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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1339
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Germania
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Di famiglia nobile decaduta, cede temporaneamente il suo
diritto di caccia in Warstein al conte Ulrico di Wurttemberg per il
corrispettivo di 400 marche.
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1346
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Si dà al mestiere delle armi, viene in Italia e milita
nella compagnia di frà Moriale.
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1354
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Comp. ventura
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Firenze
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Maresciallo
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Toscana
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Costringe i fiorentini a riconoscere alla Grande Compagnia
del conte Lando 28000 fiorini, in cambio del suo allontanamento dalla
regione.
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Ott.
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Lega
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Milano
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Veneto
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E' segnalato a Peschiera del Garda.
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1356
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| Feb. |
Chiesa Ravenna |
Forlì Faenza |
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Romagna |
Guida la Compagnia degli Speranti. A fine mese, passa al soldo del cardinale Egidio Albornoz con altri dieci connestabili tedeschi, fra cui Anichino di Baumgarten. Devono tutti servire in Romagna per due mesi i pontifici ed il signore di Ravenna Bernardino da Polenta, contro il signore di Forlì Francesco Ordelaffi. Ai venturieri viene riconosciuto uno stipendio di 8000 fiorini. Tale compagnia si è staccata in precedenza dalla Grande Compagnia del conte Lando ed è costituita da un capitano generale , da due marescialli e da otto consiglieri. Il Wartenstein riceve subito l'ordine di muoversi per danneggiare il contado di Faenza. |
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Ott.
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Venezia
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Ungheria Padova
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800 barbute e 300 fanti
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Romagna Emilia e Veneto
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A Ravenna. Nel palazzo di Bernardino da Polenta, davanti
agli ambasciatori della Serenissima Ermolao Venier e Giovanni Zeno, passa
agli stipendi veneziani per combattere nel trevigiano il re Ludovico
d'Ungheria. La ferma è stabilita in quattro mesi ed al Wartenstein è
riconosciuta una provvigione mensile di 200 ducati. Al termine della
condotta, prende l'impegno di non affrontare i veneziani nei due mesi
successivi. Attaversa il Po, dal ferrarese si sposta nel veronese e nel
vicentino. Fermato sul Brenta, ritorna con i suoi uomini a Caldogno, dove è
sorpreso in disordine e battuto da una grossa banda di ungheri, provenienti
da Castelfranco Veneto e da Bassano del Grappa.
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Nov.
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Venezia
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Fuggito a Verona con Arnoldo di Crichemberg, si mette in
contatto con i veneziani per farsi rifondere, come da contratto, i danni
subiti dalla compagnia (500 cavalli). Si reca a Santa Maria Antica nel
palazzo di Cangrande della Scala ed invia a Venezia Giovanni di Brindisach,
Giovanni di Civitate ed Eriprando di Leye, a richiedere la paga ed il
risarcimento delle perdite subite (12000 fiorini). Ottiene un rifiuto.
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Milano
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1357
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Esercita nuove pressioni sui veneziani per essere
soddisfatto nelle sue richieste.
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1358
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Lug.
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Comp. ventura
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Firenze
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Romagna
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Ritorna a militare nella Grande Compagnia del conte Lando
ed è coinvolto nella rotta subita dai ventirieri alle Scalelle.
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1361
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Gen.
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Veneto
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Continua a lamentarsi con i veneziani per il trattamento
ricevuto. Il doge Lorenzo Celso gli propone una transazione e gli offre a
titolo di donativo 400 ducati. Viene
personalmente a Venezia ed accetta la somma che gli viene consegnata,
tramite notaio, sull'altare di San Giacomo nella chiesa di San Marco.
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1363
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Firenze
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Pisa
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1000 cavalli
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Toscana
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Combatte i pisani alla testa di una compagnia di 1000
cavalli inesperti: in pratica favorisce gli avversari con il suo
comportamento passivo.
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Sett. ott.
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Toscana
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Contro l'opinione di Ranuccio Farnese ed Amerigone
Tedesco, sostiene Pandolfo Malatesta sulla scelta del campo di Incisa. Ad
ottobre non interviene, allorché l'accampamento è attaccato dalla Compagnia
Bianca di Alberto Sterz e dei pisani di Manetto da Jesi. Si rifugia nel
castello e si arrende in breve tempo consegnando la località agli avversari.
Fugge verso Firenze e fa ritirare il Malatesta che, con 500 fanti, è giunto a
San Donato in Collina per prestare soccorso ad Incisa.
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1364
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Apr.
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Comp. ventura
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Siena
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Toscana
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Si unisce con la Compagnia del Cappelletto e depreda il
senese su istigazione dei fiorentini. Si compone con la repubblica e promette
con Niccolò da Montefeltro, Ciupo Scolari ed Ugolino dei Sabatini di essere
in perpetuo amico del comune.
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1366
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Fonda la Compagnia Nera, alla quale si collega sulla fine
dell'anno Anichino di Baumgarten.
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1367
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Muore.
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