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Legenda: P prigioniero + morto F ferito |
1500 MORTARA
– marzo FRANCIA MILANO
Francesi:
100 lance, 800 fanti svizzeri; sforzeschi: 150/200 cavalli leggeri,
500/600 fanti tedeschi. Agguato. Scampano alla morte o alla cattura
solo 25 cavalli leggeri sforzeschi. Sono uccisi i 500 fanti tedeschi
ed altri 50 catturati dagli svizzeri. NOVARA/SAN
NAZZARO – aprile FRANCIA
MILANO
Francesi:
9600 cavalli, 7000 fanti svizzeri, 3500 fanti guasconi e italiani.
Sforzeschi: 4000 cavalli italiani e borgognoni; 5000 fanti svizzeri,
5000 lanzichenecchi, 4000/5000 fanti italiani. La battaglia avviene
in un bosco e termina con 4000/5000 morti da una parte e dall’altra.
Fra gli sforzeschi in prima fila sono i cavalli italiani e borgognoni,
seguiti dai fanti svizzeri. Questi ultimi si accordano con i loro
connazionali militanti nel campo francese per non combattere, sicché
i fanti italiani e tedeschi al servizio di Ludovico Sforza sono messi
in fuga. BATTAGLIA
DELLA VAL DI TIDONE – aprile VENEZIA
MILANO
Sforzeschi:
400 balestrieri a cavallo. Fra gli sforzeschi sono uccisi 250 uomini. BORGHETTO/PASSIGNANO
– maggio PERUGIA,
SIENA
ODDI, CAMERINO, FIRENZE
250
morti fra i fuoriusciti di Perugia, contro uno degli avversari. BIENTINA
– giugno PISA FIRENZE
500
morti fra i fiorentini. 1502 CALMAZZO
– ottobre CONDOTTIERI
RIBELLI
CHIESA, CESARE BORGIA
Condottieri
ribelli: 5000 fanti; pontifici: 100 uomini d’arme, 200 cavalli leggeri,
500 fanti. Fra i pontifici sono uccisi 250 uomini, contro uno dei
ribelli (per altri i moerti nel complesso sono 400). SEMINARA/TAURIANOVA
– dicembre FRANCIA SPAGNA
Francesi:
lance francesi/ scozzesi/ calabresi, cavalli leggeri, fanti svizzeri,
arcieri guasconi. Spagnoli: 400 uomini d’arme, 300 cavalli siciliani,
cavalli leggeri spagnoli, 3000 fanti siciliani. A destra la cavalleria
pesante italiana, a sinistra (sempre nello schieramento francese)
la cavalleria leggera, al centro gli uomini d’arme francesi e scozzesi
e la fanteria svizzera. Arcieri guasconi in appoggio ai cavalle leggeri.
L’ala sinistra entra nel fianco della fanteria spagnola mettendola
in disordine; attacco finale dell’ala destra e della gente d’arme
e fuga precipitosa della cavalleria leggera spagnola e siciliana.
I francesi fanno molti prigionieri e si impadroniscono dei bagagli. ATRIPALDA FRANCIA
SPAGNA
Imboscata.
Nel combattimento sono uccisi 200 uomini d’ambo le parti. RUVO FRANCIA
SPAGNA
1503 CALIMERA SPAGNA
FRANCIA
Francesi:
30 lance, 1000 fanti GERACE FRANCIA SPAGNA
Nello
scontro gli spagnoli perdono 60 uomini d’arme e molti fanti. CORATO
– febbraio SPAGNA
FRANCIA
Spagnoli:
400 uomini d’arme, 100 cavalli leggeri, 600 fanti. Francesi: 56 uomini
d’arme, 150 cavalli leggeri, 300 fanti. Agguato. Fra i francesi sono
uccisi tutti gli uomini d’arme e sono catturati i più dei cavalli
leggeri e dei fanti. RUVO/CANOSA
– marzo SPAGNA FRANCIA
Francesi:
150 lance, 300 fanti, 300 arcieri. Durata: 2 ore. Attacco spagnolo
all’accampamento nemico. 100/120 morti fra i francesi, 30 fra gli
spagnoli. Questi ultimi catturano 150 uomini. SEMINARA/GIOIA
TAURO – aprile SPAGNA
FRANCIA
Spagnoli: 400 uomini d’arme spagnoli, 500 cavalli
leggeri, 4000/5000 fanti galiziani ed asturiani. Francesi: 300 uomini
d’arme scozzesi, 600 cavalli leggeri, 1500 fanti svizzeri, 700 balestrieri
francesi, 800 fanti italiani. Durata: mezz’ora. La retroguardia francese,
composta dagli italiani, si dà alla fuga rompendo le linee dei fanti
poste dietro la cavalleria. Gli svizzeri, abbandonati dai balestrieri,
sono assaliti frontalmente dalle fanterie dei galiziani e degli asturiani,
venendo presto presi di fianco ed alle spalle dalla cavalleria avversaria.
