Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 1550
INDICE ANAGRAFICO
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Web www.condottieridiventura.it
Legenda: P prigioniero
+ morto
F ferito


1460

SARNO – luglio

ANGIO’                                                                                             NAPOLI, CHIESA

Jacopo Piccinino

Ferrante d’Aragona                         Ignazio d’Avalos

Ercole d’Este

Simonetto da Castel San Pietro  +  Giacomo Ferraro  P

Niccolò Orsini

Roberto Orsini  F                            Francesco Carafa  P

Orso Orsini

Giovanni Malavolti                         Oliviero Caracciolo  P

Giovanni Antonio Orsini del Balzo

Parente Orsini  P                             Giacomo Centelles P

Giovanni Cossa

Marino Longo                                  Bernardo Quaranta

Giovanni d’Angiò

Giosuè Longo                                   Giovanni dei Rossi  +

 Felice Orsini

Giovannello Grimaldi                      Pietro Paolo dell’Aquila

 

Roberto da San Severino  F              Mossen Santilla  P

 

Luigi Gesualdo

 

Matteo Stendardo

 

Fenrando di Guevara P

  Marino Tomacelli
  Antonio Zorzo
  Antonio d'Olzina P
  Oliviero Caracciolo P
  Vicino Parente P

Gli angioini si rifugiano in Sarno e vi sono assediati dagli aragonesi. Questi ultimi, invece di proseguire nelle operazioni di assedio come loro consigliato da Simonetto da Castel San Pietro, preferiscono attaccare la località. In un primo momento hanno la meglio; si attardano a fare bottino permettendo con ciò agli avversari di riorganizzarsi e di concentrare il fuoco dei loro schioppetti in un solo punto. L'accerchiamento è sfondato e si capovolgono le sorti della battaglia. Gli angioini fanno prigionieri più di 2000 cavalli. Parente Orsini è fatto impiccare da Giovanni d’Angiò.

 

SAN FABIANO/SAN FLAVIANO – luglio

ANGIO’                                                                                             NAPOLI, CHIESA, MILANO

Jacopo Piccinino                           Giosia Acquaviva

Federico da Montefeltro                    Francesco degli Ubaldini

Antonio Caldora                           Braccio Vecchio di Montone

Alessandro Sforza                              Serafino da Monfalcone

Giulio Cesare da Varano              Nardo da Marsciano

Pietro Paolo Nardini                              Francesco da Mercatello

Giovanni Sanframondi                 Fantaguzzo

Bosio Sforza                                       Filippo da Gubbio

Silvestro da Lucino

Marcantonio Torelli

Saccagnino

Giovanni Pallavicini

Raimondo Anichino

Bartolomeo Quartero

Giovanni Conti

Niccolò Sforza Oddi  P

  Giacomo dei Rossi
  Antonello dal Borgo
  Giacomo della Sassetta
  Mariano da Perugia
  Giorgio della Tarchetta
  Giovanni da Tolentino
  Rinaldo Quartero
  Pietro Antonio Attendolo
  Ugo da San Severino
  Rolandino da Martinengo
  Giacomo di San Vitale
  Gentile della Molara

Angioini: 5000 cavalli, 3000 fanti; collegati: 5000 cavalli, 150 fanti. Durata: 7 ore, fino alle tre di notte. Esito sostanzialmente incerto. Attacco aragonese alla cavalleria angioina intenta ad abbeverarsi nel Tronto: la fanteria ricaccia la cavalleria avversaria. Nel combattimento restano uccisi d’ambo le parti 400/800 cavalli e 1000 fanti.

