Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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2094      GIULIO CESARE DA VARANO  Signore di Camerino, Nocera Umbra. Figlio di Giovanni, padre di Annibale e di Venanzio, zio di Carlo Baglioni, genero di Sigismondo Pandolfo Malatesta, suocero di Muzio Colonna.

  1434 – 1502 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…….......

 

 

 

Marche

Ancora in fasce, è salvato dalla zia Tora, vedova di Niccolò Trinci, dalla furia degli abitanti di Camerino, nascosto in un fascio d’erba. Trova asilo in un primo momento a Fabriano presso lo zio Guglielmo Chiavelli. Nel 1435 si ribellano anche gli a bitanti di tale città ed i disordini terminano con il massacro dei Chiavelli nella chiesa di San Venanzio. La zia Tora lo salva nuovamente, lo tiene nascosto in un con vento di suore per alcuni giorni e poi lo porta a Fossombrone, dal nonno Galeazzo Malatesta.

1439

 

 

 

Romagna

Con l’uccisione dei Trinci a Foligno, è condotto a Faenza, presso altri parenti.

1443

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Marche

Rientra in Camerino con le armi dello zio Carlo di Montone: viene accolto con ac clamazioni dal popolo: è ucciso Vincenzo Maligeri, l’autore della congiura che ha portato alla strage dei da Varano nel 1434.

1444

 

 

 

Marche

Diviene signore di Camerino con il cugino Rodolfo.

1447

 

 

 

Marche

Gli è conferito il vicariato di Camerino dal papa Niccolò V: il governo effettivo,  data la sua giovane età, è preso dalla zia Elisabetta Malatesta.

1448

 

 

 

Marche

Sventa una congiura ai suoi danni con l’aiuto del cugino.

1453

Firenze

Napoli

 

Toscana

 

1454

 

 

 

 

 

Nov.

Siena

Pitiglia no

500 cavalli e 200 fanti

Toscana

Combatte il conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini. E’ all’assedio di Sorano, ove si colloca sul fronte opposto rispetto a Carlo Gonzaga ed a Pietro Brunoro.

Dic.

 

 

 

Toscana

Il capitano generale Sigismondo Pandolfo Malatesta stipula con gli avversari una tregua senza averne l’autorizzazione. Il Varano si porta segretamente a Siena ed accusa il Malatesta di essersi fatto corrompere. Ne parla con un amico, Giovanni Bichi, che ne informa il governo cittadino; in un primo momento, non viene creduto; vi sono, tuttavia, presto delle conferme del fatto da parte di uno dei commissari al campo, Cristoforo Gabrielli. 

1455

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Si incontra a Grosseto con il Brunoro, per stabilire un’azione comune contro gli avversari.

…….......

Camerino

Mateli ca

 

Marche

Lascia gli stipendi di Siena e ritorna a Camerino, impegnata in guerra con Matelica.

Giu.

Chiesa

Comp. ventura

100 lance e 50 fanti

Toscana

Passa con il cugino Rodolfo agli stipendi del papa Callisto III, per contrastare la compagnia di Jacopo Piccinino che sta devastando il senese.

1456        
Sposa Giovanna Malatesta, figlia di Sigismondo Pandolfo. La cerimonia nuziale è rappresentata in una sala a piano terreno del palazzo ducale di Camerino attraverso un ciclo di affreschi.

1458

 

 

 

 

 

Ago.

Rimini

Napoli

 

 

E’ assoldato dal Malatesta, suo suocero, per opporsi agli aragonesi comandati da Federico da Montefeltro. Segue il signore di Rimini nel Montefeltro e dà il guasto a numerosi castelli.

1460

 

 

 

 

 

Giu.

Angiò

Napoli

 

Abruzzi

Combatte gli aragonesi negli Abruzzi agli ordini del Piccinino. Attraversa il Pescara con 4 squadre di cavalli.

Lug.

 

 

 

Abruzzi

Partecipa alla battaglia di San Fabiano. Lotta all’avanguardia contro le prime squadre di Marcantonio Torelli e di Alessandro Sforza, che mettono inizialmente in rotta le truppe ai suoi ordini; il combattimento cessa, con molti morti d’ambo le parti, alle prime ore della notte.

Ott.       Marche Minaccia Ancona.

1461

 

 

 

 

 

…….......

Chiesa

Rimini

 

Marche

E’ assolto da tutti i misfatti commessi nella marca di Ancona dai pontifici e passa al loro servizio per contrastare il suocero.