Nella battaglia è annientata una bandiera di fanti svizzeri (500 uomini)
cui si aggiungono elementi diversi (altri 300 uomini) per lo più cavalli
rimasti appiedati (36 uomini d’arme e 60 arcieri scozzesi). In seguito
alla sconfitta l’Aubigny è costretto ad arrendersi alcuni giorni
dopo nella rocca di Francavilla Angitola in cui si è rinchiuso. CERIGNOLA
– aprile SPAGNA
FRANCIA
Spagnoli:
700 uomini d’arme italiani e spagnoli, 800 cavalli leggeri, 5000 archibugieri
e balestrieri, 2000 lanzichenecchi. Francesi: 700 uomini d’arme, 1100
cavalli leggeri, 3500 fanti svizzeri, 3000/3500 fanti francesi ed
italiani. Durata: mezz’ora. Attacco di fanti scizzeri contro un terrapieno
che difende tutta la linea delle posizioni spagnole. Dietro di questo
sono posti i lanzichenecchi al centro e grossi contingenti di balestrieri
ed archibugieri sulle ali. Cavalleria leggera ancora sui fianchi e
cavalleria pesante dietro le linee dei fanti come riserva d’urto.
Fra i francesi sono uccisi 50 uomini d’arme e più di 3000 fanti (per
il Giovio 4000 uomini); sono inoltre fatti prigionieri 600 uomini.
Gli spagnoli non devono lamentare in tutto che la perdita di un centinaio
di uomini, fra morti e feriti. PONTE
SAN GIOVANNI settembre BAGLIONI
CESARE BORGIA
CASTIGLIONFIORENTINO
– ottobre BAGLIONI,
VITELLI, SIENA
CESARE BORGIA
Borgia:
400 cavalli, 60 cavalli leggeri, 200 fanti. AQUINO FRANCIA SPAGNA
BATTAGLIA
DEL GARIGLIANO – dicembre SPAGNA
FRANCIA, FERRARA
Spagnoli:
900 uomini d’arme, 1000 cavalli leggeri, 8500/9000 fanti spagnoli,
100 schioppettieri, 2000 picchieri tedeschi. Durata: 2 giorni. Vittoria
riportata dai fanti spagnoli/tedeschi e dalla cavalleria leggera sulla
fanteria svizzera. La sconfitta francese è dovuta alla scarsa unità
di intenti fra i condottieri italiani e francesi. PONTECORVO
– dicembre SPAGNA
FRANCIA
Spagnoli:
500 cavalli, 1000 fanti. ANDRIA
– dicembre FRANCIA
SPAGNA
Spagnoli:
700/800 cavalli leggeri, 300 fanti. Attacco spagnolo ad un campo fortificato:
fra gli spagnoli sono uccisi tutti i fanti; numerose pure le perdite
fra i cavalli leggeri. 1505 BATTAGLIA
DEL PONTE CAPPELLESE – aprile PISA
FIRENZE
Pisani:
15 uomini d’arme, 40 cavalli leggeri, 60 fanti. Fiorentini: 400 cavalli,
500 fanti. Assalto ad uno stretto ponte con truppe fiorentine attardate
dalla ricerca di muli e bestiame perduto. Intervento finale dei popolani
pisani armati. Fra i fiorentini sono uccisi 50 uomini; i pisani catturano
370 uomini e si impadroniscono di 5 bandiere. CAMPIGLIA/TORRE
DI SAN VINCENZO agosto FIRENZE
MEDICI, COMPAGNIA DI VENTURA
Fiorentini:
200 uomini d’arme,1500 fanti. Medicei:160 uomini d’arme,
20 lance spezzate, 20 balestrieri a cavallo, 600 cavalli leggeri,
800 fanti raccogliticci. Durata: 2 ore. Attacco fiorentino sui tre
lati di una colonna in marcia sostenuto dal fuoco dell’artiglieria
leggera. Nello scontro sono uccisi 60 uomini d’arme d’ambo
le parti e molti fanti, specie fra i medicei. Di quest’ultimi
dono catturati 180 uomini d’arme. 1507 RIVAROLO
