PIETRO DELLA CORONA

Condottieri di ventura

0517      PIETRO DELLA CORONA  (Pietro Cornuald) Tedesco. Signore di Angri.

         +1391 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1377

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Perugia

Chiesa

 

 

Umbria

Il comune di Perugia gli regala una casa in città, già appartenente a Filippo Oddi.

Estate

 

 

 

 

 

 

Umbria

Gli abitanti di Foligno, contro i patti stipulati in precedenza, catturano 200 contadini di Spello venuti a mietere nei loro campi: il della Corona ordina a parte delle sua schiere di attaccare una torre controllata dai folignati. I difensori ne escono con impeto; si mettono all'inseguimento dei perugini e cadono in un agguato da lui predisposto: fra i folignati si contano 70 morti e 30 prigionieri.

1378

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova nel contado di Bettona per devastarlo e costringere gli abitanti a ritornare sotto l'autorità dei perugini. Ha anche l'incarico di porsi alla guardia di Brusa, Torgiano, Rosciano, Coldimancio (Colle) e di altre località attorno a Bettona.

1379

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Firenze

 

 

 

 

 

 

Ottiene una condotta con Guglielmo Ferrebach. Viene successivamente licenziato dai fiorentini.

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Perugia

 

 

 

 

Umbria

 

 

1381

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autunno

Comp. ventura

Perugia

 

 

Umbria

Lascia gli stipendi dei perugini e con il Ferrebach assale Bevagna. Entra nella città e ne scaccia gli abitanti. I perugini protestano ed inviano ai due capitani Ranuccio Mecca che ingiunge loro di allontanarsi dalla località. Vi è una seconda ambasceria con Niccolò dei Michelotti ed è loro promessa una condotta di 100 lance per venti giorni.

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Perugia

 

 

 

 

Umbria

 

 

1382

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Umbria

Sono consegnati a lui ed al Ferrebach 7300 fiorini; lascia l'Umbria.

Giu.

Spoleto Camerino

Angiò

1000 cavalli

Marche

Transita per Fano con il Ferrebach e 1000 cavalli: si conduce al soldo di Spoleto e dei da Varano per combattere le milizie di Luigi d'Angiò. A Fano sono fornite le vettovaglie alla compagnia. Entra nel territorio di Fossombrone per la via Flaminia; devasta le terre malatestiane.

Ago.

Comp. ventura

Perugia

 

 

Umbria

Sempre con il Ferrebach compie una scorreria nel perugino ed in val Tiberina: sono uccisi 40 contadini, catturati molti altri ed è predata una grande quantità di frumento. Sosta in Pozzaglie per dodici giorni infestando i dintorni: alla fine, si allontana dopo avere ricevuto una grossa somma di denaro.

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Napoli

Angiò

 

 

Regno di Napoli

Milita ancora per Carlo di Durazzo contro gli angioini: prima di partire chiede ai perugini di prendere sotto la loro protezione alcuni castelli che possiede nel todino.

1384       Campania Si scontra nelle gole di Pietracatella (Campobasso) con i durazzeschi. L'esito è incerto; numerose sono le perdite d'ambo le parti. Secondo fonti napoletane durante il combattimento Pietro della Corona scambia le proprie vesti con quelle di Luigi d'Angiò. Il re di Provenza, da parte sua, si dà alla fuga.
1385          
Mag.       Francia Il giorno di Pentecoste si trova ad Avignone. Presenzia alla cerimonia in cui l'antipapa Clemente VII consegna il gonfalone della Chiesa al giovane Luigi II d'Angiò. Nell'occasione regge il vessillo del regno di Sicilia mentre Bernardo della Sala sostiene quello della Chiesa. Ai due condottieri sono promessi 40000 franchi. Pietro della Corona riceve subito 600 franchi da Maria di Blois; viste le difficoltà economiche della duchessa d'Angiò l'antipapa assume a suo carico parte del costo dell'intera condotta.

