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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioini intraprese ed altri fatti salienti
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1430
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Gen.
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Firenze
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Lucca
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3 lance e 90 fanti
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Toscana
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Con Cristoforo da Beffadi e Battista da Castello, è
assalito nel suo campo dai lucchesi. Assedia Collodi. Con la resa della
località, ha l'incarico di proteggere i fanti nemici che si sono arresi a
patti e di indirizzarli a Firenze: interviene Antonello Ruffaldi, che svaligia i nemici e li fa
andare dove vogliono. Nasce una rissa fra gli uomini delle compagnie, in cui
i suoi hanno la peggio.
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Feb.
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Toscana
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Si sposta in Garfagnana.
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Mar.
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Toscana
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E' segnalato tra Pescia, Montecarlo e San Niccolò.
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1439
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Chiesa
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200 fanti
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1440
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Mar.
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Venezia
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Milano
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Lombardia
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La stipula della sua condotta avviene a Venezia in Palazzo
Ducale.
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1441
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Sett.
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Urbino
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Rimini
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Marche
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E' agli stipendi di Federico da Montefeltro contro
Sigismondo Pandolfo Malatesta. Con Matteo da Sant'Angelo e Riccio di Taranto,
soccorre il Montefeltro sconfitto a Montelocco e con gli altri capitani
risolleva le file feltresche battendo i nemici.
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Ott.
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Marche
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Sempre con il Sant'Angelo, si impadronisce con un colpo di
mano di San Leo.
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1442
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Estate
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Sforza
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Chiesa Napoli
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Lazio
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Viene inviato dallo Sforza alla guardia di Toscanella (Tuscania) con 700 fanti.
Dalla località molesta le terre della Chiesa con 400 fanti; preda una grande
quantità di bestiame nei territori di Corneto (Tarquinia), Canino e Viterbo e
rivende 5000 pecore ai loro proprietari.
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Sett.
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Lazio ed Umbria
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Si trova ad Acquapendente con Antonio Vecchi; deporta ad Orvieto
tutti gli abitanti sospettati di volere cedere Tuscania ai pontifici. Vi è un
trattato nella città e 60 fanti della sua compagnia sono catturati dai
rivoltosi. Gli abitanti hanno però presto paura delle conseguenze della loro
azione e delle possibili rappresaglie degli sforzeschi. L'Utri riprende in
mano la situazione e respinge un attacco portato da Ranuccio Farnese con
molti abitanti di Viterbo, condotti da Prencivalle Gatti. Due partigiani della
Chiesa sono impiccati. Con il ritorno del Sarpellione a Tuscania, si sposta
alla difesa di Acquapendente. Si porta con 300 fanti a Proceno: vi è assediato da
Angelo di Roncone e da Riccio di Taranto.
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Ott.
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Lazio
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Il Roncone ed il Taranto sono richiamati nella marca di
Ancona ed il loro posto è preso da Antonio Rido, da Everso dell'Anguillara, da
Giovanni da Crema e da Biagio da Castel del Piano (2000 uomini).
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1444
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Feb.
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Chiesa
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Lazio
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E' costretto alla resa: esce da Proceno con i suoi uomini
e passa agli stipendi dello stato della Chiesa. Viene ad Acquapendente ed è
accusato di avere ordito una congiura per catturare il Rido. E' incarcerato a
Proceno.
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Mar.
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Lazio
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E' decapitato a metà mese nella rocca di Soriano nel
Cimino.
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Terribile rapinatore di bestiami.