LIGURE aprile FRANCIA
GENOVA
Attacco
di fanti svizzeri e francesi ad una posizione fortificata. La battaglia
è decisa dal tiro di 2 pezzi di artiglieria che colpisce efficacemente
alle spalle i difensori. Fra i genovesi 2500 morti; fra i francesi
100 morti e 400/500 feriti. SAMPIERDARENA
– aprile FRANCIA
GENOVA
I
genovesi subiscono la perdita di 1400 uomini, i francesi di 36 con
moltissimi feriti. BATTAGLIA
DELLA SAMOGGIA – maggio CHIESA,
FERRARA
BENTIVOGLIO
Pontifici:
900 cavalli, 4000 cavalli; Bentivoglio: 4000 uomini. 1508 TAI
DI CADORE/RIO SECCO – marzo VENEZIA
IMPERO
Veneziani:
100 uomini d’arme, 400 stradiotti e balestrieri a cavallo, 1850 fanti.
Imperiali: 3000 fanti tedeschi. Durata: qualche ora. Battaglia sulla
neve con vittoria dei fanti e della cavalleria leggera veneziana.
1734 morti e 500 prigionieri fra gli imperiali; 11 morti e poche decine
di feriti fra i veneziani. 1509 TREVIGLIO
– aprile FRANCIA
VENEZIA
Veneziani:
100 cavalli leggeri, 200 stradiotti, 1000 fanti romagnoli. Battaglia
decisa dall’intervento dell’artiglieria francese, dopo un successo
iniziale delle truppe della Serenissima. Fra i veneziani sono uccisi
200 fanti; 100 cavalli leggeri ed altri 800 fanti sono fatti prigionieri. BATTAGLIA
DELLLA VAL DI LAMONE – maggio CHIESA
VENEZIA
Veneziani:
125 uomini d’arme, 250 cavalli leggeri, 800 fanti. Pontifici: 4000
uomini. Agguato. I veneziani si ritirano nella rocca di Brisighella
che si arrende dopo qualche giorno a causa di un colpo di artiglieria
che fa saltare la “santa barbara” della fortezza. RUSSI
– maggio CHIESA
VENEZIA
Imboscata CASALOLDO
– maggio VENEZIA Mantova
Veneziani: 700 fanti; gonzagheschi: 400 cavalli,
600 fanti con 4 pezzi di artiglieria. Fra i gonzagheschi si contano
60 morti, 100 feriti e 80 prigionieri. I veneziani si impadroniscono
delle artiglierie. AGNADELLO
– maggio FRANCIA
VENEZIA
Francesi:
2300 uomini d’arme, 4000 balestrieri a cavallo, 6000 fanti svizzeri,
14000 fanti fra guasconi ed italiani. Veneziani: 1600 uomini d’arme,
2500 balestrieri a cavallo e sttradiotti, 20000 fanti italiani (di
cui 13000 cernite). Durata: 3 ore. Nella battaglia è coinvolta solo
una parte delle forze veneziane. Scontro tra la retroguardia veneziana
comandata da Bartolomeo d’Alviano (800 uomini d’arme ed i migliori
fanti) e l’avanguardia francese durante uno spostamento fra due campi
fortificati: non intervento del resto dell’ esercito della Serenissima
condotto da Niccolò Orsini di fronte a milizie fresche francesi con
il re Luigi XII. Vittoria francese dopo un iniziale sbandamento. Fra
i veneziani sono uccisi 6000 fanti e pochi uomini d’arme. I francesi
si impadroniscono di 37 pezzi di artiglieria (8 cannoni da 50 libbre,
2 colubrine da 40, 5 colubrine da 20, 10 sagri da 8, il resto falconetti). BATTAGLIA
DEL BARCO – luglio VENEZIA
IMPERO
Veneziani:
250 stradiotti. Gli stradiotti veneziani fingono di fuggire di fronte
agli avversari, arrivano in un luogo largo, rinculano ed attaccano.
