Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1964      BALDOVINO DA TOLENTINO  (Baldovino Mauruzzi) Signore di Caldarola, Montefalco, Trevi. Figlio di Niccolò, fratello di Cristoforo e di Giovanni, padre di Antonio.

  1412 - 1446 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1425

 

 

 

 

 

Feb.

Firenze

Milano

100 cavalli

Romagna

E' sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Pieve d'Ottavio.

Giu.

 

 

 

Romagna

Alla difesa di Faenza. Catturato da Francesco Sforza in una sortita dalla città, viene condotto a Lugo.

..............

Siena

Firenze

 

Toscana

 

1431

 

 

 

 

 

Giu.

Firenze

Milano Lucca

 

Toscana  Romagna

Lascia il soldo dei senesi e si reca a Forlì, dove alloggia all'osteria del Re. Ritorna a militare per i fiorentini agli ordini del padre.

1432

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

E' a Poggibonsi. E' ferito ad una gamba da un arciere fiorentino, che ha perso la testa durante uno spostamento notturno del campo.

1433

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

Sforza

 

Romagna

Da Galeata raggiunge con il padre Meldola, per controllare i movimenti dello Sforza che si è fermato a Bagnolo: sono depredate le campagne.

1434

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

Milano

 

Marche

Difende nella marca di Ancona le terre dello stato della Chiesa assalite dai viscontei.

Ago.

 

 

 

Emilia

Viene coinvolto nella sconfitta di Castel Bolognese, inferta a veneziani e pontifici da Niccolò Piccinino. Con i fratelli Cristoforo e Giovanni, abbandona il posto assegnatogli dal padre (catturato dagli avversari) e fugge con il fratello Giovanni prima a Castrocaro Terme (dove gli è impedito l'ingresso) e, successivamente, a Modigliana.

Sett.

Firenze

Milano

 

Toscana

Si congiunge in Toscana con i fratelli Cristoforo e Giovanni.

Ott.

 

 

 

 

Tolentino ritorna allo stato della Chiesa. Il papa Eugenio IV lo nomina con i fratelli vicario e signore di Caldarola.

1435

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Marche

Alla morte del padre cede agli abitanti di Tolentino la rocca: a lui ed ai fratelli sono consegnati case e poderi nel territorio, già di proprietà di Berardo da Varano, valutati sui 2000 fiorini. La rocca è subito demolita.

Giu.

 

 

 

Romagna

Si trova a Galeata con i fratelli. Si scontra a Maturano con Francesco Piccinino e Sacramoro da Parma; soccorso dall'Attaccabriga e da Troilo da Rossano (200 cavalli) e da 150 balestrieri condotti dal provveditore veneziano Tommaso Michiel, fa prigionieri i due capitani ducali con 200 cavalli.

Ago.

 

 

 

Toscana

Sorveglia i passi degli Appennini per impedire l'ingresso in Toscana di Niccolò Fortebraccio.

1437

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Con i fratelli Giovanni e Cristoforo e Leone Sforza, espugna Ghivizzano.

Sett.

Chiesa

Re d'Aragona

300 cavalli e 200 fanti

Umbria

Passa agli stipendi del papa Eugenio IV. E' mandato con 300 cavalli e 200 fanti in aiuto di Spoleto, per assediare nella rocca l'abate di Montecassino Pirro Tomacelli che si è alleato con gli aragonesi. Le operazioni di assedio dureranno otto mesi.

1438

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Umbria

Ottiene a forza il castello di Mucarone nell'orvietano. Muove poi con la sua compagnia alla volta di Spoleto e ne ha la rocca dal Tomacelli; ne passa alla difesa con Sbardellato da Narni a seguito delle minacce di Taliano Furlano.

Mag.

Chiesa

Milano

 

Umbria

Spoleto è assalita dai folignati e dai viscontei: il Tolentino si dà alla fuga ed abbandona la città.

Ago.

 

 

 

Umbria

Il patriarca Giovanni Vitelleschi lo prepone alla guardia di Città di Castello, da dove fronteggia con successo le compagnie di Francesco Piccinino e di Pietro Giampaolo Orsini forti di 1000 cavalli e 300 fanti: dopo alcune scaramucce, scopre una congiura in cui alcuni abitanti si ripromettono di aprire una porta agli avversari. I congiurati sono giustiziati.

1439

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Marche

Si muove nella marca di Ancona, sempre con 300 cavalli e 200 fanti, e vi affianca l'azione di Sigismondo Pandolfo Malatesta e dell'Orsini (che ha abbandonato i ducali); ottiene Pergola in pochi giorni, recupera Rocca Contrada (Arcevia).