 

 

1461

CASTELLEONE DI SUASA/NIDASTORE – luglio

RIMINI                                                                                              CHIESA

Sigismondo Pandolfo Malatesta  F Giovanni di Toma

Ludovico Malvezzi

Roberto Malatesta                           Paolo da Viterbo

Pietro Paolo Nardini  +

Roberto da Montevecchio               Sovardino da Brescia

Bartolomeo Vitelleschi

Cicco Brandolini  F                         Simone Malaspina

Giovanni Francesco da Bagno  P

Bernardo da Reggio                         Pietruccio da Sant’Arcangelo

Alessandro Ottoni  P

Candido Bontempi                           Cola Coglionese

Giovanni Piccinino (Cavallo)  P

Giovanni Bizzocchi                         Nicoletto da Canosa

Giorgio da Massa  +

Giacomo Panciuto                           Cristoforo da Roma

Ludovico dalle Palle

Bartolomeo da Cologno                   Angelo da Roma

 

Anghiarino d’Anghiari                    Piero delle Belle

 

Scialacqua

 

Mariotto d’Arezzo

 

Benedetto Albanese

 

Galletto da Cerreto

 

Niccolò di Benzo

 

Malatestiani: 1300 cavalli, 1000 fanti; pontifici: 3000 uomini. Durata: 5 ore. Assalto notturno all’accampamento pontificio. Nello scontro rimangono uccisi 150 uomini. I malatestiani catturano più di 1500 cavalli e si impadroniscono di carriaggi, tende, vettovaglie e dello0 stendardo del papa.

 

GENOVA – luglio

GENOVA, MILANO                                                                        FRANCIA

Prospero Adorno                            Marco Pio

Renato d’Angiò

Paolo Fregoso                                 Giorgio Martini

Luigi di Laval

Carlo Cademosto

 

Giorgio della Tarchetta

 

Niccolò Albanese

 

Sforza Sforza

 

Francesi: 6000 uomini. Attacco francese ad una collina per cercare di entrare nel Castelletto di Genova: l’assalto è condotto a piedi dalla cavalleria pesante a causa della ristrettezza dei luoghi. Contrattacco vittorioso di milizie sforzesche, cittadini e contadini armati. Per il da Soldo sono uccisi 2500 fraancesi, fra i quali 100 cavalieri dagli speroni d’oro; per il Filelfo le perdite francesi ascendono a 4000 uomini. Molti soldati sono peraltro uccisi per non avere trovato rifugio sulla flotta; altri muoiono annegati per essersi gettati in mare per raggiungere le navi in rada e non possono salvarsi a nuoto a causa del peso delle armature.

 

CASTELLUCCIO – ottobre

CHIESA, NAPOLI                                                                            ANGIO’, DUCA DI SORA

Federico da Montefeltro

Antonio Caldora                            Antonio Spinelli

 

Ristagno Caldora

 

Carlo Baglioni

 

Vaudemont

 

Onorato Gaetani

 

 

1462

PLAIFANO/SEMINARA – aprile

ANGIO’, BARONI RIBELLI                                                            NAPOLI

Giovanni Battista Grimaldi                 Giovanni Cola Caracciolo

Masi Barrese

Galeotto Baldassino                            Capaccio Capano  P

Alfonso Centelles

Luigi d’Arena

Guglielmo Ruffo  +

Francesco Gironda

Luigi Gentile

Francesco Caracciolo

 

 

BATTAGLIA DEL CESANO – agosto

CHIESA, NAPOLI                                                                            RIMINI

Federico da Montefeltro

Sigismondo Pandolfo Malatesta              Luigi di Mirabello

Napoleone Orsini

Roberto Malatesta                                    Roberto di Mirabello

Antonello da Forlì

Cicco Brandolini                                       Ludovico Succioli  P

Corrado d’Alviano

Guido Benzoni                                          Pino Ordelaffi

 

Silvestro da Lucino                                    Corso

 

Alessandro Gambacorta

 

Ludovico dei Facioli  P

 

Giovan Francesco della Mirandola  P

Aragonesi/pontifici: 12 squadre di cavalli; malatestiani: 30 squadre di cavalli. Durata: alcune ore. Attacco notturno alle truppe malatestiane intente a guadare il fiume Cesano. I collegati catturano 500 cavalli/200 uomini d’arme e 150 fanti.