Lug.

 

 

 

Marche

Il Malatesta fa pressione nei suoi confronti affinché ritorni sui suoi passi; la pratica non ha alcun seguito.

1462

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Lombardia

A marzo è contattato dagli sforzeschi per combattere nel regno di Napoli a favore degli aragonesi: si reca anche a Milano al riguardo. Si riavvicina, viceversa, al signore di Rimini e trama con il duca di Modena Borso d’Este ed il Piccinino. Il papa Pio II ne è tanto esacerbato da proporre al duca di Milano Francesco Sforza di catturarlo a tradimento.

Ago. Chiesa Napoli Angiò    
Passa agli stipendi di pontifici ed aragonesi per combattere nel regno di Napoli gli angioini ed i loro aderenti. Gli sforzeschi gli fanno avere 1500 ducati.
1463          
Dic.        
Viene contattato dai veneziani per comandare il corpo di spedizione in Morea contro i turchi.

1464

 

 

 

Marche

E' accusato di avere fatto avvelenare il cugino Rodolfo.

1466

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio

Si incontra a Roma con il suocero e gli chiede la consegna di Rimini allo stato della Chiesa a nome di Paolo II.

1468

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

E’ a Roma presso il papa. Viene confermato con i figli nella signoria di Camerino.

1469

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Rimini

 

Romagna

Combatte Roberto Malatesta. Assedia Rimini ed è sconfitto e fatto prigioniero a Mulazzano da Federico di Montefeltro.

Ott.

 

 

 

Umbria

Rilasciato, si reca a Perugia ospite di Braccio Baglioni.

1471

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

A Rimini, per la definizione dei termini della parentela tra Malatesta e Montefeltro.

1472

 

 

 

Marche

Entra in lite con Fermo per il possesso di Castelgismondo.

1474

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Umbria

Ha un colloquio a Foligno con il Baglioni ed il Montefeltro, per concordare le linee della politica pontificia da perseguire in Umbria.

Giu.

Chiesa

Todi Spoleto

 

Umbria

Segue il cardinale di San Pietro in Vincoli Giuliano della Rovere, occupa Todi con un breve assedio ed entra in Spoleto con il Baglioni: la città è messa a sacco per quattro giorni. A compenso del suo operato ha in custodia Montesanto, continua a tenere Cerreto, avuta dal papa Sisto IV all’inizio dell’anno, ed ha anche Sellano.

Lug.

Chiesa

C.di Castello

Capitano g.le

Umbria

Assedia Niccolò Vitelli in Città di Castello. Al comando di 300 cavalli e 2300 fanti si accampa sul colle della Cecca, verso la porta di Santa Maria.

Ago.

 

 

 

Umbria

Si sposta dalla parte di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) con il legato pontificio; fa costruire una bastia nella chiesa di Sant’Angelo da Corzano ed una di fronte al ponte, munita di 2 bombarde. Altre 2 bombarde sono piazzate di fronte al mulino della Canonica; vi sono duri combattimenti davanti alla porta orientale ed a quella occidentale. In una sortita portata dai difensori al suo campo, viene ferito Giovanni Francesco da Bagno e sono uccisi fra i pontifici 40 cavalli.

1475

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

Vitelli

 

Umbria

Scaccia dal tifernate Niccolò Vitelli, che vuole rientrare in Città di Castello.

……........

 

 

 

Marche

Razzia per rappresaglia agli abitanti di Fermo 6000 pecore sui monti di Montefortino e minaccia da vicino il comune.

1476

Camerino

Fermo

 

Marche

Invia numerosi armati sui monti di Sarnano per intimidire i fermani.

1477

 

 

 

Marche

Manda 90 fanti in aiuto degli anconetani in conflitto con Fermo. Fa assalire e ferire da alcuni banditi di Mogliano l’ambasciatore del comune Giovanni Aceti, che si sta recando a Roma per una composizione. Il contenzioso si concluderà solo nel 1482.  Gli  saranno riconosciuti 1500 ducati e Castelgismondo resterà a Fermo.

1478

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Firenze

 

Umbria

A Perugia al comando di 6 squadre di cavalli.

Ago.

 

 

 

Umbria

Difende Città di Castello dalle mire di Niccolò Vitelli. Assalito da Andrea Corso, corre il pericolo di essere catturato.

Sett.

