| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
|
1427 |
Venezia |
Impero |
|
Friuli |
Fronteggia
gli ungheri dell'imperatore Sigismondo in Friuli. |
|
1428 |
|
|
|
|
|
|
Ago. |
Chiesa |
Bologna |
100 cavalli |
Emilia |
Lascia la Lombardia
e si porta con il padre nel bolognese. Fermatosi a Medicina,
vi è assalito di sorpresa da Luigi da San Severino che lo cattura
con 600 cavalli. E' condotto a Bologna ed è imprigionato nella
torre del palazzo dei Signori. |
|
1429 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Emilia e Romagna |
Combatte i
bolognesi; è ferito in un'azione che termina con la conquista
di Castelfranco Emilia. Viene portato a Cesena per curarsi. |
|
1434 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
Chiesa |
Sforza |
600 cavalli |
Marche |
Giunto nella
marca di Ancona, si pone alla difesa di Tolentino che è minacciata
da Foschino Attendolo; scaccia da Amandola Alessandro Sforza
e fa dare il sacco alle case dei ribelli dei Varano; recupera,
infine, Montefortino. |
|
Giu. |
|
|
|
Marche |
Staziona nel
territorio di Camerino. |
|
Lug. |
Camerino |
Sforza |
|
Marche |
Foschino Attendolo
assedia Tolentino. Il Tolentino irrompe dalla porta del Monastero
( ora Marina) e respinge gli sforzeschi: nel combattimento è
ucciso Berardo da Varano tra questa porta e quella del Borgo
o del Chienti (ora del Ponte). Si impadronisce della città a
nome del padre e, nello stesso mese, ne è nominato signore dal
papa Eugenio IV. Stipula una tregua di cinque mesi con lo Sforza,
Niccolò Piccinino, Niccolò Fortebraccio ed i Varano su pressione
dei fiorentini: nel contempo ottiene la rocca di Tolentino da
Roberto da Montalboddo e da Bertoldo Oddi, che gliela consegnano
in cambio di 950 fiorini. |
|
Ago. |
Chiesa |
Milano |
|
Emilia |
E' sconfitto
a Castel Bolognese dal Piccinino, dove con i fratelli Giovanni
e Baldovino abbandona il posto loro assegnato dal padre (che
è catturato). |
|
Sett. |
Firenze |
Milano |
600 cavalli |
Toscana |
Raggiunge la
Toscana con i fratelli Baldovino e Giovanni. |
|
Ott. |
|
|
|
Marche |
Tolentino ritorna
allo stato della Chiesa: il papa per ricompensarlo della perdita
lo nomina vicario e signore di Caldarola con i fratelli. |
|
1435 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
|
Marche |
Cede la rocca
di Tolentino agli abitanti; riceve in cambio con i fratelli
le case e gli immobili nel territorio appartenenti a Berardo
da Varano e valutati in 2000 fiorini. La rocca viene demolita. |
|
Giu. |
|
|
|
Romagna |
Si trova a
Galeata con i fratelli. Si scontra a Monturano con Francesco
Piccinino e Sacramoro da Parma; soccorso dall'Attaccabriga e
da Troilo da Rossano (200 cavalli) e da 150 balestrieri condotti
dal provveditore veneziano Tommaso Michiel, riesce a battere
ed a fare prigionieri i due capitani ducali con 200 cavalli. |
|
Ago. |
|
|
|
Toscana e Marche |
Sorveglia i
passi degli Appennini per impedire l'ingresso in Toscana di
Niccolò Fortebraccio; allorché tale capitano si dirige
verso il territorio di Camerino, viene inviato in soccorso dei
pontifici e per la via di Visso scende con Taddeo d'Este ed
il Gattamelata (800 cavalli). Partecipa alla battaglia di Fiordimonte. |
|
1436 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
|
|
|
Liguria |
E' inviato
con Baldaccio d'Anghiari in soccorso dei genovesi contro i viscontei. |
|
1437 |
|
|
|
|
|
|
............. |
|
|
|
|
Sempre con
Giovanni, soccorre i Malatesta in difficoltà con il Piccinino. |
|
Ago. |
|
|
|
Toscana |
Prende parte
all'espugnazione di Ghivizzano con i fratelli e Leone Sforza. |
|
Sett. |
|
|
|
Toscana |
Con il fratello
Giovanni, è attorno a Pietrasanta ed affronta Luigi dal Verme
e Cristoforo da Lavello: i capitani viscontei sono costretti
a ritornare in Lombardia. |
|
Nov. |
Re d'Aragona |
Sforza |
|
Marche |
Con Francesco
Piccinino combatte le truppe di Francesco Sforza nella marca
di Ancona. |
|
Dic. |
|
|
|
Marche |
Avvicinato
dagli abitanti di Camerino, si pone alla difesa della città.
