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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1448
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Firenze
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Napoli
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500 fanti
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Toscana
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Milita agli ordini di Sigismondo Pandolfo Malatesta.
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1472
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Sett.
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Tolentino
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San Severino Marche
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Marche
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Sconfigge gli abitanti di San Severino Marche.
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Chiesa
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Romagna
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Passa al servizio del papa Sisto IV che gli dà il comando
delle milizie in Romagna.
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1477
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Apr.
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Romagna
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Accoglie ad Imola Caterina Sforza, che si deve sposare con
Girolamo Riario.
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Con Giovanni Francesco da Bagno, sostiene la causa di
Rocca Contrada (Arcevia) contro le pretese del vescovo di Fossombrone
Girolamo Santucci sul possesso del castello di Nidastore.
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1478
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Mar.
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Romagna
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E' prima a Roma e poi ad Imola.
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Apr.
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Chiesa
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Firenze
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Umbria e Toscana
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Amico di Francesco dei Pazzi, con Lorenzo da Castello
raduna truppe nella valle del Tevere al fine di entrare in Toscana. Si ferma
nel senese e viene verso Bologna, pronto ad intervenire alla notizia
dell'uccisione dei Medici. Quando ha sentore del fallimento della congiura
dei Pazzi, ripiega immediatamente. E' dichiarato ribelle dal podestà di Firenze
ed è condannato a morte in contumacia.
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Napoli Siena
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Firenze
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Toscana
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1480
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Ago.
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Chiesa
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Ordelaffi
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Romagna
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A Forlì, per contrastare il tentativo di impadronirsi
della città di Antonio Maria Ordelaffi. Prende possesso della città a nome di
Girolamo Riario; la vedova di Pino Ordelaffi, Lucrezia della Mirandola, esce
dalla rocca dove si è rifugiata e porta via con sé i suoi beni che sono
caricati su 320 carri. E' nominato governatore di Forlì.
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| Ott. |
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Romagna |
Scopre
una trama a favore dell'Ordelaffi, diretta a favorirne l'ingresso
in Forlì attraverso la porta di Schiavonia, lasciata
appositamente aperta. I congiurati sono confinati nella Marca;
due servitori del castellano Giacomo Feo, coinvolti nella stessa
trama, sono impiccati, uno nel rivellino della rocca di Ravaldino
verso la città ed uno sul fossato della porta di Schiavonia.
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1481
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Mag.
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Romagna
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E' governatore di Imola. Troilo Sforza uccide per vendetta
il castellano ed occupa la rocca. Il Tolentino fa circondare la fortezza,
cattura un fratello dell'assassino con 10 suoi compagni e minaccia di
impiccarli davanti alla porta se non gli si arrende. Lo Sforza cede ed egli
gli permette di uscirne libero.
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Lug.
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Romagna
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Accompagna a Forlì il Riario, che prende possesso della
città.
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Ago.
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Romagna
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Prende parte a Forlì ad una giostra che dura due giorni.
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| Ott. nov. |
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Romagna |
Reprime
un nuovo trattato , sorto sempre a favore dell'Ordelaffi. Sono
catturati 20 congiurati; ad altri è, viceversa, permesso
di abbandonare Forlì. Dei prigionieri, 5 sono giustiziati,
gli altri vengono coondannati a pene pecuniarie ed al confino.
A novembre, continua nell'incarcerazione dei fautori dell'Ordelaffi,
senza il ricorso alla pena capitale. |
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1482
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Lazio
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Agli inizi dell'anno è richiamato a Roma per altri incarichi.Da Roma viene a Cesena ed a Forlì per ristabilirvi
l'ordine per conto del Riario.
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Mag.
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Chiesa
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Ferrara Napoli Firenze
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Romagna
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Combatte gli estensi nel territorio di Bagnacavallo con
Roberto Malatesta.
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Giu. lug.
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Romagna Umbria e Lazio
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Lascia Traversara ed Imola e raggiunge il Malatesta nel
contado di Città di Castello: alloggia al Busco del Baco con 8 squadre di
cavalli e molti fanti. Combatte i fiorentini e Niccolò Vitelli, finché non è
richiamato a Roma per le minacce portate alla città dagli aragonesi. Tocca
Quinto ed entra nella città; pone i suoi quartieri in San Giovanni in
Laterano.
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Ago.
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Lazio
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Partecipa alla battaglia di Campomorto al comando
dell'avanguardia: conquista le prime trincee protette da molti pezzi di
artiglieria e da 8 squadre di turchi e fuga i nemici. Si dirige poi a Nettuno
ed in una scorreria razzia 500 maiali e 100 bufali.
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Sett.
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Chiesa
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Ordelaffi Firenze Faenza
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Romagna
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Lascia Roma, viene a Cesena ed a Forlì per ristabilirvi l'ordine per conto del Riario. Salva la vita al governatore, il vescovo d' Imola, che sfugge alla folla inferocita: tratta direttamente con i cittadini, ne calma i bollori promettendo il rientro dei confinati. Decide un attacco al campo nemico; l'Ordelaffi si dà alla fuga e si rifugia in Toscana. A fine mese, conquista Petrignano e vi lascia alla guardia il Bergamino con 40 fanti; si impossessa della bastia di saturano e vi prepone alla guardia Alfonso Spagnolo con 300 fanti. da ultimo, scorre nel faentino, dove Galeotto Manfredi collabora con i fiorentini contro i pontifici. Vi razzia 80 paia di bovini ed imprigiona i mandriani. Il bestiame è condotto a Saturano.