 

 

 

Toscana

Assedia Cacciano con il Montefeltro; guida personalmente un assalto alle mura. Il castello è espugnato e messo a sacco. Passa poi all’assedio di Monte San Savino.

1479

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

Con Matteo da Capua tende un’imboscata a Torricella ai saccomanni fiorentini e cattura 60 cavalli. Battuto, sempre con il Capua, Giovanni della Rovere ed il Bagno a Passignano sul Trasimeno da Roberto Malatesta, deve riparare a Bettona.

Lug.

 

 

 

Umbria

A Perugia, per incontrarvi il governatore, il cardinale Giovambattista Savelli.

Sett. nov.

 

 

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi). Passa per Siena con 10 squadre di cavalli e 700 fanti ed alloggia all’albergo fuori della porta Camollia; si sposta in val d’Elsa con il Montefeltro ed il duca di Calabria Alfonso d’Aragona e vi assedia Colle di val d’Elsa, che cede solo solo a novembre dopo un lungo assedio. Al suo termine, ed alla firma di una tregua, ritorna a Siena con il Montefeltro.

1481

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Umbria

Viene ospitato a Perugia dai Baglioni.

Ott.

 

 

 

Marche

E’ ricevuto in Fabriano con tutti gli onori.

1482

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Napoli

 

Lazio ed Umbria

Lascia Quinto con Girolamo Riario ed entra in Roma. Si accampa in San Giovanni in Laterano; dopo qualche giorno si porta a Perugia per controllare i movimenti del Vitelli, che si è impadronito di Città di Castello con l’aiuto dei fiorentini capitanati da Costanzo Sforza.

Ago.

 

 

 

Lazio

Fronteggia colonnesi ed aragonesi e prende parte alla battaglia di Campomorto.

Sett.

 

 

 

Umbria

Si volta verso Perugia con Giordano Orsini e Giovanni Colonna, per difendere la città da Costanzo Sforza.

……........

 

 

 

Marche

Come luogotenente della Marca assiste San Ginesio nelle sue dispute con Fermo.

1483

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

I veneziani cercano di averlo ai loro stipendi con la promessa di uno stipendio di 35000 ducati: non accetta la condotta per possibili ritorsioni pontificie.

Sett.

Siena

 

Capitano g.le

Toscana

A Siena, a prendere possesso della sua carica.

……........

 

 

 

 

E’ inscritto alla nobiltà veneziana.

1484

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

 

Governatore g.le

Marche

Passa agli stipendi dei veneziani con il titolo di governatore generale della Romagna: la ferma è stabilita in due anni più uno di rispetto. Oltre la protezione dei suoi stati, gli è riconosciuta una provvigione di 50000 ducati in tempo di guerra e di 25000 in tempo di pace; la condotta è stabilita in 300 lance (1200 cavalli), 50 balestrieri a cavallo e 500 provvigionati nella prima fattispecie; della metà, nella seconda. Il contratto è stipulato per suo conto a Venezia da Alvise Tedaldini. Alvise Lo redan gli consegna del denaro a Camerino.

Ago.

 

 

 

Marche

Alla morte del papa Sisto IV recupera il castello della Rancia, presso Tolentino.

1485

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Presenzia a Venezia in piazza San Marco ad una solenne giostra indetta da Roberto  da San Severino. Sempre nei medesimi giorni gli sono consegnati nell’occasione lo stendardo ed il bastone del suo comando ed i figli Cesare ed Annibale sono armati cavalieri. Lo accompagnano 300 persone. Alloggia  nel palazzo di Bartolomeo Vitturi e gli sono riconosciute per le sue spese 40 ducati al giorno.

……........

Ascoli Piceno

Fermo

 

Marche

Come luogotenente della Marca cerca di ostacolare il proseguimento del conflitto tra i comuni di Ascoli Piceno e di Fermo.

1486

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Gli è rinnovato dai veneziani l’anno di rispetto tramite il suo procuratore Pandolfo Collenuccio.

Apr.

Chiesa

Napoli

 

Marche

Fronteggia nelle Marche Castruccio Castracani.

Sett.

Venezia

 

 

Veneto

A Padova per la rassegna delle sue compagnie. Alloggia a Venezia a spese della Serenissima.

Dic.

 

 

 

 

Il papa Innocenzo VIII gli affida l’incarico di stipulare un’alleanza tra lo Stato della Chiesa e la Serenissima.

1487

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

In San Pietro, a Roma, a fianco del papa.

