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Legenda: P prigioniero + morto F ferito |
1311 BATTAGLIA
DEL MERDAROLO VERONA
PADOVA, FUORIUSCITI
VICENZA
Sono
giustiziati tutti i fuoriusciti di Vicenza fatti prigionieri. MONTELFI
settembre IMPERO
FIRENZE,
NAPOLI
Fra
i fiorentini sono uccisi 25 cavalli, meno di 100 fanti e molti mercenari
francesi. MONTEMURLO SIENA PISA
SONCINO
– marzo IMPERO,
MILANO
CREMONA
Nel
combattimento rimangono uccisi 50 cavalli e 200 fanti; fra i cremonesi
sono catturati 60 cavalli e 100 fanti ( 800 morti fra i soli cremonesi
per il Bugati; 1300 per il Morigia). I guelfi di Soncino, fatti prigionieri,
sono tutti impiccati. TORRI
DI QUARTESOLO – marzo PADOVA,
TREVISO, FELTRE, BELLUNO VERONA, VICENZA, IMPERO
DOSOLO
– aprile PARMA
IMPERO, Mantova
Fra
i mantovani sono uccisi più di 100 uomini; molti altri muoiono affogati
nel Po. ROMA
– maggio NAPOLI,
FIRENZE, SIENA
IMPERO
Nello
scontro sono uccisi d'ambo le parti 45 cavalieri dagli speroni d’oroi. Fra gli imperiali le perdite ammontano a 1200 cavalli ed a molti fanti. LONGARE
– giugno PADOVA
VERONA
Fra
gli scaligeri si contano più di 1000 morti. CAMISANO/TORRI
DI QUARTEROLO – giugno VERONA
Fra
i padovani, 400 morti senza contare gli annegati. COLOGNA
VENETA – giugno PADOVA,
TREVISO
VERONA
Nell’agguato
è trucidata la maggior parte dei soldati scaligeri; i padovani si impadroniscono
di 4 insegne. INCISA
IN VAL D’ARNO – settembre IMPERO FIRENZE
MONTELFI
– settembre IMPERO
FIRENZE
Fra
i fiorentini sono uccisi 25 cavalli e 100 fanti. CASTELFIORENTINO
– novembre FIRENZE,
NAPOLI
IMPERO
LOZZO
– dicembre PADOVA
FUORIUSCITI PADOVA
Fuoriusciti:
300 cavalli, 300 fanti. Nell’agguato sono catturati tutti i fuoriusciti
con l’uccisione di 22 uomini. I più colpevoli sono impiccati, gli altri
imprigionati.
COLLE
VAL D’ELSA – gennaio FIRENZE
LUCCA
Fra
i lucchesi e gli altri ghibellini sono uccisi 400 uomini. MASSA/CASOLE
– febbraio FIRENZE,
NAPOLI, SIENA VERONA,
Mantova, IMPERO
Nello
scontro muoiono 86 soldati; fra i ghibellini sono fatti prigionieri
46 uomini. I fiorentini si impadroniscono di un vessillo imperiale
e di altre due insegne, una degli scaligeri ed una dei Bonacolsi rispettivamente. PONTE
SAN PIETRO – febbraio MILANO
DELLA
TORRE
Fra
i guelfi sono uccisi 1300 uomini. LEGNANO
– marzo MILANO DELLA
TORRE, PAVIA, NAPOLI
Milanesi:
500 cavalli MORTARA/
QUATTORDIO – marzo MILANO,
MARCHESE DEL MONFERRATO DELLA TORRE, NAPOLI
Fra
i guelfi sono caturati 800 uomini. Nel combattimento si contano più
di 2000 morti. MONTECANO
– luglio CONTE
DI GORIZIA PADOVA,
TREVISO
I
tedeschi superano a nuoto il Piave e mettono in fuga le truppe comunali.
Nello scontro vi sono moltissimi prigionieri; scarso è lo spargimento
di sangue. GAGGIANO
– settembre DELLA
TORRE, NAPOLI
SANT’ANTONIO/PIACENZA
– novembre PIACENZA,
MILANO
PAVIA, SCOTTI, NAPOLI
Nel
combattimento sono uccisi fra i guelfi 460 uomini; 200 sono fatti prigionieri. PONTETETTO
– novembre PISA
LUCCA, PRATO, PISTOIA
Lucchesi:
500 cavalli, 2000 fanti. Fra i lucchesi vi sono molti morti e 200 prigionieri.