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Ott.
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Romagna
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Galeotto Manfredi fa incarcerare a Faenza due cittadini
di Forlì; il Tolentino cattura per rappresaglia tre abitanti di tale città ed impone loro una taglia: alla fine, è
trovato tra le parti un compromesso che si conclude con lo scambio dei prigionieri e la restituzione del
bestiame predato.
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Nov.
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Romagna
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Si vendica delle violenze dei fiorentini, penetra nel
territorio di Castrocaro Terme e vi cattura 40 persone.
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1483
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Chiesa
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Venezia
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30 lance
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Emilia
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Sisto IV muta alleanze ed il Tolentino è inviato a
Ferrara, a sostenervi la causa di Ercole d'Este.
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Ago.
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Emilia
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Si porta a Bologna con 1600 cavalli e 400 fanti e vi è
accolto con tutti gli onori dal signore della città Giovanni Bentivoglio.
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Lombardia e Lazio
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E' trasferito in Lombardia per contrastarvi Roberto da San
Severino. Vi resta poco, perché chiamato nel Lazio dal conflitto che vede di
fronte i colonnesi ed altri baroni romani contro gli Orsini ed i pontifici.
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Romagna
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Pone i suoi alloggiamenti invernali in Romagna. Il papa
per il suo servizio gli concede negli Appennini i vicariati di Valdoppio e di
Civitella con il titolo di conte.
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1484
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Gen.
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Chiesa
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Colonna
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Lazio
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Con Paolo Orsini e Giorgio di Santacroce, assale in Albano
Laziale Antonello Savelli.
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Mag.
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Umbria
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Tratta la pace con Città di Castello e ne è nominato
governatore lo stesso mese. Gli viene riconosciuto dagli abitanti uno
stipendio annuo di 1000 fiorini.
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Lombardia
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E' a Bologna ed a Milano e rappresenta i pontifici nel
consiglio di guerra.
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Ago.
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Lombardia
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A Bagnolo Mella, per le trattative di pace che pongono
fine alla cosiddetta guerra di Ferrara: firma i relativi capitolati ed è
accusato dal pontefice di avere trascurato gli interessi dello stato della
Chiesa.
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Nov.
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Romagna
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Parte dalla Lombardia e ritorna in Romagna. E' ospitato a
Bologna dal Bentivoglio
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1485
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Romagna
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Si incontra più volte, tra Imola e Forlì, con il Riario e
Gaspare da San Severino, suscitando con ciò i sospetti dei fiorentini.
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Nov.
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Chiesa
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Napoli
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Lazio
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Presenzia in San Pietro alla cerimonia in cui il papa
Innocenzo VIII consegna a Roberto da San Severino il bastone di capitano
generale; nella stessa manifestazione ha il compito di consegnargli il
vessillo pontificio.
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1486
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Romagna
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Trascorre i mesi invernali a Civitella.
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Apr.
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Lazio
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Sorveglia con 7 squadre di cavalli l'arrivo a Roma, via
Tevere, di una nave carica di panni e di altre mercanzie del valore di 8000
ducati. Il convoglio è assalito dall' Orsini; il Tolentino respinge gli
attaccanti ed infligge loro alcune perdite.
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Mag.
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Lazio
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Con il Faccendino fronteggia a Ronciglione l'Orsini.
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Giu.
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Lazio
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Si trova a Nepi con 3 squadre di lance; Niccolò e Virginio
Orsini sono, viceversa, accampati con il duca di Calabria ad Isola Farnese
con 75 squadre di uomini d'arme, 18 di cavalli leggeri, 5000 fanti e 1000
cernite.
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Lug.
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Lazio
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Staziona nei pressi di Monterotondo, dove i suoi uomini
fanno prigionieri e razziano bestiame.
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Sett.
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Segue il San Severino nella sua ritirata dal Lazio verso
la Romagna; tocca Forlì ed è ricevuto nel castello di Ravaldino dal Riario e
dalla Sforza, che gli forniscono u na buona scorta fino a Cervia per
proteggerlo dagli aragonesi che lo inseguono.
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Dic.
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Venezia
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1487
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Ago.
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Venezia
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Austria
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Trentino
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Affianca ancora il San Severino contro le truppe del duca
Sigismondo d'Austria. Partecipa alla battaglia di Calliano: costretto ad
indietreggiare per l'impeto dei lanzichenecchi, fa ogni sforzo per
raccogliere dispersi. Rimasto
indietro, cerca scampo verso Beseno con una coperta addosso che gli nasconde
la corazza. Catturato dai contadini, è ucciso da costoro. Secondo altre
fonti, sarebbe stato fatto prigioniero da 2 connestabili tedeschi: costoro
litigano perché entrambi lo desiderano come loro prigioniero per via della
ricca taglia. Nella successiva rissa è decapitato da uno dei contendenti.
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Il più grande condottiero della sua famiglia, dopo Niccolò.
Uomo di grande ardire.
Rinomato condottiero.