A metà mese con il fratello Giovanni sottoscrive con i veneziani
una condotta di 600/700 cavalli e 200 fanti della durata di
un anno e mezzo con sei mesi di rispetto: non può lasciare la
Marca con la sollecitudine richiesta e porsi al servizio della
Serenissima nel tempo previsto dai patti. Sempre nell'anno ottiene
con i fratelli dal papa Eugenio IV il vicariato di Caldarola. |
|
1438 |
|
|
|
|
|
|
Feb. mar. |
Tolentino |
Sforza |
|
Toscana |
Due anni prima
combattendo per i fiorentini ha tolto a forza ad Anfrosina Tarlati
Monterchi, Citerna (cedutagli dai Malatesta) ed altri quattro
castelli ed ha fatta prigioniera la donna con la figlia Vittoria.
Il Tolentino viene invitato ad un banchetto dalle Tarlati; nel suo corso è fatto prigioniero ed è
rinchiuso in una torre di Citerna. Viene rilasciato solo ai
primi di marzo quando intervengono i veneziani. Più tardi si
sposerà con Vittoria Tarlati che diverrà la sua rappresentante
nella signoria di Caldarola. |
|
Apr. |
Venezia |
Milano |
700 cavalli e 200 fanti |
Marche Romagna e Veneto |
Lascia Tolentino,
raggiunge Rimini e vi si imbarca con le sue truppe a bordo di
due galee diretto a Chioggia. |
|
Giu. |
|
|
|
Lombardia |
Si trova con
1100 cavalli alla difesa del bresciano. |
|
Lug. |
|
|
|
Lombard e Veneto |
Alla notizia
di un improvviso attacco nemico nel veronese, parte nottetempo
dal bresciano, con una veloce cavalcata precede gli avversari
sotto le mura di Verona ed introduce 400 cavalli nella locale
cittadella. Si oppone, quindi, al dal Verme e lo obbliga ad
arretrare a Rivoltella. |
|
1439 |
|
|
|
|
|
|
............ |
|
|
800 cavalli |
Veneto |
E' assediato
in Verona dal Piccinino. |
| Mar.
giu. |
|
|
|
Romagna |
I veneziani
lo inviano in Romagna in soccorso del signore di Rimini. Si
trattiene in tale regione fino a maggio allorché compaiono
nel porto romagnolo 11 galee per imbarcare le sue soldatesche
e quelle del fratello Giovanni. |
|
Giu. |
|
|
|
Veneto |
Con la comparsa
a Roncà dello Sforza e del Gattamelata, riprende l'offensiva,
assale e brucia i ripari e le fortificazioni approntati dai
nemici intorno alla città. |
|
Ago. |
|
|
|
Veneto |
Attraversa
l'Adige con lo Sforza e raggiunge la riviera orientale del lago
di Garda. |
|
Nov. |
|
|
|
Veneto |
E' a Verona
allorché la città è assalita all'improvviso dal Piccinino
e da Gian Francesco Gonzaga: non si perde d'animo, organizza
una prima resistenza con soldati e popolani sulla piazza e,
alle prime luci dell'alba, si ritira in uno dei castelli ancora
controllati dai veneziani. |
|
1440 |
|
|
|
|
|
|
Estate |
|
|
|
Lombardia |
Entra in Brescia
con Moccino da Lugo e vi è accolto con grandi feste dagli abitanti. |
|
1441 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
1000 cavalli e 300 fanti |
Lombardia |
Gli viene rinnovata
la condotta per sei mesi di ferma e sei di rispetto. |
|
Giu. |
|
|
|
Lombardia |
Appoggia lo
Sforza, sconfitto a Cignano dal Piccinino. |
|
Lug. |
|
|
|