1386

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Antipapa

Napoli

 

 

Campania e Puglia

Milita al servizio dell'antipapa ed ottiene il titolo di ciambellano da Luigi d'Angiò. Si collega con il Ferrebach (600 lance) e si porta a Maddaloni, in Terra di Lavoro, che è assediata dai durazzeschi. Sconfigge gli avversari e li costringe ad abbandonare le operazioni di assedio. I due capitani aspettano i nemici per tre giorni finché non sono raggiunti dal resto dell'esercito angioino. Si trasferisce, quindi, in Puglia e si impossessa del castello di Semiaro.

Giu.

 

 

 

 

300 lance

Puglia

Viene nominato castellano di Manfredonia. Contrasta gli avversari affiancato da Arnoldo di Crichenberg, da Nicola Selleborch, da Pasquale di Truis e da Enrico di Belten. La regina di Provenza Maria di Blois gli conferma le donazioni precedenti ed assegna  a lui ed agli uomini della sua compagnia 70000 fiorini tratti dalle gabelle di Bari. 

1387

 

 

 

 

 

 

Campania

Si trova a Napoli e con 300 lance difende il fortilizio dello Sperone.

1388

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Campania

Affianca Luigi di Montjoie alla difesa di Napoli: si colloca con i suoi uomini nella piazza centrale e sul tramonto i durazzeschi sono costretti a ripiegare con molte perdite.

Mar.

 

 

 

 

 

 

Campania

Abbandona il campo con il Brigante e Martino Polsort per dissidi con Luigi di Montjoie.

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Campania

Ritorna al servizio dell' antipapa.

1389

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Campania

Ancora alla difesa di Napoli.

Mar.

 

 

 

 

 

 

Campania

Raccomandato da Giovanni Acuto, si offre  ai fiorentini per passare al loro servizio. La sua richiesta è respinta.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Campania

Assale all' improvviso il campo nemico di Afragola dove si trova Luigi da Capua.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Campania

Staziona nel castello di Valentino; gli abitanti di Castellamare di Stabia chiedono il suo aiuto per fronteggiare Luigi da Capua. Accorre con il conte di Caserta Francesco della Ratta, cavalca verso Scafati e sfida a battaglia Ottone di Brunswick. Quest'ultimo aggredisce i suoi uomini ma è forzato a retrocedere, a sua volta, verso Scafati. Il della Corona entra trionfalmente in Castellamare di Stabia e pone in fuga anche le truppe di Sorrento e di altre località che insegue sino ad Angri.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Campania

Si trova a Liburna (San Pietro a Paterno) per scortarvi un convoglio di legna; il Brunswick attacca i suoi uomini: Pietro della Corona è soccorso da 200 cavalli bretoni, da molti fanti catalani e da balestrieri napoletani usciti con il della Ratta da Napoli. Ottonne di Brunswick e Giacomo Stendardo sono messi in fuga e sono loro catturati 60 cavalli con molti fanti.

1391

Antipapa

Napoli

 

 

Campania

Risiede nei suoi possedimenti di Angri. I Costanzo effettuano una razzia di bestiame nel territorio di Scafati, che è controllato dai durazzeschi, e conducono il bottino nel loro feudo di Somma Vesuviana. Pietro della Corona chiede loro di restituire le prede perché gli abitanti di Scafati hanno stipulato con lui una tregua. Schiaffeggia Ettore Costanzo; il fratello di costui lo colpisce con la spada al volto; muore dopo sei giorni per la ferita riportata nella rissa. I funerali si svolgono nella cattedrale di Napoli.

 CITAZIONI

Con Guglielmo Ferrebach "Milites strenui et rei militaris experti, habentes etiam propria castra et terras." NIEM

Con il Brigante e Martino Polsort "Famosi caporali di armigeri." VALENTE

 


 

"Condottieri di Ventura" è stato concepito come un work in progress aperto al contributo di tutti i frequentatori del sito. I fatti riportati nelle singole schede non sono corredati da note: dietro ad ogni informazione c'è una bibliografia attenta il cui vaglio è costato un arco temporale superiore al decennio. In ogni caso chiunque voglia segnalare inesattezze, integrare dettagli mancanti o semplicemente chiedere ulteriori delucidazioni, può inviare una email al seguente indirizzo: condottieridiventura at yahoo.it

A Gabriella