Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1966      CRISTOFORO DA TOLENTINO  (Cristoforo Mauruzzi) Conte. Signore di Tolentino, San Polo di Piave, Caldarola. Figlio di Niccolò, fratello di Baldovino e di Giovanni.

  + 1462 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1427

Venezia

Impero

 

Friuli

Fronteggia gli ungheri dell'imperatore Sigismondo in Friuli.

1428

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Bologna

100 cavalli

Emilia

Lascia la Lombardia e si porta con il padre nel bolognese. Fermatosi a Medicina, vi è assalito di sorpresa da Luigi da San Severino che lo cattura con 600 cavalli. E' condotto a Bologna ed è imprigionato nella torre del palazzo dei Signori.

1429

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia e Romagna

Combatte i bolognesi; è ferito in un'azione che termina con la conquista di Castelfranco Emilia. Viene portato a Cesena per curarsi.

1434

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Sforza

600 cavalli

Marche

Giunto nella marca di Ancona, si pone alla difesa di Tolentino che è minacciata da Foschino Attendolo; scaccia da Amandola Alessandro Sforza e fa dare il sacco alle case dei ribelli dei Varano; recupera, infine, Montefortino.

Giu.

 

 

 

Marche

Staziona nel territorio di Camerino.

Lug.

Camerino

Sforza

 

Marche

Foschino Attendolo assedia Tolentino. Il Tolentino irrompe dalla porta del Monastero ( ora Marina) e respinge gli sforzeschi: nel combattimento è ucciso Berardo da Varano tra questa porta e quella del Borgo o del Chienti (ora del Ponte). Si impadronisce della città a nome del padre e, nello stesso mese, ne è nominato signore dal papa Eugenio IV. Stipula una tregua di cinque mesi con lo Sforza, Niccolò Piccinino, Niccolò Fortebraccio ed i Varano su pressione dei fiorentini: nel contempo ottiene la rocca di Tolentino da Roberto da Montalboddo e da Bertoldo Oddi, che gliela consegnano in cambio di 950 fiorini.

Ago.

Chiesa

Milano

 

Emilia

E' sconfitto a Castel Bolognese dal Piccinino, dove con i fratelli Giovanni e Baldovino abbandona il posto loro assegnato dal padre (che è catturato). 

Sett.

Firenze

Milano

600 cavalli

Toscana

Raggiunge la Toscana con i fratelli Baldovino e Giovanni.

Ott.

 

 

 

Marche

Tolentino ritorna allo stato della Chiesa: il papa per ricompensarlo della perdita lo nomina vicario e signore di Caldarola con i fratelli.

1435

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Marche

Cede la rocca di Tolentino agli abitanti; riceve in cambio con i fratelli le case e gli immobili nel territorio appartenenti a Berardo da Varano e valutati in 2000 fiorini. La rocca viene demolita.

Giu.

 

 

 

Romagna

Si trova a Galeata con i fratelli. Si scontra a Monturano con Francesco Piccinino e Sacramoro da Parma; soccorso dall'Attaccabriga e da Troilo da Rossano (200 cavalli) e da 150 balestrieri condotti dal provveditore veneziano Tommaso Michiel, riesce a battere ed a fare prigionieri i due capitani ducali con 200 cavalli.

Ago.

 

 

 

Toscana e Marche

Sorveglia i passi degli Appennini per impedire l'ingresso in Toscana di Niccolò Fortebraccio; allorché tale capitano si dirige verso il territorio di Camerino, viene inviato in soccorso dei pontifici e per la via di Visso scende con Taddeo d'Este ed il Gattamelata (800 cavalli). Partecipa alla battaglia di Fiordimonte.

1436

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Liguria

E' inviato con Baldaccio d'Anghiari in soccorso dei genovesi contro i viscontei.

1437

 

 

 

 

 

.............

 

 

 

 

Sempre con Giovanni, soccorre i Malatesta in difficoltà con il Piccinino.

Ago.

 

 

 

Toscana

Prende parte all'espugnazione di Ghivizzano con i fratelli e Leone Sforza.

Sett.

 

 

 

Toscana

Con il fratello Giovanni, è attorno a Pietrasanta ed affronta Luigi dal Verme e Cristoforo da Lavello: i capitani viscontei sono costretti a ritornare in Lombardia.

Nov.

Re d'Aragona

Sforza

 

Marche

Con Francesco Piccinino combatte le truppe di Francesco Sforza nella marca di  Ancona.

Dic.

 

 

 

Marche

Avvicinato dagli abitanti di Camerino, si pone alla difesa della città. A metà mese con il fratello Giovanni sottoscrive con i veneziani una condotta di 600/700 cavalli e 200 fanti della durata di un anno e mezzo con sei mesi di rispetto: non può lasciare la Marca con la sollecitudine richiesta e porsi al servizio della Serenissima nel tempo previsto dai patti. Sempre nell'anno ottiene con i fratelli dal papa Eugenio IV il vicariato di Caldarola.

