sono obbligati ad arrendersi per mancanza di viveri e di acqua, fa impiccare i 24 prigionieri.

Giu.

 

 

 

Romagna

Scorre nottetempo e razzia 150 capi di bestiame, fra cavalli e buoi, appartenenti ad alcuni cesenati. Seguono altre depredazioni nel contado di Gatteo.

Lug.

 

 

 

Romagna

Asseconda il fratello Achille nella strage dei Martinelli. Alla guardia della rocca.

....

 

 

 

Romagna

Interviene in Bertinoro con 400 fanti: dopo dodici giorni abbandona la località su pressione del fratello Achille.

Ott. dic.

Guerra privata

 

 

Romagna

Coadiuva a Civitella di Romagna Antonio Fabbri contro i suoi avversari. La feroce resistenza di questi ultimi, lo costringe a fuggire a Forlimpopoli, dopo essere stato ferito al volto ed a una gamba.

1498

 

 

 

 

 

Nov.

Venezia

Firenze

300 fanti e 25 cavalli leggeri

Romagna

Aiuta i veneziani in Romagna contro i fiorentini e fornisce loro truppe e vettovaglie. Gli è concessa una condotta e gli è ordinato di puntare su Galeata per prestare soccorso a Ramberto Malatesta da Sogliano: non si muove per una vecchia inimicizia che lega i due signori romagnoli. Rientra in Romagna.

Dic.

 

 

 

Toscana  Romagna

Trasferito nel Casentino, è sui monti della Verna: è inviato da Guidobaldo da Montefeltro in difesa di Montefattecchio; il suo intervento si rivela tardivo. La sua compagnia è, infine, scompaginata dai nemici per cui deve rientrare a Cesena. Domanda di ricostituirne l'organico e si reca a tale scopo a Ravenna.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

Chiede denaro ai veneziani.

Mag.

 

 

 

 

Il suo comportamento nel conflitto è biasimato nel collegio dei Pregadi dal provveditore Giacomo Venier.

Nov.

Tiberti

Martinelli

 

Romagna

Esce da Cesena con i fratelli Achille e Polidoro e Malatesta Malatesta da Sogliano per affrontare 500 fanti tedeschi, spagnoli e guasconi, condotti dai fuoriusciti della città. Segue una breve scaramuccia.

1500

 

 

 

Romagna

Deve abbandonare Cesena e riparare a Bertinoro.

1502

 

 

 

 

 

Nov.

Condottieri

Chiesa

 

Romagna

Combatte Cesare Borgia ed i pontifici a favore di Guidobaldo da Montefeltro; con i suoi fautori, si impossessa di Monte Ghiottone e ne scaccia ancora una volta i Martinelli. Ramiro di Lorca ordina di catturarlo: fugge a Ravenna.

Dic.

 

 

 

Romagna

E' dichiarato ribelle e gli sono confiscati i beni. Fa prigioniero il Manacosa, un ca pitano di fanti al servizio dei pontifici.

1503

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

Entra nella rocca di San Leo. E' spianato un suo castello.

Ago.

Venezia

Chiesa

 

Romagna

Affianca Pandolfo Malatesta nella sua azione a Cesenatico.

Sett.

 

 

 

Romagna

Parte dal ravennate agli ordini del Montefeltro; occupa Santarcangelo di Romagna con 700 fanti e 150 cavalli; si sposta a Carpineta. Costretto ad abbandonare la località, è giudicato in contumacia dal Borgia: è posta una taglia di 200 ducati per chi lo cattura vivo e di 100 per chi lo consegna morto. Si rivolge su Cesena con la speranza che gli siano aperte le porte della città: il governatore Antonio del Monte San Savino lo respinge con il sostegno della popolazione. Ributtato, conquista Longiano; con Lattanzio da Bergamo, si porta a Cervia ed assale invano Montiano. Scorre a Cazano; Niccolò Guerra da Bagno recupera il castello di Montebello, da lui conquistato in precedenza, gli toglie tutte le prede e lo scaccia dal cesenate.

Ott.

 

 

 

Romagna

Minaccia nuovamente Cesena. Immesso nella città con pochi soldati feltreschi da alcuni religiosi, è costretto a fuggire. A San Pietro in Campiano con 300 fanti.

Nov.

 

 

 

Romagna

A Carpaneda. Se ne allontana con la nomina a papa di Giulio II.

Dic.

Chiesa

 

 

Lazio

Con la sottomissione di Cesena allo stato della Chiesa, si reca a Roma come ambasciatore della città. Al rientro a Cesena, ne passa alla guardia.

1504

 

 

 

 

 

Gen

Chiesa

Borgia

 

Romagna

Appoggia il papa Giulio II e partecipa all'assedio della rocca di Cesena.

1505

 

 

 

 

Muore.

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