Di quest’ultimi, molti sono giustiziati. ABBIATEGRASSO
– dicembre NAPOLI,
PAVIA, ASTI, VERCELLI, ALESSANDRIA, DELLA
MILANO, IMPERO, MARCHESE DEL MONFERRATO TORRE
Guelfi:
2000 cavalli, 10000 fanti. La battaglia si divide in tre fasi: nella
prima i ghibellini subiscono la perdita di 100 cavalli; nella seconda
la fanteria guelfa è messa in fuga con la cattura di 1000 uomini; nella
terza, infine, si ha l’intervento decisivo dei pavesi. FONTANIVA
– giugno PADOVA
VERONA
Scaligeri:
400 cavalli. Il condotiero inglese Bertrando Guglielmi muore dopo qualche
giorno a Padova per le ferite riportate. VICENZA/PORTA
SAN PIETRO settembre VERONA
PADOVA
Attacco
scaligero ai padovani i9ntenti al saccheggio dei sobborghi di Vicenza.
Fra i padovani vi sono 36 morti (6 gentiluomini e 30 popolari). Sono
pure catturati 25 cavalli e 700 fanti; secondo altre fonti i prigionieri
sono 1500. CAMPO
FRASCAROLO FUORIUSCITI
PIACENZA PIACENZA
Fuoriusciti:
50 cavalli, 100 balestrieri, 1000 fanti. Fra i piacentini sono fatti
prigionieri 300 uomini. PONTE
SAN PIETRO – aprile MILANO,
IMPERO
FUORIUSCITI CREMONA E BERGAMO
Viscontei:
500 cavalli, 1000 fanti; fuoriusciti: 1000 cavalli, 4000 fanti. Molti
prigionieri e grandissimo bottino in mano ai viscontei. VIGEVANO
– giugno PAVIA,
NAPOLI MILANO
SCRIVIA
– luglio MILANO
PAVIA, NAPOLI
MONTECATINI
– agosto PISA,
AREZZO, SANTA FIORA, MILANO, VERONA, FIRENZE, NAPOLI, Bologna, SIENA,
PERUGIA, GUBBIO, Mantova,
FERRARA
CITTA’ DI CASTELLO, PISTOIA, VOLTERRA, PRATO, COLLE
VAL D’ELSA
Ghibellini:
2500 cavalli fra tedeschi (800), brabantesi e fiamminghi, 500 cavalli
pisani, 30000 fanti. Guelfi: 4000 cavalli e 50000 fanti. Scontro iniziale
fra le due cavallerie pesanti, con intervento risolutivo dei fanti pisani
armati di lunghe lance e gialdi e di 4000 balestrieri pisani che colpiscono
sui fianchi la cavalleria angioina. I fanti fiorentini sono colti in
disordine ed ancora non del tutto preparati per l’attacco. Di parte
fiorentina muoiono fra fanti e cavalli 2000 uomini, 1500 sono fatti
prigionieri (400 senesi); molti, infine, muoiono nelle paludi della
Guisciana. Fra i pisani sono uccisi 80 capitani tedeschi. Per il Roncioni
nella battaglia vi sono più di 11000 morti, mentre fra i fiorentini
sono catturati 1300 uomini. Per il Machiavelli muoiono di parte fiorentina
10000 uomini, fra i pisani 300. Per lo Stefani vi sono 1900 morti solo
fra i fiorentini; fra i ghibellinisono uccisi 250 cavalli e 120 fanti. CASTELL’ARQUATO MILANO
PIACENZA
CIVITELLA/POGGIO
ALLA LASTRA – aprile VALBONA
GUIDI
FUCECCHIO
– marzo LUCCA FIRENZE
MONTEGALDA
– maggio VERONA PADOVA,
FUORIUSCITI VERONAVICENZAMantova
Padovani:
4000 cavalli, 1500 fanti. I fuoriusciti catturati dagli scaligeri sono
impiccati o rinchiusi in carcere. SESTRI
PONENTE – febbraio NAPOLI,
GENOVA, FIRENZE
MILANO
Angioini:
850 cavalli, 15000 fanti. Assedio portato dai viscontei. Attacco condotto
dagli assediati simultaneamente alle spalle e di fronte con sconfitta
degli assedianti. ALESSANDRIA/BERGOGLIO
– dicembre MILANO
NAPOLI
Viscontei:
600 cavalli; angioini: 500 cavalli provenzali. Imboscata in cui cadono
i cavalli angioini intenti a cogliere il legname atto a costruire macchine
per l’assedio di Alessandria. |