1438

 

 

 

 

 

Feb. mar.

Tolentino

Sforza

 

Toscana

Due anni prima combattendo per i fiorentini ha tolto a forza ad Anfrosina Tarlati Monterchi, Citerna (cedutagli dai Malatesta) ed altri quattro castelli ed ha fatta prigioniera la donna con la figlia Vittoria. Il Tolentino viene invitato ad un banchetto dalle Tarlati; nel  suo corso è fatto prigioniero ed è rinchiuso in una torre di Citerna. Viene rilasciato solo ai primi di marzo quando intervengono i veneziani. Più tardi si sposerà con Vittoria Tarlati che diverrà la sua rappresentante nella signoria di Caldarola.

Apr.

Venezia

Milano

700 cavalli e 200 fanti

Marche Romagna e Veneto

Lascia Tolentino, raggiunge Rimini e vi si imbarca con le sue truppe a bordo di due galee diretto a Chioggia.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Si trova con 1100 cavalli alla difesa del bresciano.

Lug.

 

 

 

Lombard e Veneto

Alla notizia di un improvviso attacco nemico nel veronese, parte nottetempo dal bresciano, con una veloce cavalcata precede gli avversari sotto le mura di Verona ed introduce 400 cavalli nella locale cittadella. Si oppone, quindi, al dal Verme e lo obbliga ad arretrare a Rivoltella.

1439

 

 

 

 

 

............

 

 

800 cavalli

Veneto

E' assediato in Verona dal Piccinino.

Mar. giu.       Romagna
I veneziani lo inviano in Romagna in soccorso del signore di Rimini. Si trattiene in tale regione fino a maggio allorché compaiono nel porto romagnolo 11 galee per imbarcare le sue soldatesche e quelle del fratello Giovanni.

Giu.

 

 

 

Veneto

Con la comparsa a Roncà dello Sforza e del Gattamelata, riprende l'offensiva, assale e brucia i ripari e le fortificazioni approntati dai nemici intorno alla città.

Ago.

 

 

 

Veneto

Attraversa l'Adige con lo Sforza e raggiunge la riviera orientale del lago di Garda.

Nov.

 

 

 

Veneto

E' a Verona allorché la città è assalita all'improvviso dal Piccinino e da Gian Francesco Gonzaga: non si perde d'animo, organizza una prima resistenza con soldati e popolani sulla piazza e, alle prime luci dell'alba, si ritira in uno dei castelli ancora controllati dai veneziani.

1440

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Lombardia

Entra in Brescia con Moccino da Lugo e vi è accolto con grandi feste dagli abitanti.

1441

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

1000 cavalli e 300 fanti

Lombardia

Gli viene rinnovata la condotta per sei mesi di ferma e sei di rispetto.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Appoggia lo Sforza, sconfitto a Cignano dal Piccinino.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Supera di notte l'Oglio con Tiberto Brandolini; prende alla sprovvista Moretto da San Nazaro e conquista la bastia che controlla il ponte di Pontoglio.

1442

 

 

 

 

 

Feb.

Chiesa

Sforza

 

Romagna  Marche e Umbria

Allo scadere della sua ferma con i veneziani, passa per la Romagna e rientra nelle Marche. E' segnalato il suo passaggio per Fano con 600 cavalli e 150 fanti: nonostante la carestia, a lui ed ai suoi uomini sono date vettovaglie per due giorni. Ha un salvacondotto dallo Sforza e transita per Urbino; si trasferisce infine in Umbria per unirsi con le milizie pontificie del Piccinino e combattere gli sforzeschi.

Giu.

 

 

 

Umbria

Con Pietro Giampaolo Orsini ed il Piccinino, scaccia dal todino il Sarpellione; rimane alla guardia di Todi con il Pazzaglia ed a fine mese si sposta a Costano.

Lug.

 

 

 

Umbria e Marche

Opera nel perugino: il comune gli dà 17000 fiorini per sorvegliare i lavori nei campi ed altri 400 ne riceve per la medesima incombenza dagli abitanti di Bettona; tutto si svolge regolarmente. Gli è poi affidato il compito di assediare Belforte del Chienti con Giacomo da Caivana. Le operazioni durano venti giorni; sono rotte le condotte d'acqua che portano al paese ed il presidio deve arrendersi ai primi  di agosto.

Ago.

 

 

 

Marche

Si scontra con il Malatesta e Pietro Brunoro ad Amandola: la battaglia termina con l'uccisione di molti soldati, per lo più fra i suoi uomini, in quanto gli sforzeschi dispongono di numerosi schioppettieri. E' firmata una tregua tra le parti; dopo qualche giorno egli la infrange con l'Orsini e recupera allo stato della Chiesa la rocca di Tolentino con i borghi. Gli si muove contro lo Sforza, Francesco Piccinino viene subito in suo sostegno, Niccolò Piccinino si posiziona sui piani della Rancia.

Sett.