Ago.

 

 

 

Toscana

Si trova a Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) con 200 cavalli e 100 fanti: dalla località effettua continue scorrerie nel contado di Città di Castello. Subito dopo raggiunge i fratelli nel Veneto e con essi si mette agli stipendi dei veneziani.

1440

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Milano

 

Marche

Lascia le Marche con Niccolò da Pisa, l'Attaccabriga e Troilo da Rossano.

Apr.

 

 

 

Romagna e Marche

E' in Romagna per sostenervi Sigismondo Pandolfo Malatesta; i due disertano nel campo visconteo ed anche il Tolentino si ritira nelle Marche.

Mag.

 

 

300 cavalli e 100 fanti

Marche e Umbria

Staziona a Tolentino ed a Caldarola; permette che i suoi uomini mettano a sacco il territorio di San Severino Marche per provvedere di vettovaglie i suoi cavalli ed i fanti. Da ultimo, segue Micheletto Attendolo in Umbria. Lo Sforza cerca di averlo ai suoi ordini con la cooperazione del comune di San Severino Marche. Negli stessi giorni, entra in Assisi con 300 cavalli e 100 fanti e rifornisce di vettovaglie le rocche; esce dalla città e depreda le campagne di Ripa, di San Giglio e di Bettona.

Giu.

 

 

 

Toscana

Prende parte alla battaglia di Anghiari.

Lug.

Sforza

Re d'Aragona

 

Marche

E' a Fabriano ed a Belforte del Chienti, per contrastarvi Giosia Acquaviva.

Ago.

 

 

 

Abruzzi

Si trasferisce negli Abruzzi a sostegno di Alessandro Sforza.

1442

 

 

 

 

 

Mag.

Sforza

Napoli Chiesa

 

Toscana e Marche

Lascia la Toscana e raggiunge lo Sforza nella marca di Ancona.

Giu.

 

 

 

Marche

Giunge a Carignano e si collega con lo Sforza a Jesi.

1443

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Marche

Soccorre Ancona, che è minacciata da pontifici ed aragonesi.

Giu. lug.

Chiesa

Sforza

 

Marche

Tradisce lo Sforza e si sposta a Tolentino. A luglio è nominato priore della città e la difende dagli attacchi portati dal marchese della marca.

1444

 

 

 

 

 

Dic.

Sforza

Napoli Chiesa

 

Marche

Viene respinto da Ripatransone.

1445

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Marche

Gli sono consegnati 4210 ducati a saldo delle sue paghe.

Lug.

 

 

 

Marche e Abruzzi

Suoi parenti sono imprigionati ad Ascoli Piceno da Rinaldo da Fogliano con l'accusa di volere fare ribellare la città a favore dei pontifici. Intercede per essi; uno di costoro, Gioacchino Saladini, ottiene un salvacondotto ed è ucciso appena arriva a Jesi. Giura di vendicarsi. Riceve l'ordine di passare con i suoi 300 cavalli negli Abruzzi per coadiuvarvi Antonio da Trivulzio e Bastiano da Canosa. Ritorna invece indietro, riattraversa il Tronto e si accampa nei pressi di Ascoli Piceno, dove ha segrete intelligenze per favorire l'insurrezione nella città.

Ago.

Chiesa

Sforza

 

Marche

Ascoli Piceno si rivolta; il Tolentino si fa consegnare i contrassegni delle rocche, massacra il presidio sforzesco, uccide il Fogliano ed apre le porte ai pontifici.

Sett.

 

 

 

Marche

Occupa Offida dopo otto giorni di assedio.

Ott.

 

 

 

Marche

Entra in Arcevia con il Malatesta e Giacomo da Caivana; in pochi giorni ne ha anche la fortezza.

Dic.

 

 

 

Marche

E' attorno ad Arcevia.

1446

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Marche

Si trova tra Fossombrone e Fano e prende parte ad un consiglio di guerra, in cui si decide di proseguire la campagna e di scacciare lo Sforza da tutta la Marca.

Ago.

 

 

 

Marche

Si impossessa di Montefabbri con il Malatesta.

Ott.

 

 

 

Marche

Punta su Tavoleto.

Dic.

 

 

 

Marche

Viene conclusa una tregua tra i belligeranti. Sorpreso nel sonno, il Tolentino è assassinato da sicari dello Sforza, che così si vendica dell'uccisione del fratello uterino Rinaldo da Fogliano.

DUE CITAZIONI

Valoroso capitano.

Esperto nell'arte della guerra.

Senza paura.