Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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1967      GIAN FRANCESCO DA TOLENTINO  (Gian Grancesco Mauruzzi) Conte di Valdoppio e di Civitella.

  + 1487 (agosto)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

 

1448

Firenze

Napoli

500 fanti

Toscana

Milita agli ordini di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

1472

 

 

 

 

 

Sett.

Tolentino

San Severino Marche

 

Marche

Sconfigge gli abitanti di San Severino Marche.

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Chiesa

 

 

Romagna

Passa al servizio del papa Sisto IV che gli dà il comando delle milizie in Romagna.

1477

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Accoglie ad Imola Caterina Sforza, che si deve sposare con Girolamo Riario.

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Con Giovanni Francesco da Bagno, sostiene la causa di Rocca Contrada (Arcevia) contro le pretese del vescovo di Fossombrone Girolamo Santucci sul possesso del castello di Nidastore.

1478

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Romagna

E' prima a Roma e poi ad Imola.

Apr.

Chiesa

Firenze

 

Umbria e Toscana

Amico di Francesco dei Pazzi, con Lorenzo da Castello raduna truppe nella valle del Tevere al fine di entrare in Toscana. Si ferma nel senese e viene verso Bologna, pronto ad intervenire alla notizia dell'uccisione dei Medici. Quando ha sentore del fallimento della congiura dei Pazzi, ripiega immediatamente. E' dichiarato ribelle dal podestà di Firenze ed è condannato a morte in contumacia.

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Napoli Siena

Firenze

 

Toscana

 

1480

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Ordelaffi

 

Romagna

A Forlì, per contrastare il tentativo di impadronirsi della città di Antonio Maria Ordelaffi. Prende possesso della città a nome di Girolamo Riario; la vedova di Pino Ordelaffi, Lucrezia della Mirandola, esce dalla rocca dove si è rifugiata e porta via con sé i suoi beni che sono caricati su 320 carri. E' nominato governatore di Forlì.

Ott.       Romagna
Scopre una trama a favore dell'Ordelaffi, diretta a favorirne l'ingresso in Forlì attraverso la porta di Schiavonia, lasciata appositamente aperta. I congiurati sono confinati nella Marca; due servitori del castellano Giacomo Feo, coinvolti nella stessa trama, sono impiccati, uno nel rivellino della rocca di Ravaldino verso la città ed uno sul fossato della porta di Schiavonia.

1481

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Romagna

E' governatore di Imola. Troilo Sforza uccide per vendetta il castellano ed occupa la rocca. Il Tolentino fa circondare la fortezza, cattura un fratello dell'assassino con 10 suoi compagni e minaccia di impiccarli davanti alla porta se non gli si arrende. Lo Sforza cede ed egli gli permette di uscirne libero.

Lug.

 

 

 

Romagna

Accompagna a Forlì il Riario, che prende possesso della città.

Ago.

 

 

 

Romagna

Prende parte a Forlì ad una giostra che dura due giorni.

Ott. nov.       Romagna
Reprime un nuovo trattato , sorto sempre a favore dell'Ordelaffi. Sono catturati 20 congiurati; ad altri è, viceversa, permesso di abbandonare Forlì. Dei prigionieri, 5 sono giustiziati, gli altri vengono coondannati a pene pecuniarie ed al confino. A novembre, continua nell'incarcerazione dei fautori dell'Ordelaffi, senza il ricorso alla pena capitale.

1482

 

 

 

 

 

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Lazio

Agli inizi dell'anno è richiamato a Roma per altri incarichi.Da Roma viene a Cesena ed a Forlì per ristabilirvi l'ordine per conto del Riario. 

Mag.

Chiesa

Ferrara Napoli Firenze

 

Romagna

Combatte gli estensi nel territorio di Bagnacavallo con Roberto Malatesta.

Giu. lug.

 

 

 

Romagna Umbria e Lazio

Lascia Traversara ed Imola e raggiunge il Malatesta nel contado di Città di Castello: alloggia al Busco del Baco con 8 squadre di cavalli e molti fanti. Combatte i fiorentini e Niccolò Vitelli, finché non è richiamato a Roma per le minacce portate alla città dagli aragonesi. Tocca Quinto ed entra nella città; pone i suoi quartieri in San Giovanni in Laterano.

Ago.

 

 

 

Lazio

Partecipa alla battaglia di Campomorto al comando dell'avanguardia: conquista le prime trincee protette da molti pezzi di artiglieria e da 8 squadre di turchi e fuga i nemici. Si dirige poi a Nettuno ed in una scorreria razzia 500 maiali e 100 bufali.

Sett.

 Chiesa

Ordelaffi Firenze Faenza  

 

Romagna

Lascia Roma, viene a Cesena ed a Forlì per ristabilirvi l'ordine per conto del Riario. Salva la vita al governatore, il vescovo d' Imola, che sfugge alla folla inferocita: tratta direttamente con i cittadini, ne calma i bollori promettendo il rientro dei confinati. Decide un attacco al campo nemico; l'Ordelaffi si dà alla fuga e si rifugia in Toscana. A fine mese, conquista Petrignano e vi lascia alla guardia il Bergamino con 40 fanti; si impossessa della bastia di saturano e vi prepone alla guardia Alfonso Spagnolo con 300 fanti. da ultimo, scorre nel faentino, dove Galeotto Manfredi collabora con i fiorentini contro i pontifici. Vi razzia 80 paia di bovini ed imprigiona i mandriani. Il bestiame è condotto a Saturano.