Primavera

Chiesa

Osimo

 

Marche

Al campo pontificio di Osimo, per indurre Boccolino Guzzoni alla resa.

Apr. mag.

Venezia

Austria

 

Veneto

E’ chiamato in gran fretta dai veneziani per fronteggiare le truppe del duca d’Austria Sigismondo. Ai primi di maggio, è a Verona, dove è accolto dal provveditore Cristoforo Duodo. E’ a Serravalle all’Adige con 1000 cavalli e 24000 fanti. Il fiume in piena in piena gli impedisce di muovere verso Rovereto, che è assediata da gli avversari: questa dilazione, unita alla sua richiesta di denaro, fatta in termini non troppo gentili, predispone a suo sfavore l’animo dei provveditori. A fine mese il collegio dei Pregadi decide di licenziarlo.

Giu.

 

 

 

Trentino

In val Lagarina.

Lug.

 

 

 

Trentino e Veneto

I veneziani assumono nuovamente il San Severino. Il Varano pone il suo campo con tale capitano vicino a quello degli imperiali: è in perlustrazione con 200 cavalli ed è attaccato all’improvviso dagli avversari. Sta per essere catturato a Ravazzano con il San Severino: intervengono a loro difesa i figli Annibale da Varano ed Antonio Maria da San Severino, che liberano i due condottieri dal pericolo anche se, a  loro volta, sono catturati. Si ammala ed è condotto a Verona nel vescovado; altre fonti riferiscono che deve lasciare il campo sia per i risultati negativi, sia per avere ucciso un connestabile veneziano nel suo padiglione.

Ago.

 

 

 

Veneto e Trentino

Alla morte del San Severino a Calliano, lascia Verona e raggiunge il campo. Entra in Rovereto abbandonata dagli avversari.

Nov. dic.

 

 

 

Trentino e Veneto

Alla firma della pace, dalla Valsugana si dirige con le truppe ai campi in invernali. E’ a Montagnana ed a dicembre è licenziato dal collegio dei Pregadi, anche perché non è riuscito a mantenere l’ordine nell’esercito.

1488

 

 

 

 

 

……........

 

 

 

Marche

Ritorna malcontento a Camerino e ricopre ancora per lo stato della Chiesa l’incarico di luogotenente della Marca.

Nov.

 

 

 

Marche

Ad Offida, a seguito di una scorreria degli ascolani ai danni degli abitanti di Fermo

1491

 

 

 

 

 

Primavera

Chiesa

Ascoli Piceno

 

Marche

Si porta a Montefalcone Appennino con il figlio Annibale. Alla notizia del rafforzamento dell’esercito nemico, si ritira.

1492          
Ago.       Lazio A fine mese presenzia a Roma alle cerimonie organizzate per l'elezione pontificia di Alessandro VI.

...............

Napoli

 

 

 

E’ assoldato dagli aragonesi: non può prestare validamente la sua opera perché si ammala nuovamente.

1494

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Fermo

 

Marche

Chiama da Jesi il condottiero pontificio Gaspare da San Severino per indurlo ad attaccare i fermani restii ad una tregua con Ascoli Piceno: costui si rifiuta di ubbidire all’ordine; ritorna a Macerata.

1495

 

 

 

 

 

Giu.

Francia

Chiesa

 

Umbria

Infesta il contado di Norcia con Antonello Savelli.

1496

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Interviene con Guidobaldo da Montefeltro in Assisi per raggiungere una tregua tra le fazioni e se ne rende mallevadore per i Baglioni. A giugno, è ancora costretto a ritornare nella città con il Montefeltro.

……........

Fermo

Ascoli Piceno

 

Marche

Sempre con il Montefeltro, appoggia Fermo contro Ascoli Piceno ed obbliga i soldati di tale località a desistere dall’assedio di Offida.

1497

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Marche

Raggiunge con 3000 fanti il figlio Annibale intento all’assedio del castello di San Pietro Morico.

Giu.

 

 

 

Lombardia

Parte da Camerino e si reca a Ferrara ed a Milano.

Sett.

 

 

 

Umbria

E’ coinvolto ancora una volta nelle trattative di pace tra Assisi ed i Baglioni. Il papa Alessandro VI gli chiede il pagamento del censo.

1498

 

 

 

 

 

……........