 

TROIA – agosto

NAPOLI, MILANO, CHIESA                                                          ANGIO’

Alessandro Sforza                          Francesco Torelli

Giovanni d’Angiò

Scanderbeg                                     Alberto Visconti

Ercole d’Este

Roberto Orsini                               Matteo da Capua

Giovanni Antonio Orsini del Balzo

Roberto da San Severino               Ignazio d’Avalos

Jacopo Piccinino

Giovanni Conti                              Bosio Sforza

Niccolò Orsini

Antonio Piccolomini                      Andrea Conti

Giovanni Cossa

Antonio Trotti                                Jacopo Conti

Giulio Antonio Acquaviva

Alfonso d’Avalos                           Ignazio di Guevara  +

 Vaudemont

Orso Orsini

 

Ferrante d’Aragona

 

Antonello dal Borgo

 

Giovanni Pallavicini

 

Bartolomeo di Quartero  
Ugo da San Severino  

Aragonesi: 50 compagnie di cavalli, 2000 fanti. Durata: 6 ore. Scontro iniziale tra la cavalleria aragonese e la fanteria angioina, con rotta di quest’ultima. Sfondamento dell’ala sinistra angioina da parte della cavalleria sforzesca ed attacco su quattro direttrici alla collina dove si sono ritirati gli uomini di Jacopo Piccinino. Sortita finale del Piccinino con recupero di parte del bottino conquistato in precedenza dai collegati. Fra gli angioini sono catturati 150 uomini d'arme.

 

MELDOLA – novembre

RIMINI, CESENA, FORLI’                                                              CHIESA

Silvestro da Lucino

Astorre Manfredi

Cecco Ordelaffi

Cocco malatesta  P

 

 

Assalto dei malatestiani ad un accampamento.

 

CATANZARO/BATTAGLIA DEL FIUME MASENZO

NAPOLI                                                                                             ANGIO’, BARONI RIBELLI

Masi Barrese                               Alberico Albertini

Alfonso Centelles  P

Luigi di Sangro                            Paolo di Franzo

Antonio caracciolo

Luigi Longobucco                       Alfonso d’Aragona

Giovanni Cola Caracciolo

Luigi Gentile  +                          

Galeazzo Ascaro  +

Ottavio Monteflorio

Antonio Ventimiglia

Coletta Castelluccio

 

Angioini: 4 squadre di cavalli leggeri, 1000 fanti ed altri 700 armati fra cavalli e fanti.

 

 

1463

SESSA – luglio

NAPOLI                                                                                             BARONI RIBELLI

Ferrante d’Aragona

Marino di Marzano                          Sancio Coreglia  P

Roberto da San Severino

Acciaiuoli  P

Antonio Piccolomini

Pandolfo Pandone  P

Bernardo di Villanmarina

Orso dell’Anguillara  P

 

Giovanni Archione

Attacco aragonese da terra e da mare contro una fortezza che blocca la pianura. Nello scontro sono catturati 50 uomini d’arme e numerosi fanti.

 

 

1464

MANTINEA – agosto

IMPERO OTTOMANO                                                                    VENEZIA

 

Francesco da Tiano

 

Cicco Brandolini  +

 

Giovanni della Tela  +

Fra i veneziani sono uccisi 1500 uomini con 7 connestabili.

 

 