Ott.

 

 

 

Romagna

Galeotto Manfredi fa incarcerare a Faenza due cittadini di Forlì; il Tolentino cattura per rappresaglia tre abitanti di tale città ed impone loro una taglia: alla fine, è trovato tra le parti un compromesso che si conclude con lo scambio dei prigionieri e la restituzione del bestiame predato.

Nov.

 

 

 

Romagna

Si vendica delle violenze dei fiorentini, penetra nel territorio di Castrocaro Terme e vi cattura 40 persone. 

1483

 

 

 

 

 

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Chiesa

Venezia

30 lance

Emilia

Sisto IV muta alleanze ed il Tolentino è inviato a Ferrara, a sostenervi la causa di Ercole d'Este.

Ago.

 

 

 

Emilia

Si porta a Bologna con 1600 cavalli e 400 fanti e vi è accolto con tutti gli onori dal signore della città Giovanni Bentivoglio.

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Lombardia e Lazio

E' trasferito in Lombardia per contrastarvi Roberto da San Severino. Vi resta poco, perché chiamato nel Lazio dal conflitto che vede di fronte i colonnesi ed altri baroni romani contro gli Orsini ed i pontifici.

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Romagna

Pone i suoi alloggiamenti invernali in Romagna. Il papa per il suo servizio gli concede negli Appennini i vicariati di Valdoppio e di Civitella con il titolo di conte.

1484

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Colonna

 

Lazio

Con Paolo Orsini e Giorgio di Santacroce, assale in Albano Laziale Antonello Savelli.

Mag.

 

 

 

Umbria

Tratta la pace con Città di Castello e ne è nominato governatore lo stesso mese. Gli viene riconosciuto dagli abitanti uno stipendio annuo di 1000 fiorini.

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Lombardia

E' a Bologna ed a Milano e rappresenta i pontifici nel consiglio di guerra.

Ago.

 

 

 

Lombardia

A Bagnolo Mella, per le trattative di pace che pongono fine alla cosiddetta guerra di Ferrara: firma i relativi capitolati ed è accusato dal pontefice di avere trascurato gli interessi dello stato della Chiesa.

Nov.

 

 

 

Romagna

Parte dalla Lombardia e ritorna in Romagna. E' ospitato a Bologna dal Bentivoglio

1485

 

 

 

 

 

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Romagna

Si incontra più volte, tra Imola e Forlì, con il Riario e Gaspare da San Severino, suscitando con ciò i sospetti dei fiorentini.

Nov.

Chiesa

Napoli

 

Lazio

Presenzia in San Pietro alla cerimonia in cui il papa Innocenzo VIII consegna a Roberto da San Severino il bastone di capitano generale; nella stessa manifestazione ha il compito di consegnargli il vessillo pontificio.

1486

 

 

 

 

 

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Romagna

Trascorre i mesi invernali a Civitella.

Apr.

 

 

 

Lazio

Sorveglia con 7 squadre di cavalli l'arrivo a Roma, via Tevere, di una nave carica di panni e di altre mercanzie del valore di 8000 ducati. Il convoglio è assalito dall' Orsini; il Tolentino respinge gli attaccanti ed infligge loro alcune perdite.

Mag.

 

 

 

Lazio

Con il Faccendino fronteggia a Ronciglione l'Orsini.

Giu.

 

 

 

Lazio

Si trova a Nepi con 3 squadre di lance; Niccolò e Virginio Orsini sono, viceversa, accampati con il duca di Calabria ad Isola Farnese con 75 squadre di uomini d'arme, 18 di cavalli leggeri, 5000 fanti e 1000 cernite.

Lug.

 

 

 

Lazio

Staziona nei pressi di Monterotondo, dove i suoi uomini fanno prigionieri e razziano bestiame.

Sett.

 

 

 

 

Segue il San Severino nella sua ritirata dal Lazio verso la Romagna; tocca Forlì ed è ricevuto nel castello di Ravaldino dal Riario e dalla Sforza, che gli forniscono u na buona scorta fino a Cervia per proteggerlo dagli aragonesi che lo inseguono.

Dic.

Venezia

 

 

 

 

1487

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Austria

 

Trentino

Affianca ancora il San Severino contro le truppe del duca Sigismondo d'Austria. Partecipa alla battaglia di Calliano: costretto ad indietreggiare per l'impeto dei lanzichenecchi, fa ogni sforzo per raccogliere  dispersi. Rimasto indietro, cerca scampo verso Beseno con una coperta addosso che gli nasconde la corazza. Catturato dai contadini, è ucciso da costoro. Secondo altre fonti, sarebbe stato fatto prigioniero da 2 connestabili tedeschi: costoro litigano perché entrambi lo desiderano come loro prigioniero per via della ricca taglia. Nella successiva rissa è decapitato da uno dei contendenti.

OTTO CITAZIONI

Il più grande condottiero della sua famiglia, dopo Niccolò.

Uomo di grande ardire.

Rinomato condottiero.