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Legenda: P prigioniero + morto F ferito |
1460 SARNO
– luglio ANGIO’
NAPOLI, CHIESA
Gli
angioini si rifugiano in Sarno e vi sono assediati dagli aragonesi.
Questi ultimi, invece di proseguire nelle operazioni di assedio come
loro consigliato da Simonetto da Castel San Pietro, preferiscono attaccare
la località.
In un primo momento hanno la meglio; si attardano a fare bottino permettendo
con ciò agli avversari di riorganizzarsi e di concentrare il
fuoco dei loro schioppetti in un solo punto. L'accerchiamento è
sfondato e si capovolgono le sorti della battaglia. Gli angioini fanno
prigionieri più di 2000 cavalli. Parente Orsini è fatto impiccare
da Giovanni d’Angiò. SAN
FABIANO/SAN FLAVIANO – luglio ANGIO’
NAPOLI, CHIESA, MILANO
Angioini:
5000 cavalli, 3000 fanti; collegati: 5000 cavalli, 150 fanti. Durata:
7 ore, fino alle tre di notte. Esito sostanzialmente incerto. Attacco
aragonese alla cavalleria angioina intenta ad abbeverarsi nel Tronto:
la fanteria ricaccia la cavalleria avversaria. Nel combattimento
restano uccisi d’ambo le parti 400/800 cavalli e 1000 fanti. 1461 CASTELLEONE
DI SUASA/NIDASTORE – luglio RIMINI CHIESA
Malatestiani:
1300 cavalli, 1000 fanti; pontifici: 3000 uomini. Durata: 5 ore. Assalto
notturno all’accampamento pontificio. Nello scontro rimangono uccisi
150 uomini. I malatestiani catturano più di 1500 cavalli e si impadroniscono
di carriaggi, tende, vettovaglie e dello0 stendardo del papa. GENOVA
– luglio GENOVA,
MILANO
FRANCIA
Francesi:
6000 uomini. Attacco francese ad una collina per cercare di entrare
nel Castelletto di Genova: l’assalto è condotto a piedi dalla cavalleria
pesante a causa della ristrettezza dei luoghi. Contrattacco vittorioso
di milizie sforzesche, cittadini e contadini armati. Per il da Soldo
sono uccisi 2500 fraancesi, fra i quali 100 cavalieri dagli speroni
d’oro; per il Filelfo le perdite francesi ascendono a 4000 uomini.
Molti soldati sono peraltro uccisi per non avere trovato rifugio sulla
flotta; altri muoiono annegati per essersi gettati in mare per raggiungere
le navi in rada e non possono salvarsi a nuoto a causa del peso delle
armature. CASTELLUCCIO
– ottobre CHIESA,
NAPOLI ANGIO’,
DUCA DI SORA
1462 PLAIFANO/SEMINARA
– aprile ANGIO’,
BARONI RIBELLI
NAPOLI
BATTAGLIA
DEL CESANO – agosto CHIESA,
NAPOLI
RIMINI
Aragonesi/pontifici:
12 squadre di cavalli; malatestiani: 30 squadre di cavalli. Durata:
alcune ore. Attacco notturno alle truppe malatestiane intente a guadare
il fiume Cesano. I collegati catturano 500 cavalli/200 uomini d’arme
e 150 fanti. TROIA
– agosto NAPOLI,
MILANO, CHIESA
ANGIO’
Aragonesi:
50 compagnie di cavalli, 2000 fanti. Durata: 6 ore. Scontro iniziale
tra la cavalleria aragonese e la fanteria angioina, con rotta di quest’ultima.
Sfondamento dell’ala sinistra angioina da parte della cavalleria
sforzesca ed attacco su quattro direttrici alla collina dove si sono
ritirati gli uomini di Jacopo Piccinino. Sortita finale del Piccinino
con recupero di parte del bottino conquistato in precedenza dai collegati. MELDOLA
– novembre RIMINI,
CESENA, FORLI’
CHIESA
Assalto
dei malatestiani ad un accampamento. CATANZARO/BATTAGLIA
DEL FIUME MASENZO NAPOLI ANGIO’,
BARONI RIBELLI
Angioini:
4 squadre di cavalli leggeri, 1000 fanti ed altri 700 armati fra cavalli
e fanti. 1463 SESSA
– luglio NAPOLI
BARONI RIBELLI
Attacco
aragonese da terra e da mare contro una fortezza che blocca la pianura.
Nello scontro sono catturati 50 uomini d’arme e numerosi fanti. 1464 MANTINEA
– agosto IMPERO
OTTOMANO
VENEZIA
Fra
i veneziani sono uccisi 1500 uomini con 7 connestabili. 1467 MOLINELLA/RICCARDINA
– luglio COMPAGNIA
DI VENTURA, VENEZIA FIRENZE,
CHIESA, NAPOLI, MILANO
Veneziani:
7000 cavalli, 6000 fanti; collegati: 7000 cavalli, 3500 fanti. Sforzeschi:
29 squadre per 4600 cavalli (mancano i dati per gli altri alleati).
Durata: 8 ore. Il combattimento termina di notte alla luce delle torce:
in esso, per la prima volta, sono usate le spingarde come artiglieria
da campagna. I morti, d’ambo le parti, sono 500/600; per il
Muratori più di 1000. Secondo altre fonti sono uccisi 1400 cavalli
e 500 fanti. 1469 MULAZZANO
– agosto RIMINI,
MILANO, FIRENZE, NAPOLI CHIESA,
VENEZIA
Pontifici:
2500 cavalli, 2500 fanti. Durata: dall’alba al tramonto. Nel combattimento
rimangono uccisi 300 uomini. Fra i pontifici sono catturati 300/400
uomini d’arme. I collegati si impadroniscono dei bagagli e dell’artiglieria
nemica e ne saccheggiano il campo. |