50 morti e 60 cavalli catturati agli imperiali. Francesco Beraldo
è successivamente giustiziato. ISOLA
DELLA SCALA – luglio VENEZIA
Mantova, FRANCIA
Veneziani:
53 uomini d’arme,320 cavalli leggeri, 800 fanti e 1500 contadini;
gonzagheschi: 900 cavalli. Assalto notturno dei veneziani all’accampamento
nemico. Fra i gonzagheschi sono uccisi 150/200 uomini. SERRAVALLE
– agosto VENEZIA
IMPERO
Veneziani:
100 cavalli leggeri, 400 fanti, cernite cadorine. Nello scontro sono
uccisi 800 fanti tedeschi. CIVIDALE
DEL FRIULI/ROMANS agosto IMPERO VENEZIA
Veneziani:
800 cavalli, 500 fanti; imperiali: 100 uomini d’arme armati alla leggera,
2000 cavalli croati. Imboscata. I veneziani perdono 60 uomini; altri
40 sono fatti prigionieri. LONGARE
– agosto VENEZIA
IMPERO
Veneziani:
150 uomini d’arme, 120 balestrieri a cavallo, 120 stradiotti. Imperiali:
800 cavalli. Agguato notturno. Nello scontro i veneziani catturano
300 cavalli. Manfredo Faggin è successivamente giustiziato. CAGNOLA
– settembre VENEZIA
FRANCIA
Veneziani:
100 uomini d’arme,600 stradiotti. Francesi: 300 lance francesi, 200
cavalli tedeschi. SAN
MARTINO BUON ALBERGO FRANCIA
VENEZIA
Francesi:
100 uomini d’arme. Veneziani: 500 cavalli, 500/600 fanti. Vittoria
iniziale dei veneziani. ISOLA
DELLA SCALA FRANCIA
VENEZIA
Francesi:
100 uomini d’arme, 2000 lanzichenecchi. Veneziani: 200 uomini d’arme,
2000 fanti. Imboscata. Fra i veneziani sono uccisi 2000 fanti e 25
uomini d’arme. I prigionieri sono solo 60. SAN
SERVOLO – ottobre VENEZIA
IMPERO
CASTELBALDO
– ottobre FRANCIA
VENEZIA
Fra
i veneziani sono uccisi 250 uomini. VARMO
ottobre IMPERO VENEZIA
Veneziani:
200 cavalli leggeri VALLEFIDATA
– novembre VENEZIA
IMPERO
Veneziani:
400 cavalli leggeri, molti contadini; imperiali: 500 fanti tedeschi.
Nello scontro sono uccisi 300 fanti tedeschi. BATTAGLIA
DI FERRARA – novembre VENEZIA FERRAR5A,
FRANCIA
Attacco
estense a due bastioni veneziani costruiti sulle due rive del Po verso
Ferrara. Fra gli estensi è catturato Ercole Cantelmi che è poco dopo
decapitato. BATTAGLIA
DI FERRARA/POLESELLA – dicembre FERRARA VENEZIA
La battaglia è decisa dalla precisione delle artiglierie estensi coperte dagli argini del Po. Gli estensi conquistano 15 galee, alcune navi grosse, barbotte ed altri legni minori. I veneziani hanno 2000 morti, uccisi dalle artiglierie, dal fuoco delle navi o morti annegati nel Po e perdono 60 bandiere. Angelo Trevisan riesce a fuggire; la sua galea, colpita ripeturamente dall’artiglieria nemica, affonda tuttavia dopo 3 miglia. |