1467

MOLINELLA/RICCARDINA – luglio

COMPAGNIA DI VENTURA, VENEZIA                                      FIRENZE, CHIESA, NAPOLI, MILANO

Bartolomeo Colleoni                        Francialancia da Visso  +

Federico da Montefeltro                    Ugo da San Severino

Deifobo dell’Anguillara  F               Pietro Montecuccoli

Giacomo della Palude+                    Giordano da Collalto

Ercole d’Este  F                                Niccolò Contrari

Pietro dal Verme                                Giorgio Schiavo  F

Pino Ordelaffi  F                               Inglese  +

Roberto da San Severino                    Ludovico Orsini

Benvenuto  +                                    Pietro Gambara

Donato del Conte                                Corrado da Fogliano

Braccio Vecchio di Montone  +       Francesco da San Serverino

Jacopo dal Verme                                Gentile della Sala  +

Marco Pio  F                                    Leonello Brandolini

Taddeo Manfredi                                 Serafino da Monfalcone

Giovanni Governo  FP                    Giovanni Antonio Caldora

Giacomo Torelli                                   Pietro degli Ubaldini

Antonello da Corneto                       Riccio di Soragna

Marsilio Torelli                                    Giovanni degli Ubaldini

Gerardo da Martinengo                    Melo da Cortona

Giampietro Bergamino                         Francesco degli Ubaldini

Gaspare da Martinengo                    Giovanni Fontana  +

Orso Orsini  P                                       Giovanni della Rovere

Giacomo della Motella                     Antonio Bevilacqua

Roberto Orsini                                      Antonio da Tolentino

Alessandro Sforza

Alfonso d’Aragona                               

Astorre Manfredi

Sigismondo Brandolini

Giovan Francesco della Mirandola  F

Scaramuzza Visconti

Silvestro da Lucino  F

Carlo Barbiano da Belgioioso

Costanzo Sforza  FP

Bosio Sforza

  Giovanni Pallavicini
  Bartolomeo Quartero
  Rinaldo Quartero
  Amoratto Torelli
  Guido Torelli
  Francesco Torelli
  Gaspare da Vimercate
  Giorgio di Gallese
  Antonio Rosso
  Giovanni Miraldo
  Guglielmo Miraldo

Veneziani: 7000 cavalli, 6000 fanti; collegati: 7000 cavalli, 3500 fanti. Sforzeschi: 29 squadre per 4600 cavalli (mancano i dati per gli altri alleati). Durata: 8 ore. Il combattimento termina di notte alla luce delle torce: in esso, per la prima volta, sono usate le spingarde come artiglieria da campagna. I morti, d’ambo le parti, sono 500/600; per il Muratori più di 1000. Secondo altre fonti sono uccisi 1400 cavalli e 500 fanti.

 

 

1469

MULAZZANO – agosto

RIMINI, MILANO, FIRENZE, NAPOLI                                         CHIESA, VENEZIA

Federico da Montefeltro                    Francesco degli Ubaldini

Alessandro Sforza  F                          Malaspina

Roberto Malatesta                             Guidicello  +

Gian Francesco da Piagnano  P      Giovanni Francesco da Bagno

Tristano Sforza

Napoleone Orsini  F                       Fantaguzzo  P

Roberto da San Severino

Virginio Orsini  P                           Giovanni Palazzi  F

Antonio da Montefeltro

Pino Ordelaffi                                 Carletto di Peruccio  P

Giovanni Governo  F

Carlo Baglioni  P                            Lorenzo Zane

Alfonso d’Avalos

Carlo da Pian di Meleto  P             Antonello da Forlì       

Alfonso d’Aragona

Guelfo da Prato  P                          Braccio Baglioni

Sasso

Roberto da Montevecchio  P          Giacomo Minutolo

Giovanni Ghirola

Giovanni Francesco Scariotto  F    Leone da Terni  P

Pietro degli Ubaldini

Bartolomeo d’Alviano                     Orsolino del Carretto  P

Alberico da Trivulzio

Giovambattista dell’Anguillara  P   Domenico d’Anghiari  P

Gian Giacomo da Trivulzio

Giulio Cesare da Varano                  Bartolomeo da Foligno  P

Filippo da Gubbio

Giovanni Alberto Scariotto  P

Contuccio della Genga  +

Pietro Gerardo da Montevecchio  P

Francesco da Sassatello

Giovanni Antonio Scariotto  FP

Giacomo della Sassetta

Giovanni Battista da Montesecco  F

Alessandro Gambacorta  +

Mariano da Camerino  +

Pontifici: 2500 cavalli, 2500 fanti. Durata: dall’alba al tramonto. Nel combattimento rimangono uccisi 300 uomini. Fra i pontifici sono catturati 300/400 uomini d’arme. I collegati si impadroniscono dei bagagli e dell’artiglieria nemica e ne saccheggiano il campo.