Lombardia |
Supera di notte
l'Oglio con Tiberto Brandolini; prende alla sprovvista Moretto
da San Nazaro e conquista la bastia che controlla il ponte di
Pontoglio. |
|
1442 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
Chiesa |
Sforza |
|
Romagna
Marche e Umbria |
Allo scadere
della sua ferma con i veneziani, passa per la Romagna e rientra
nelle Marche. E' segnalato il suo passaggio per Fano con 600
cavalli e 150 fanti: nonostante la carestia, a lui ed ai suoi
uomini sono date vettovaglie per due giorni. Ha un salvacondotto
dallo Sforza e transita per Urbino; si trasferisce infine in
Umbria per unirsi con le milizie pontificie del Piccinino e
combattere gli sforzeschi. |
|
Giu. |
|
|
|
Umbria |
Con Pietro
Giampaolo Orsini ed il Piccinino, scaccia dal todino il Sarpellione;
rimane alla guardia di Todi con il Pazzaglia ed a fine mese
si sposta a Costano. |
|
Lug. |
|
|
|
Umbria e Marche |
Opera nel perugino:
il comune gli dà 17000 fiorini per sorvegliare i lavori nei
campi ed altri 400 ne riceve per la medesima incombenza dagli
abitanti di Bettona; tutto si svolge regolarmente. Gli è poi
affidato il compito di assediare Belforte del Chienti con Giacomo
da Caivana. Le operazioni durano venti giorni; sono rotte le
condotte d'acqua che portano al paese ed il presidio deve arrendersi
ai primi di agosto. |
|
Ago. |
|
|
|
Marche |
Si scontra
con il Malatesta e Pietro Brunoro ad Amandola: la battaglia
termina con l'uccisione di molti soldati, per lo più fra i suoi
uomini, in quanto gli sforzeschi dispongono di numerosi schioppettieri.
E' firmata una tregua tra le parti; dopo qualche giorno egli
la infrange con l'Orsini e recupera allo stato della Chiesa
la rocca di Tolentino con i borghi. Gli si muove contro lo Sforza,
Francesco Piccinino viene subito in suo sostegno, Niccolò Piccinino
si posiziona sui piani della Rancia. |
|
Sett. |
|
|
|
Marche |
E' stipulata
una nuova tregua per l'intervento di Bernardo dei Medici e della
moglie dello stesso Sforza. Questa è ora rotta dallo Sforza;
il Tolentino si impadronisce del castello della Rancia sulla
riva sinistra del Chienti, nei pressi di Tolentino. |
|
Nov. |
|
|
|
Umbria |
Affianca il
Piccinino alla conquista di Assisi; ha l'incarico di sorvegliare
sia tale città che Todi. |
|
1443 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Umbria |
Accusato di
volere consegnare sgli sforzeschi Assisi e Todi, è fatto imprigionare
dal Piccinino con il suo cancelliere Guerriero da Gubbio. E'
rinchiuso nella rocca di Assisi. |
|
Mag. |
|
|
|
Umbria |
Gli abitanti
di Tolentino intercedono sul Piccinino e sul papa per la sua
liberazione; interviene a suo favore anche Federico da Montefeltro.
Non vi sono prove a suo carico; ritorna presto in libertà dietro
il pagamento di una taglia e continua a militare per i pontifici
nella marca di Ancona. |
|
1444 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
Marche |
Si accampa
tra Tolentino e Caldarola. |
|
Ago.