 

 

 

Marche

E' stipulata una nuova tregua per l'intervento di Bernardo dei Medici e della moglie dello stesso Sforza. Questa è ora rotta dallo Sforza; il Tolentino si impadronisce del castello della Rancia sulla riva sinistra del Chienti, nei pressi di Tolentino.

Nov.

 

 

 

Umbria

Affianca il Piccinino alla conquista di Assisi; ha l'incarico di sorvegliare sia tale città che Todi.

1443

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Accusato di volere consegnare sgli sforzeschi Assisi e Todi, è fatto imprigionare dal Piccinino con il suo cancelliere Guerriero da Gubbio. E' rinchiuso nella rocca di Assisi.

Mag.

 

 

 

Umbria

Gli abitanti di Tolentino intercedono sul Piccinino e sul papa per la sua liberazione; interviene a suo favore anche Federico da Montefeltro. Non vi sono prove a suo carico; ritorna presto in libertà dietro il pagamento di una taglia e continua a militare per i pontifici nella marca di Ancona.

1444

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

Si accampa tra Tolentino e Caldarola.

Ago. sett.

 

 

 

Marche

E' sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Montolmo (Pausola). E' imprigionato a Caldarola dove resta anche per il mese successivo.

Ott.

 

 

 

Marche

Si trova a Recanati.

1445

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

E' invitato a Perugia dal governatore pontificio il cardinale Domenico di Capranica;  nella città è ospitato da Polidoro Baglioni. Il comune gli fa dono di un cavallo.

Ago.

 

 

 

Romagna

A Rimini con il Malatesta ed il Montalboddo, al solenne ingresso nella città del nuovo vescovo Bartolomeo Malatesta.

Dic.

Venezia

 

200 lance

 

Ritorna agli stipendi dei veneziani per un anno di ferma ed uno di rispetto: fra le clausole della condotta vi è quella di non essere obbligato a combattere i Malatesta

1446

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Milano

 

Lombardia

Si trova nel bresciano.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Lascia Manerbio, atraversa l'Oglio e si ferma a Robecco.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Tocca San Giovanni in Croce ed agli ordini di Micheletto Attendolo batte sul Mezzano Francesco Piccinino: con la vittoria gli toccano in preda 400 cavalli, sui 4000 caduti nelle mani dei veneziani..

1447

 

 

 

 

 

Nov.

Venezia

Milano

 

Lombardia

Combatte le truppe della Repubblica Ambrosiana. Fronteggia in Ghiaradadda con 500 cavalli le schiere dello Sforza; presto rientra nel bresciano a causa della mancanza di foraggio.

1448

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lombardia

Si acquartiera con l'Attendolo e Cesare da Martinengo tra Orzivecchi, Roccafranca, Castelcovati, Pontoglio e Calino.

Mag.

 

 

 

Lombardia

E' tra Cazzago San Martino e Calino; attraversa l'Oglio e si colloca a Calci.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Spinge l'Attendolo con altri condottieri marcheschi allo  scontro di Caravaggio.

Dic.

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Con il rovesciamento delle alleanze da parte dello Sforza, lascia il bresciano con 700/800 cavalli  e raggiunge nel parmense Alessandro Sforza.

1449

Venezia

Sforza

 

Lombardia

Combatte nuovamente lo Sforza, alleato in questo caso con i milanesi. Fa costruire a Trezzo sull'Adda un ponte per assalire il milanese. Bloccato dalla peste, non può proseguire nell'iniziativa.

1450

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

Gli viene rinnovata la condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto (800 cavalli e 100 fanti). Ha il comando delle truppe stanziate nel veronese; la sua famiglia vive nella Terraferma e riceve una pensione.

1451

 

 

 

Veneto

Ritorna a Venezia.

1452

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Ha un nuovo rinnovo della condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto.

Mar.

 

 

 

Veneto

Gli sono dati in feudo il castello di San Polo di Piave (con Aviano e San Giorgio): il censo è stabilito in 10 libbre di cera bianca, da consegnare ogni anno alla chiesa di San Marco a Venezia.

Apr.

 

 

 

Veneto

Staziona nel veronese e nel vicentino con 600 cavalli.

Mag.

Venezia

Milano

 

Lombardia

Fronteggia un'ultima volta lo Sforza, divenuto duca di Milano. Appoggia con 300 cavalli a Manerbio Gentile da Leonessa.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Prende parte ad un consiglio di guerra.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Pone le sue stanze nel bergamasco.

1453

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Veneto

Contrasta gli avversari nel veronese.

1455

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Al termine del conflitto, si trasferisce con i suoi famigliari nel veneziano.

1458       Veneto
La sua compagnia è trovata ad una rassegna in disordine. Il governo della Serenissima vede con favore il suo pensionamento.

1462

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Veneto

E' sempre in servizio. Muore a Treviso a fine mese. E' sepolto nella chiesa di Santa Margherita.

SEI CITAZIONI

Capitano valoroso. Non inferiore al padre.

Esperto nell'arte degli assedi.

Condottiero famoso. Accrebbe gloria alla sua famiglia.