 

 

 

Umbria

Niccolò Piccinino gli dona alcuni suoi beni nei pressi di Perugia che gli sono contesi dal cugino Angelo Piccinino, protetto a sua volta da Gismondo Baglioni. Per tale fatto, sollecita Girolamo dalla Penna ad uccidere Angelo Piccinino: è l’inizio delle sue controversie con i Baglioni.

Dic.

 

 

 

 

E’ sospettato dal papa Alessandro VI di avere fatto derubare un corriere veneziano di 500 ducati e di alcuni messaggi in cifra.

1501          
Lug.       Marche
Vitellozzo Vitelli ed Oliverotto da Fermo transitano per il territorio di Camerino e mettono a sacco il castello di Casavecchia. Inutilmente chiede al comune di Fermo ed al luogotenente della Marca la restituzione delle prede

1502

 

 

 

 

 

Feb.       Marche
Con Giovanna della Rovere e Giovanni Antonio Acquaviva, favorisce i fuoriusciti di Fermo ai danni del nuovo signore della città Oliverotto da Fermo.
Mar.       Marche
E' dichiarato reo di scomunica maggiore e dell'anatema di spergiuro dal papa per avere sospeso il pagamento del censo alla Camera apostolica; viene pure pubblicato un monitorio del vicecamerlengo contro di lui per avere dato assistenza ai ribelli dello stato della Chiesa e per avere ucciso il cugino Rodolfo. E' assalito nei suoi territori dai fuoriusciti di Montesanto e da alcuni spoletini; anche i suoi sudditi lo odiano e per diverse volte cercano di ribellarsi al suo dispotismo.

Mag. giu.

Camerino

Chiesa

 

Marche

Minacciato da Cesare Borgia, invia il figlio Giovanni Maria a Venezia con il tesoro della famiglia alla ricerca di aiuti militari; chiede soccorsi al Montefeltro; arruola soldati. La città viene assediata dalle truppe di Vitellozzo Vitelli, di Francesco Orsini e da quelle di Oliverotto da Fermo. Gli uomini dei tre condottieri pontifici riforniscono, a caro prezzo, di derrate alemntari gli assediati. A giugno, il da Varano viene nuovamente scomunicato.

Lug. ago.

 

 

 

Marche

Uno scontro favorevole ai Varano rinfocola le sue speranze; la caduta delle fortezze, una ad una, lo forzano in breve tempo a ritirarsi a Camerino in rivolta.

Sett.

 

 

 

Marche

Assediato nuovamente da Francesco Orsini e da Oliverotto da Fermo, si arrende a patti con i figli Venanzio ed Annibale nelle mani di Giulio Orsini. Il figlio Venanzio si dà invece alla fuga, cosicché egli viene incarcerato in una stalla, affranto sempre più dalla gotta che gli impedisce di camminare. Al momento della cattura il da Varano viene invitato, da un certo Premuccio, a baciare gli stipiti della città alorché si appresta ad uscire da Camerino come per auspicargli di non farvi più ritorno. Costui sarà, a sua volta, condannato a morte alla fine del mese successivo al momento del rientro in Camerino di Giovanni Maria da Varano. Il condottiero è spogliato d’ogni cosa; gli è permesso solamente di potersi recare a Matelica presso un genero. La memorialistica locale ricorda che durante l'assedio di Camerino un giovane appartenente alla borghesia cittadina, Giovanni Antonio Ferraccioli, incoraggia la popolazione alla resa a causa della mancanza di vettovaglie ed inneggia alla fine della signoria dei da Varano. Alla notizia a Roma della caduta della città, il pontefice fa suonare a festa la campana del Capitolo e celebra un grande trionfo in piazza San Pietro con luminarie e fuochi d'artificio.

Ott.

 

 

 

Marche

E’ fatto strangolare nella rocca di Pergola dal Borgia. Identica sorte avranno, poco dopo, anche i figli Annibale, Venanzio e Pirro. Le sue spoglie saranno portate a Camerino alla fine dell'agosto 1503 a seguito del nuovo rientro nella città del figlio Giovanni Maria.

 NOVE CITAZIONI

Illustre guerriero. Capitano di grido. Uno dei più famosi capitani del suo secolo.

Di poco valore.

Amato dai suoi soldati.

Per il suo valore nelle armi, per saggia amministrazione, per il suo favore alle attività artistiche e intellettuali, dette splendore e potenza a Camerino. Si rese protagonista di una attenta politica di pacificazione sociale, nonché promotore di una raffinata politica culturale e di un'intensa attività urbanistica.