sett. |
|
|
|
Marche |
E' sconfitto
e fatto prigioniero nella battaglia di Montolmo (Pausola). E'
imprigionato a Caldarola dove resta anche per il mese successivo. |
|
Ott. |
|
|
|
Marche |
Si trova a
Recanati. |
|
1445 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Umbria |
E' invitato
a Perugia dal governatore pontificio il cardinale Domenico di
Capranica; nella città
è ospitato da Polidoro Baglioni. Il comune gli fa dono di un
cavallo. |
|
Ago. |
|
|
|
Romagna |
A Rimini con
il Malatesta ed il Montalboddo, al solenne ingresso nella città
del nuovo vescovo Bartolomeo Malatesta. |
|
Dic. |
Venezia |
|
200
lance |
|
Ritorna agli
stipendi dei veneziani per un anno di ferma ed uno di rispetto:
fra le clausole della condotta vi è quella di non essere obbligato
a combattere i Malatesta |
|
1446 |
|
|
|
|
|
|
Mag. |
Venezia |
Milano |
|
Lombardia |
Si trova nel
bresciano. |
|
Ago. |
|
|
|
Lombardia |
Lascia Manerbio,
atraversa l'Oglio e si ferma a Robecco. |
|
Sett. |
|
|
|
Lombardia |
Tocca San Giovanni
in Croce ed agli ordini di Micheletto Attendolo batte sul Mezzano
Francesco Piccinino: con la vittoria gli toccano in preda 400
cavalli, sui 4000 caduti nelle mani dei veneziani.. |
|
1447 |
|
|
|
|
|
|
Nov. |
Venezia |
Milano |
|
Lombardia |
Combatte le
truppe della Repubblica Ambrosiana. Fronteggia in Ghiaradadda
con 500 cavalli le schiere dello Sforza; presto rientra nel
bresciano a causa della mancanza di foraggio. |
|
1448 |
|
|
|
|
|
|
Apr. |
|
|
|
Lombardia |
Si acquartiera
con l'Attendolo e Cesare da Martinengo tra Orzivecchi, Roccafranca,
Castelcovati, Pontoglio e Calino. |
|
Mag. |
|
|
|
Lombardia |
E' tra Cazzago
San Martino e Calino; attraversa l'Oglio e si colloca a Calci. |
|
Sett. |
|
|
|
Lombardia |
Spinge l'Attendolo
con altri condottieri marcheschi allo
scontro di Caravaggio. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia ed Emilia |
Con il rovesciamento
delle alleanze da parte dello Sforza, lascia il bresciano con
700/800 cavalli e raggiunge
nel parmense Alessandro Sforza. |
|
1449 |
Venezia |
Sforza |
|
Lombardia |
Combatte nuovamente
lo Sforza, alleato in questo caso con i milanesi. Fa costruire
a Trezzo sull'Adda un ponte per assalire il milanese. Bloccato
dalla peste, non può proseguire nell'iniziativa. |
|
1450 |
|
|
|
|
|
|
Gen. |
|
|
|
|
Gli viene rinnovata
la condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto (800 cavalli
e 100 fanti). Ha il comando delle truppe stanziate nel veronese;
la sua famiglia vive nella Terraferma e riceve una pensione. |
|
1451 |
|
|
|
Veneto |
Ritorna a Venezia. |
|
1452 |
|
|
|
|
|
|
Feb. |
|
|
|
Veneto |
Ha un nuovo
rinnovo della condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto. |
|
Mar. |
|
|
|
Veneto |
Gli sono dati
in feudo il castello di San Polo di Piave (con Aviano e San
Giorgio): il censo è stabilito in 10 libbre di cera bianca,
da consegnare ogni anno alla chiesa di San Marco a Venezia. |
|
Apr. |
|
|
|
Veneto |
Staziona nel
veronese e nel vicentino con 600 cavalli. |
|
Mag. |
Venezia |
Milano |
|
Lombardia |
Fronteggia
un'ultima volta lo Sforza, divenuto duca di Milano. Appoggia
con 300 cavalli a Manerbio Gentile da Leonessa. |
|
Lug. |
|
|
|
Lombardia |
Prende parte
ad un consiglio di guerra. |
|
Dic. |
|
|
|
Lombardia |
Pone le sue
stanze nel bergamasco. |
|
1453 |
|
|
|
|
|
|
Nov. |
|
|
|
Veneto |
Contrasta gli
avversari nel veronese. |
|
1455 |
|
|
|
|
|
|
Mar. |
|
|
|
Veneto |
Al termine
del conflitto, si trasferisce con i suoi famigliari nel veneziano. |
| 1458 |
|
|
|
Veneto |
La sua compagnia
è trovata ad una rassegna in disordine. Il governo della
Serenissima vede con favore il suo pensionamento. |
|
1462 |
|
|
|
|
|
|
Lug. |
|
|
|
Veneto |
E' sempre in
servizio. Muore a Treviso a fine mese. E' sepolto nella chiesa
di Santa Margherita. |
Capitano valoroso. Non inferiore al padre.
Esperto nell'arte degli assedi.
Condottiero famoso. Accrebbe gloria alla sua famiglia.